Archive | novembre, 2011

MENELIK OVVERO LA STORIA NON INSEGNA NULLA

28 Nov

Uno dei pilastri del razzismo liberaldemocratico è senza ombra di dubbio il ritenere le culture e quindi i popoli occidentali superiori alle altre popolazioni,perchè gli occidentali son civili.
Non siamo barbari sanguinari,giudichiamo nei tribunali dove la legge è uguale per tutti,diamo la difesa e la possibilità di riscatto.E vabbè..Le classiche stronzate che ci piace reputare reali.Nondimeno la nostra grande forza ,la potenza alla base del successo pieno o in parte dele nostre azioni risale in una delle nostre maggiori doti: ‘ipocrisia istituzionalizzata. Cioè quella formula magica che ci lascia compiere rapine di risorse,tesori,ricchezze altrui,di massacrarne le popolazioni e schiavizzarle,ma poi anche di regalare a loro le nostre missioni religiose con relativi ospedali e scuole,e pensate un po’in regalo anche Dio.Oppure enti benefiche,solidarietà economica,il tutto utilizzando volti noti che con voce rotta ci ricordano quanto siano straccioni i porelli africani e degli altri continenti.
Questa la forza nostra,il punto su cui si basano secoli di infamie da far schifo e senso all’Infamia stessa. Anche quando pare impossibile trovare scusanti,ecco la madre di tutte le scuse :portiamo a loro la civiltà.Dimenticando che Cina e popoli Arabi ne avevano davvero molta in secoli passati e non sono quelle masse di ‘gnùrant che ci piace pensare.
Esempio?Chi conosce o ha mai sentito nominare le gesta di Teodoro II,Johaness,e sopratutto:Menelik.
Dobbiamo tornare indietro durante il periodo del colonialismo italiano in Africa.Tra avventurieri come il conte Antonelli,uno spiantato che a Roma aveva combinato troppi casini per la sua vita libertina e in Africa si lancia in inizaitive commerciali e altro.Talora ciatrone,talora illuminato.E poi la storia dei nostri soldati e generali,taluni assai veloci di mani e anche nel dare la morte agli indigeni.Non da meno le scelleratezze figlie della megalomania di Francesco Crispi.In Italia padre e padrone nemico di ogni ribellione proletaria,(storica la repressione dei fasci siciliani,allorquando fece distruggere dalla polizia la protesta contadina),sostenitore assoluto del colonialismo e responsabile politico della disfatta di Adua.
Come a livello militare fu responsabile tra gli altri Baratieri.
Torniamo a Menelik,egli da sempre affascinato dalla cultura europea era un fedele collaboratore degli italiani.Tanto da fare sempre quello che i patti con gli stranieri stabilivano.Quindi quale problema?Eh,cari miei:la furbizia italiota.Mai sentito nominare questa peste eterna e dannosa?Il vezzo da esterpare anche con la massima forza e ferocia dalle teste di cazzo italiche.Quindi ritenendoci superiori,furbi e tante altre belle cose il trattato di Ucciallai venne trasformato anche tramite l’art 17 in un’arma a favore dell’Italia e del suo espansionismo.Questo becero tradimento,questa politica tiramolla che tanto quelli son un gruppo di negracci,la volgarità mentale della classe politica e la forza scema di quelle militari:scoppia Adua.
Dovremmo ricordarla e tante volte:la bestialità è stata sconfitta dalla civiltà.Le bestie siamo noi italiani.Chiaro.Perchè dico civili agli etiopi?Perchè seppure durante la battaglia abbiano anche loro massacrato il nemico,(fate attenzione all’altro punto forte delle democrazie liberali:l’attacco altrui è sempre bestiale quando noi perdiamo,le violenze nostre invece sono grandi operazioni militari),una volta che i militari italiani ridotti la solita armata di Alberto Sordi frignoni e spersi alla cazzo di cane,son fatti prigionieri è data disposizione che nessuno facesse male a loro,anzi:ampie testimonianze su come molti africani dessero quel poco che avevano a disposizione agli italiani affinchè non patissero fame e sofferenze.Trattati come fratelli in quel momento deboli,e -lezione di grandissima tolleranza- quindi da proteggere.Nemici quando erano in battaglia e quindi giustamente da schiacciare,ma poi nessuna vendetta.Nemmeno quando un sergente italiano in cerca di cibo arrivando nella capanna di una famiglia locale vede piangere della gente.Alla domanda cosa sia successo,l’anziana donna risponde che son in lutto per la morte di due figli e un fratello uccisi dagli italiani.Il nostro connazionale fa per andarsene perchè teme rappresaglie,l’anziana gli offre del cibo e coperte .Così’ semplicemente.Non solo Menelik stesso invita spesso gli italiani alla tavola imperiale e suscita anche del malumore tra i suoi perchè offre il vitto migliore ai prigionieri.Gli italiani che fanno?Alcuni si comportano bene,altri:si fanno passare per medici perchè scoprono che con essi gli etiopi sono generosi,ma improvvisandosi portano morti e gravi danni,rubano il cibo,trafficano e sopratutto usano violenza sulla popolazione.Perchè scambiano la tolleranza con mollezza e allora ‘nnamo che semo superiori a sti fracciconi ,li devi corcà li mortacci loro!Arrivando a un finale assai bizzarro dove uno di questi alti graduati fatti prigionieri,trattati benissimo,in cambio da parte del prigioniero di violenze di ogni tipo,dicevo si arriva al villaggio che saluta sifatto ospite con tutti gli onori.Il patetico italiota allora si commuove e giù quintali di svenevole retorica.
Cosa ci insegna Adua?All’inizio è alla base di sollevazioni popolari e riscossa tardiva della solita sinistra italiana,(non dimentichiamo che Turatti era assai moderato su questo tema e qualche socialista parlava di “colonialismo progressista”; che poi è alla base del razzismo in guanti bianchi dell’attuale sinistra quella che vedeva nei banditi di Bengasi e della Cirenaica,i rivoluzionari.),quindi la fine di Crispi.Poi processi farsa dove i responsabili militari vengono prosciolti da ogni accusa,e la solita schifosa,deprecabile,esecrabile retorica di bassissima lega dove la sconfitta e disfatta vengono viste come ingiuste e da vendicare.Vittimismo feroce,altra prerogativa locale.

Queste sono le basi della nostra nazione e in diverse situazioni anche di altre.
Gli incivili rispettavano i loro prigionieri,quanto rispetto avete visto da parte delle truppe americane e israeliane nei confronti dei prigionieri delle file nemiche?
Per questo quando vi è possibile cercate di documentarvi su Menelik e su altri eroi della resistenza popolare.Vi consiglio i libri di Angelo Del Boca,e sopratutto vi consiglio di soffermarvi su questo semplice pensiero:ma prima e dopo Adua,tra le forze colonlialiste nostrane c’erano camicie nere?Solo il fascismo ha colonizzato e massacrato?Oppure l’inizio è dovuto a un parlamento certamente che doveva rendere conto al re,ma figlio di una presupposta rivoluzione liberale?

1989:l’inizio della tragicommedia

26 Nov

Credo che a livello politico e storico si sia accettato troppo in fretta la lieta novella di San 1989,anno del miracolo e dell’amore che trionfa contro le tenebre comuniste. Una delle tante favole create ad arte dalla produzione,anzi dalla catena montaggio delle notizie per principianti e popolino.Libera stampa?Infatti è liberissima di servire al meglio il pensiero e la classe dominante,riservandosi talora il compito di qualche tiratina di orecchie assolutamente conforme con le regole della Morale Pubblica,sicuramente non di quella Politica.
Cosa è successo di così bello,ma per me tragico,in quel determinato periodo?Il crollo del mondo diviso in blocchi,la conclusione tramite implosione del socialismo reale,(ma non la morte del comunismo il quale è mutevole e legato al contesto storico e politico di quel determinato periodo ed epoca), chissà cosa ci sarà da festeggiare.Si parla di azioni che hanno colpito la libertà popolare.Quanta libertà popolare ha saputo donare la democrazia alle masse di operai e contadini colpiti duramente dai poliziotti di Scelba?Quanta libertà e opportunità ha regalato la nostra democrazia alle fasce sottoproletarie?E ai lavoratori?Tanto che ,ottenuto la legge 300 del 1970:lo statuto dei lavoratori,la classe dirigente e padronale ha pensato di tutto per renderlo un inutile e vezzoso orpello.
Attraverso la precarietà,peraltro forma discutibilissima anche dal punto di vista dell’organizzazione capitalistica in quanto lavoratori demotivati non aiuteranno di certo l’azienda.
Torniamo al 1989:il crollo a cosa è dovuto?Per quanto mi riguarda reputo sia possibile pensare a una pesante infiltrazione del corpo dirigente da parte di quinte colonne.Un nomenklatura nata e cresciuta dopo la vittoria del comunismo sul nazi-fascismo,che non ha dovuto lottare per difendere la patria e costruire uno stato rivoluzionario,ma è cresciuta all’interno di una ideologia e propaganda gloriosa.Sicuramente un certa spinta di movimenti popolari e spontaneisti,utili idioti per i mascalzoni che già avevano predisposto il modo con cui dividersi la torta e sopratutto quella massa di dissidenti anti comunisti e svendipatria. I più pericolosi sono sempre i vezzosi signorini della protesta catto liberale.Certo da fuori voi applaudite gli eroi di solidarnosc ,ma al lato pratico essi erano agenti della cia e della reazione vaticanista.Questi elementi hanno portato alla fine del socialismo reale,li mortacci loro.
Perchè non dovrebbe finire anche la democrazia di rappresentanza liberale,il suo espandersi attraverso un colonialismo travestito da missione di pace o rivoluzioni colorate?Dopotutto il passaggio dal comunismo alle cazzate occidentali è costato tantissimo ai popoli dell’est. Ce ne siamo rammaricati?No. La natura occidentale è quella sprezzante e razzista di chi si reputa l’unico :buono,innocente,custode del bene.Questa è un’aggiunta yankee visto che loro straparlano di età dell’innocenza per la loro patria,una immane cazzata degna di un popolo di cazzari.Spiegheremo in altro post il perchè.
Preferiamo cercare rimedi fasulli, dare ancora credito alla possibilità del mercato di sistemare le cose,ci piace così.
Anche perchè il 1989 visto da tutti come anno della fine del comunismo,in sostanza aveva un’altra missione-quella vera- e non a Mosca o Praga,ma da noi.
La svolta atlantista di Berlinguer è stata una delle tante manovre azzardate e vittime assolute del tempo e del contesto storico,nondimeno questo insistere sul pci da governo ha portato la classe dirigente del dopoguerra a una crisi più o meno legata a quella della dirigenza comunista dei paesi dell’est.
Questa classe è nata come burocrati senza lotta.Lo dico non per un discorso pateticamente rivoluzionario,io preferisco il più oscuro funzionario al più brillante idolo delle barricate.Tuttavia questa classe mollista non poteva fare altro che abbandonare uno spunto ideologico classita ripetuto come mantra,ma non compreso e non vissuto e poi prendere il potere.
La caduta del comunismo,ha anche chiuso la collaborazione attraverso regolamenti di conti politici anche con i vecchi ,ma non molto fidati ,collaboratori.
Tangentopoli è un colpo di stato?Non lo so,nondimeno non nasconderei il fatto che è stato proprio il distacco dei protettori esterni e un sistema politico di economia della corruzione,come ben spiega Giorgio Galli, a far in modo che una parte politica possa sparire.
La sinistra burocratizzata e immobilista ha visto in questo una possibilità assoluta di governabilità del paese ad opera loro.Così in fretta e furia hanno imparato e assimilato l’americanismo più truce,la difesa ad oltranza dello stato sionista,l’ideologia alla cazzo di cane dei liberi mercati. Creando il democretinismo e i suoi maestri per rincoglionire la sua base elettorale,rendendola passiva e apatica,dei borghesi e dei ragazzotti che si indignano,talora sfasciano una vetrina,ma nulla di più.
Il democretinismo con il tempo ha trovato spazio nella cosidetta sinistra radicale.Una spruzzata di femminismo,dirittismo per minoranze sessuali,discorsi vaghi di moltitudini e ultimi alla conquista spontaneista dell’impero.
Slogan falsamente battaglieri,voli pacchiani di discutibile poesia ,tutte cose funzionarie al dare la parvenza di avere un’opposizione e di vivere in democrazia.
Si parla di incontri sul panfilo Britannia tra esponenti stranieri e responsabili della sinistra democratica,nondimeno in italia vinse una delle tante rivoluzioni colorate,questa volta di azzurro.
Sono gli anni del berlusconismo,abilemente usati per porre in conflitto e preparare il terreno al capitalismo euroatlantista.
Tutti noi che abbiamo fatto politica durante la fine degli anni 90 e gli anni dieci del duemila abbiamo una formazione anti berlusconiana,che si è manifestata più che altro come un limite.Perchè era una resistenza di stampo Morale Pubblica,basata sulla forte antipatia e senso di repulsione che un berlusconi esercita su di noi.
Il limite è stato quello di ingigantire pesantemente le capacità di un mediocre,per non manifestare certi limiti di gestione del csx affidato infatti a un vecchio democristiano,portatore di una idea vetusta dell’agire politico.
Berlusconismo/antiberlusconismo ci hanno portato via molto tempo che avremmo dovuto usare per comprendere le politiche di espansione internazionali e di difesa dell’autonomia di diversi stati,ritenuti canaglia..Ma che per me sono gloriosi!
Tanta ignornza sulla politica occupata dai fatterelli del nano,dagli articoli di agenti atlantisti felici di svendere la patria e l’autonomia nazionale dei settori strategici pur di essere al servizio delle nazioni dei regimi liberali e colonialisti.
Per questo viviamo la crisi profonda della militanza,vediamo compagni che si reputano rivoluzionari sostenere i banditi di bengasi,senza conoscere nulla di Gheddafi.Li sentiamo e vediamo sostenere i dissidenti a busta paga cia contro nazioni forti e in crescita che preoccupano gli stati uniti.Un disastro.
Per questo dobbiamo comprendere che eurobond e altre storie sono certo importanti per non farci travolgere dalla crisi,ma sono soluzioni momentanee.Il problema è il sistema politico economico dei regimi delle democrazia colonialiste.
Parliamone!

NUOVA VITA

25 Nov

Cosi eccomi arrivato sulle lande di WordPress. Malgoverno,defunto su splinder si stabilsce quindi su questa piattaforma.Molti portano il loro blog per intero,io invece ho scelto di salvare i miei post del 2009-2011 come documenti,ma di partire completamente da zero per ciò che concerne la vita del blog.
Nel 2004 ero un’altra persona,legata in modo più o meno critico a un certo antiberlusconismo mainstreem,se si possa definire tale,ma sopratutto se non fosse errata la parola in inglese!^_^
Nato con il fronte berlusconismo/antiberlusconismo, legato a una visione ribelle e parzialmente utopista ,sicuramente pieno di verve e momenti riusciti,tuttavia quel blog ha cessato di essere Malgoverno ancora prima del 2009.Anzi no,proprio nell’estate del 2009 allorquando i rivoluzionari autodefinitosi tali su chissà quale presupposto hanno sostenuto la rivoluzione verde iraniana.
C’è stata quindi una evoluzione nella mia formazione politica,che mi ha portato a prestare attenzione allo scontro tra il colonialismo imperialismo euroatlantista e il nascere di nuove potenze.
Scriverò di questo,con la passione di un militante,di uno che ama la politica.Chiaramente le mie saranno riflessioni,intuizioni,opinioni,mica vi risolvo la crisi economica,ma è un modo altro di ragionare sopratutto sul’autoreferenzialità e ipocrisia istituzionalizzata delle classi dominanti e del loro regime liberale.. Nei momenti di euforia ci saranno anche speciali sui nomi fondamentali e da benedire del socialismo reale,dei regimi nazionali,delle varie forme di lotta al colonialismo occidentale.
Bè,questa è la presentazione a presto anche i post.

Saluti,davide

Hello world!

25 Nov

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