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I Colpevoli

3 Set

Ogni tanto una foto ci commuove, ci scuote, per un attimo. Un giorno. Giustamente rammentiamo di aver un cuore da qualche parte, un pezzetto d’anima. Ce la prendiamo con il destino cinico e baro, con il mondo che è un brutto posto, ma non pensiamo mai ai capi di governo occidentali, alle monarchie arabe, e ai loro complici.

D’altronde la nostra prosperità economica, il benessere, delle nostre nazioni dipende, da sempre, dallo sfruttamento delle classi meno abbienti e dal colonialismo.

Le nostre giovani democrazie si sono sempre sostenute così. Poi costruivamo strade e altre belle cose, ma per i nostri coloni, non certo per rendere migliore la vita della gente che viveva laggiù da molto prima.  La cosa importante è ritenersi innocenti, civili, democratici. Sconvolgerci per le barbarie altrui, mai per le nostre.

Sicché quando giustamente piangete i morti annegati, soffocati, le vittime dell’ immigrazione, fate benissimo.  Vuol dire che avete compreso una cosa banale, scontata, ma che da molto tempo è pressoché dimenticata:  noi siamo esseri umani. La morte di un figlio, un padre, un amico, un fratello, una sorella, madre, moglie, è identica sempre e comunque in tutto il mondo. Cambiano le cause. Ed è su queste che siamo colpevoli.

Quelle persone potevano e dovevano vivere. Chissà cosa potevano diventare: forse niente, forse criminali, forse era nel destino loro finire male. Forse no. Una vita normale: famiglia, lavoro, piccole cose. Come me, come te.  Noi abbiamo deciso di intervenire. Non contenti di quella guerra al terrorismo che alimenta da 14 anni il terrorismo, anche per una certa confusione: Bin Laden prima alleato contro i sovietici, poi figlio di puttana, l’isis prima giovani ribelli pacifici e sbarazzini, ora figli di puttana. Ecco non è facile combattere il terrore se sono un coglione che non sa scegliersi gli amici. Ma questo non è un problema: abbiamo delle magnifiche cose in campo filosofico e culturale e ci basta per crederci superiori agli altri. Ignorando che pure loro in quel campo non sono secondi a nessuno.

Li abbiamo sempre derubati, spesso schiavizzati -e quanti milioni di morti nei viaggi verso le nazioni libere e civili- siamo stati capaci di genocidi, ma ogni volta ci stupisce la ferocia del diverso, mai quella di chi è come me. Problema che nasce per l’indifferenza che proviamo per le vite altrui.

Non è vero, come mi è capitato di leggere, che tra i sostenitori degli interventi in quei paesi e i razzisti, siano peggio i primi. Rifiuto totalmente la mentalità da superclassifica show, dove si cerca di dar colpe a destra e a manca, per una ragione simile: non voglio dare alibi. Partendo dal fatto che un razzista non penso si sia mai interessato di Gheddafi o Assad, ma che li abbia semmai visti come arabi del cazzo, io a costui do una grossa colpa: l’assuefazione alla disumanizzazione. E ci metto anche un’altra: la vigliaccheria, codardia, infame e squallida di chi sta al sicuro. Lontano dalla guerra

E se colpevoli lo sono i capi di governo, i sinistrati imbecilli che applaudono la libertà portata da eserciti e rivoluzionari del menga, gli ultra rivoluzionari permanenti con il sostegno fortissimo ai tagliagola per incapacità di saper riflettere e per imbecillita assoluta, ecco io reputo colpevoli anche quelli che vorrebbero che ne affogassero di più, che alimentano l’odio verso il diverso e l’altro, che fanno gli spiritosi sulla tragedia altrui. Ecco questi mi fanno più schifo rispetto a chi almeno ha un piano di conquista e guadagno, no questi sono stronzi, frustrati, repressi, che godono della sofferenza altrui. Vigliacchi che non hanno il coraggio di ribellarsi e vivere a pieno e con gioia la loro vita e allora sperano, auspicano, pretendono, la sofferenza degli altri.

Io l’errore grave di dire che non sono peggiori degli altri non lo faccio. Sono peggiori, sono la feccia. Proprio perché inermi a tutto, tranne che alla loro frustrazione la quale diventa tifo per la morte e la distruzione del diverso.

Per questo, pur avendo grossissimi limiti, non critico Saverio Tommasi. Lui ha un solo scopo: ricordarci che siamo tutti uguali noi esseri umani e che il primo passo per accettare codesta cosa è accettare l’altro da me. Nella nostra società e in questi tempi è rivoluzionario dire queste cose.  Più dei rivoluzionari da tastiera, dei turisti della rivoluzione.

Sicuramente va preso solo questo e il suo discorso sul “restiamo umani”, altrettanto vero che politicamente non ha rilevanza. E allora? Invece di scrivere cazzate del tipo : tommasi è l’altra faccia di Salvini, cosa che è ridicola solo pensarla, ecco, noi che abbiamo un’idea più profonda, militante, politica, invece di occuparci di costui, dovremmo per primi rammentare ad amici, parenti, conoscenti, la natura imperialista e colonialista delle nostre guerre e come causa principale di immigrazione

Ma sopratutto dovremmo ricordare a noi stessi di rimanere umani, provare tenerezza per il prossimo, solidarietà sociale e individuale, non accettare la propaganda del regime liberal- capitalista, provare astio per i reazionari e rammentare i nomi di Sarkozy, Napolitano, La Russa, Berlusconi, Cameron, Obama e tanti altri come responsabili di queste morti e di questa immigrazioni di poveri cristi.

700

20 Apr

Ben forte e radicato in me è l’odio per i vigliacchi. E non parlo affatto di chi, per paura e sacrosanta voglia di vivere, abbandoni una guerra voluta da altri. No, parlo di quelle masse amorfe che comodamente, nel caldo delle loro case, al sicuro e lontano da guerre e miseria, si permettono di gioire per la morte di esseri umani.

Li odio. Odio la loro esistenza repressa, frustrata, inutile, che li spinge a gioire per le disgrazie altrui. Dal collega troppo in gamba, alle coppie felici, fino alla morte di 700 persone. D’altronde perché non dovrebbero? Non siamo noi occidentali, la razza superiore? Non siamo noi quelli che sono in pericolo? Non siamo noi quelli che “la merce ci è entrata fin dentro i polmoni” e “ci chiamano cose diventate persone?”

La libertà di pensiero e parola,di espressione è alla base di questa corsa, affannata e disperata, nel dar il peggio di noi. Tra una risata con un nostro simile, una sensazione di impunibilità, di esercizio del nostro libero pensiero.

Ma la libertà non è nulla, se prima non ti reputi responsabile. Senza responsabilità non sei libero,ma solo un pirla che vomita il suo rancore, la sua inadeguatezza nei confronti della tua vita

E visto che sei vigliacco/a te la prendi con chi è facile attaccare. Hai anche la scusa per gli imbecilli: il buonismo. Tanto non guardi mai le origini del problema ( bombardare paesi, rubare risorse, finanziare colpi di stato e gruppi terroristici), no tu sei convinto che si debba dire abbbasta e tutto si sistemi. Hai gioco facile visto le politiche imperialiste e colonialiste disastrose, le parole a vuoto della classe politica. Non ti accorgi nemmeno che il capitalismo d’assalto, fuori prepara guerre, alimenta il terrorismo (gli stessi che avete appoggiato contro gheddafi e assad) devasta popoli, è lo stesso che ti impone la precarietà, ti toglie diritti sociali e non vuole che diventino realtà quelli civili.

700. Che ti piaccia o no, erano persone. Dici che codesta è retorica buonista? Certo, per una testa di cazzo lo è. Però pensa che il sangue, il cuore, le vene, un po’ d’amore, alcune risate, qualche lacrima per un abbandono, un parente che manca e uno che invece è di troppo, ecco queste cose mica sono divise dalla religione, dalla politica. Non credo.

Non vuol dire che siamo tutti uguali  e meritiamo tutti lo stesso rispetto. Tu che gioisci della morte di questi 700 non lo meriteresti. Non ti auguro nulla, solo di vivere la tua miserabile vita e di leggere i tuoi miserabili giornali. L’idiozia è peggio rispetto a qualsiasi condanna a morte. Non crea nemmeno martiri, dissidenti santi. Solo stronzi,anzi no…Dalla merda nascono i fiori e tu aspiri a troppo,no. Non sei nulla. Solo invidia,rancore,malessere che non vuol esser curato.

Vivere è difficile e complesso, non sempre facciamo le azioni giuste. Sbagliamo tutti. Difficile essere coerenti e senza contraddizioni, è facile lasciarsi travolgere dalla ferocia, dal cinismo alla cazzo di cane. Tutti più o meno ci siamo passati. Poi rifletti. E puoi chiedere scusa.

Non solo per questi 700,ma anche per le maledizioni che hai tirato contro alle gente che reputi più fortunata di te, e invece di lottare per migliorare, ti senti al sicuro nel tuo scialbo rancore e nella tua acida invidia. Non è questione di razza, perché tu non sei razzista, sei misantropa/o. Affoghi nel mare della tua disperata futilità. In fin dei conti sei annagata/o come quei 700.

Loro però non volevano annegare. Scappavano. Sai, se ti bombardano casa, se vivi nella miseria, forse scapperesti anche te. A bordo della ruspa di Salvini. Vi vedo già in fila,perché siete vigliacchi e non lottereste, non vi ribellereste, nonostante ora facciate capire tutto il contrario. Vi hanno invaso la vostra sacra terra, quelli della mafia.Ma voi nulla. Nessuna sceneggiata sotto casa dei mafiosi. Quelli sparano.

Meglio gioire per la morte dei 700.

Il mio odio mi oscura la capacità di riflettere, per un attimo vi augurerei la stessa fine. L’idiozia ti trascina sempre al suo livello. Ma io sono anche far autocritica e riprendermi. Facciamo così noi comunisti

Cosa che a voi non capita. Tanto siete lontani dalle guerre, dalle pallottole, dalle torture, Poveracci.

MENELIK OVVERO LA STORIA NON INSEGNA NULLA

28 Nov

Uno dei pilastri del razzismo liberaldemocratico è senza ombra di dubbio il ritenere le culture e quindi i popoli occidentali superiori alle altre popolazioni,perchè gli occidentali son civili.
Non siamo barbari sanguinari,giudichiamo nei tribunali dove la legge è uguale per tutti,diamo la difesa e la possibilità di riscatto.E vabbè..Le classiche stronzate che ci piace reputare reali.Nondimeno la nostra grande forza ,la potenza alla base del successo pieno o in parte dele nostre azioni risale in una delle nostre maggiori doti: ‘ipocrisia istituzionalizzata. Cioè quella formula magica che ci lascia compiere rapine di risorse,tesori,ricchezze altrui,di massacrarne le popolazioni e schiavizzarle,ma poi anche di regalare a loro le nostre missioni religiose con relativi ospedali e scuole,e pensate un po’in regalo anche Dio.Oppure enti benefiche,solidarietà economica,il tutto utilizzando volti noti che con voce rotta ci ricordano quanto siano straccioni i porelli africani e degli altri continenti.
Questa la forza nostra,il punto su cui si basano secoli di infamie da far schifo e senso all’Infamia stessa. Anche quando pare impossibile trovare scusanti,ecco la madre di tutte le scuse :portiamo a loro la civiltà.Dimenticando che Cina e popoli Arabi ne avevano davvero molta in secoli passati e non sono quelle masse di ‘gnùrant che ci piace pensare.
Esempio?Chi conosce o ha mai sentito nominare le gesta di Teodoro II,Johaness,e sopratutto:Menelik.
Dobbiamo tornare indietro durante il periodo del colonialismo italiano in Africa.Tra avventurieri come il conte Antonelli,uno spiantato che a Roma aveva combinato troppi casini per la sua vita libertina e in Africa si lancia in inizaitive commerciali e altro.Talora ciatrone,talora illuminato.E poi la storia dei nostri soldati e generali,taluni assai veloci di mani e anche nel dare la morte agli indigeni.Non da meno le scelleratezze figlie della megalomania di Francesco Crispi.In Italia padre e padrone nemico di ogni ribellione proletaria,(storica la repressione dei fasci siciliani,allorquando fece distruggere dalla polizia la protesta contadina),sostenitore assoluto del colonialismo e responsabile politico della disfatta di Adua.
Come a livello militare fu responsabile tra gli altri Baratieri.
Torniamo a Menelik,egli da sempre affascinato dalla cultura europea era un fedele collaboratore degli italiani.Tanto da fare sempre quello che i patti con gli stranieri stabilivano.Quindi quale problema?Eh,cari miei:la furbizia italiota.Mai sentito nominare questa peste eterna e dannosa?Il vezzo da esterpare anche con la massima forza e ferocia dalle teste di cazzo italiche.Quindi ritenendoci superiori,furbi e tante altre belle cose il trattato di Ucciallai venne trasformato anche tramite l’art 17 in un’arma a favore dell’Italia e del suo espansionismo.Questo becero tradimento,questa politica tiramolla che tanto quelli son un gruppo di negracci,la volgarità mentale della classe politica e la forza scema di quelle militari:scoppia Adua.
Dovremmo ricordarla e tante volte:la bestialità è stata sconfitta dalla civiltà.Le bestie siamo noi italiani.Chiaro.Perchè dico civili agli etiopi?Perchè seppure durante la battaglia abbiano anche loro massacrato il nemico,(fate attenzione all’altro punto forte delle democrazie liberali:l’attacco altrui è sempre bestiale quando noi perdiamo,le violenze nostre invece sono grandi operazioni militari),una volta che i militari italiani ridotti la solita armata di Alberto Sordi frignoni e spersi alla cazzo di cane,son fatti prigionieri è data disposizione che nessuno facesse male a loro,anzi:ampie testimonianze su come molti africani dessero quel poco che avevano a disposizione agli italiani affinchè non patissero fame e sofferenze.Trattati come fratelli in quel momento deboli,e -lezione di grandissima tolleranza- quindi da proteggere.Nemici quando erano in battaglia e quindi giustamente da schiacciare,ma poi nessuna vendetta.Nemmeno quando un sergente italiano in cerca di cibo arrivando nella capanna di una famiglia locale vede piangere della gente.Alla domanda cosa sia successo,l’anziana donna risponde che son in lutto per la morte di due figli e un fratello uccisi dagli italiani.Il nostro connazionale fa per andarsene perchè teme rappresaglie,l’anziana gli offre del cibo e coperte .Così’ semplicemente.Non solo Menelik stesso invita spesso gli italiani alla tavola imperiale e suscita anche del malumore tra i suoi perchè offre il vitto migliore ai prigionieri.Gli italiani che fanno?Alcuni si comportano bene,altri:si fanno passare per medici perchè scoprono che con essi gli etiopi sono generosi,ma improvvisandosi portano morti e gravi danni,rubano il cibo,trafficano e sopratutto usano violenza sulla popolazione.Perchè scambiano la tolleranza con mollezza e allora ‘nnamo che semo superiori a sti fracciconi ,li devi corcà li mortacci loro!Arrivando a un finale assai bizzarro dove uno di questi alti graduati fatti prigionieri,trattati benissimo,in cambio da parte del prigioniero di violenze di ogni tipo,dicevo si arriva al villaggio che saluta sifatto ospite con tutti gli onori.Il patetico italiota allora si commuove e giù quintali di svenevole retorica.
Cosa ci insegna Adua?All’inizio è alla base di sollevazioni popolari e riscossa tardiva della solita sinistra italiana,(non dimentichiamo che Turatti era assai moderato su questo tema e qualche socialista parlava di “colonialismo progressista”; che poi è alla base del razzismo in guanti bianchi dell’attuale sinistra quella che vedeva nei banditi di Bengasi e della Cirenaica,i rivoluzionari.),quindi la fine di Crispi.Poi processi farsa dove i responsabili militari vengono prosciolti da ogni accusa,e la solita schifosa,deprecabile,esecrabile retorica di bassissima lega dove la sconfitta e disfatta vengono viste come ingiuste e da vendicare.Vittimismo feroce,altra prerogativa locale.

Queste sono le basi della nostra nazione e in diverse situazioni anche di altre.
Gli incivili rispettavano i loro prigionieri,quanto rispetto avete visto da parte delle truppe americane e israeliane nei confronti dei prigionieri delle file nemiche?
Per questo quando vi è possibile cercate di documentarvi su Menelik e su altri eroi della resistenza popolare.Vi consiglio i libri di Angelo Del Boca,e sopratutto vi consiglio di soffermarvi su questo semplice pensiero:ma prima e dopo Adua,tra le forze colonlialiste nostrane c’erano camicie nere?Solo il fascismo ha colonizzato e massacrato?Oppure l’inizio è dovuto a un parlamento certamente che doveva rendere conto al re,ma figlio di una presupposta rivoluzione liberale?