Archivio | marzo, 2013

fermarsi e dire :non so che cazzo fare

28 Mar

Un dovere di noi comunisti è quello di elaborare sempre suggestive e nuove teorie politiche,usando termini complessi,tirando in ballo il Popolo che essendo infallibile e già saputo di suo :uè cazzo non vedi che ci indica la via.

Una strana forma di democrazia bizzarra tende a far passare tutti per novelli lenin e stalin e quindi portatori di innovazioni vittoriose,al massimo ci fermiamo al bla bla trockjista,al massimo.

Ogni volta salta fuori un movimento reazionario,volgare,pieno zeppo di luoghi comuni e di chiarissima formazione piccola e medio borghese,con spelacchiati gruppi semiproletari e sottoproletari di contorno,cazzo il compagno si eccita,freme,gode e orgasma nuove teorie.

Confondono il fatto di stare e seguire il popolo con quello di corrergli a presso,con il fiatone e le idee corte.

Lo capisco e lo stimo , non voglio denigrarlo. Perchè lui sa che il comunismo è fallito per i venduti, per i mediocri burocrati,per l’implosione dell’Unione Sovietica,per l’immobilismo burocratico,e per le tantissime quinte colonne che dal dentro hanno rovinato il nostro caro socialismo reale

Le favole del terrore sulla ddr e su tutte le nazioni comuniste, narrate da Vendola di turno, il comunismo occidentale che in realtà quando va bene è liberalismo di estrema sinistra o di sinistra parlamentare,quando va male è  frichettoneria libertaria.

Tante sono le cause che hanno provocato nelle masse l’idea stolta che il comunismo non funzioni,non vada bene. Se io domani decidessi di far sparire le auto manomettendo la mia,non significa che l’automobile sia dannosa,ma che io l’abbia resa tale.

Quindi trovi noi cani randagi del comunismo che cerchiamo in tutti i modi di non arrenderci e pur avendo un sacco di ragioni,cerchiamo sempre di riempirci di mazzate tra di noi,di giocare ai piccoli agenti della stasi e di proporre teorie bislacche su teorie bislacche a getto continuo.

Vero i mass media sono controllati dai poteri forti dell’economia e del capitale,non esiste la stampa libera,esistono giornalisti che lo sono e che per questo spesso vengono ostacolati.Quindi questa stampa e i loro professionisti vi daranno notizie falsate,manipolate,strumentalizzate,è successo con Chavez di recente,capiterà sempre contro quelli che non stanno sotto il controllo dell’Imperialismo EuroAtlantista e Sionista.

Questo però non deve portarci acriticamente a sostenere ogni teoria complottista,a inventare trame oscure in ogni ove. Si deve sempre valutare seriamente le fonti e le notizie,perchè anche in quella liberale e capitalista tra tante immondizia si trova qualche verità  ed è quella che dovremmo usare per ostacolare il revisionismo becero e la campagna da minchioni dei democretini e dei rivoluzzzionari contro il socialismo e le nazioni anti colonialiste.

Leggere,informarsi,documentarsi,essere affamati di sapere.La lotta oggi è culturale,informatica,nozionistica,storica,politica. Le mandrie di coglionazzi grillini lo dimostrano: con 4 slogan e tre minchiate non vai da nessuna parte.

Ma davvero pensate che i nostri padri:mao,stalin,lenin, ho chi min,castro,guevara, apprezzerebbero questi fanfaroni allo sbaraglio?E ma allora difendi il Pd. No, non  lo difendo. Non sostengo il loro programma economico,politico,sociale,non l’ho mai fatto e mai farò, ma attaccare un grosso partito con agganci mondiali importanti e stuole di economisti,intellettuali,studiosi usando una ciurma di ubriachi di delirio urlacchiante come il m5s vuol dire avere grossi problemi di strategia politica e allora giochiamo a risiko compagni che è meglio. Molto meglio

Uscire dall’Europa,dall’Euro,debellare la demoliberale capitalistica politica nazionale e internazionale, sostegno aperto e totale alle nuove potenze,nazionalizzazione delle fonti strategiche,banche,tantissime cose vorrei fare.Ma mi rendo conto che non possiamo portarle avanti se sprechiamo energie nel formulare sempre nuovi studi sul come entrare nel movimento tal dei tali,che non conta un CAZZO!UN FOTTUTISSIMO CAZZO E NON FARà MAI DELLE CAZZO DI UN CAZZO DI RIVOLUZIONI,MAI!

Abbiamo bisogno di economisti,che sappiano riprendere l’economia del socialismo reale e intrometterla nel mercato,abbiamo bisogno di conquistare i mezzi di produzione e informazione,ma è difficilissimo e io sinceramente a parte resistere singolarmente ,non so che altro cazzo fare.

Non lo so. Sono fermo conscio del disastro,ma non so cosa fare.

 

Analizzo quello che vedo,siamo senza governo. Alcuni preferiscono non stringere la mano a Rosy Bindi, fare la fotocopia dello scontrino,andare in giro con l’aria della guardia civile e perdersi da coglione dentro i palazzi,o dormire piuttosto che proporre leggi,confrontarsi e responsabilizzarsi con la formazione di un governo e poi vedere di impegnarsi a dare una svolta al paese,no meglio dire : è un magna magna,e parlare per ovvietà e slogan.

Vergognoso tutto questo,perchè è il classico comportamento italiano di merda 2.0

Da quando noi italiani siamo qui , nel mondo , che ci lamentiamo,protestiamo,”è tutto da rifare”,”tutti brutti e schifosi”, tanto di qui e tanto di là. Uccidendo chi voleva altro,denigrandolo,emarginandolo,ma questo prima che internet diede ai matti la possibilità di sragionare e diventare famosi,come quel “dottore” che non vuol i vaccini perchè fra le altre cose ..ti fa diventare gay!

L’abisso ci guarda in faccia e ride di noi.

Politicamente era solo una la cosa da fare:pd  e pdl. Una brutta amucchiata magari con quel … di Renzi a far da premier.Oppure un governo istituzionale, per varare due o tre leggi liberticide, e si perchè noi critichiamo il medio oriente , ma vorrei sapere :a parte fare i buffoni barricaderi su facebook e sui blog,dove che siamo liberi?Sul lavoro?Mi pare di no,nella nostra vita privata?Dillo ai gay,ma sopratutto alle lesbiche verso le quali ho smaccata simpatia ,se possono sposarsi tranquillamente?Queste libertààà dove sono?

 

Credo che da anni usando agenti politici diversi si sia propagandata l’anti politica come esempio di Politica.Nel crollo delle ideologie e dei partiti han trovato nuovo vigore le forze economiche,padronali,internazionaliste del capitalismo. L’atto finale è il sorpasso della democrazia parlamentarista per un nuovo bonapartismo presidenziale o la tecnocrazia parlamentarista,dove voteremo i cda di un gruppo in conflitto con un altro.

Solo slogan,incazzatura,nostalgia,non bastano.Per questo i comunisti devono studiare un programma serio che faccia capire come esso sia ancora oggi e anzi sopratutto oggi,in tempi in cui il capitalismo mostra la sua natura repressiva e pericolosa,sia necessario.

Non abbiamo bisogno solo di proletari e semicolti volenterosi,ma di avere con noi economisti e studiosi validi.

Curare la crisi del capitalismo con maggiori dosi di capitalismo è come far disintossicare dalla droga un tuo amico affidandolo alle cure del cartello dei trafficanti colombiani eh!

 

Io non so che fare

ho perso le parole

17 Mar

Dieci anni fa ero nel pieno del mio entusiasmo militante. La politica era sempre stata la mia grande passione, tipo che a 8 anni seguivo le tribune politiche e conoscevo i nomi dei vari segretari di partito. Vero durante l’adolescenza ho sbandato un po’ verso un ridicolo populismo social destronzo,nel senso che univo elementi di avanguardia comunista sui temi dei diritti sociali e tremende cretinate regional-tradizionali. Breve momento prima di trovare nel prc quello che in quel momento pensavo potesse andar bene per me.

Io non mi vergogno o nascondo nulla. Ci sono diverse tappe nella nostra vita e se in quel momento eravamo lì,non è certo per maledizione divina,ma perchè ci andava bene così.

La politica è fatta di militanza,di scontri,di riunioni,banchetti,volantinaggi,e sopratutto una precisa idea ,che unisca sotto di essa gente che si sente affine a quello che non è solo il mostrare indignazione,non è strillare lo slogan più figo o compiere l’azione più simbolica ed eclatante.

La politica sono i tuoi gesti quotidiani,le tue scelte e le tue contraddizioni,il disciplinare certi aspetti di noi al cospetto di una linea partitica che riteniamo assolutamente giusta,perchè non siamo follemente “umanocentrici”,anzi reputiamo che militare in un partito abbia anche una funzione educativa. Vi è una tale e ingiustificata fiducia nel povero essere umano che può fare qualsiasi cosa,tanto che ci vuole.

Passa in giro da un po’ di tempo , tra la gente, l’idea balzana che la politica abbia rovinato l’italia  e ogni cosa. E quindi?Come se ne esce?Cambiamo!Rivoluzione!

I movimenti popolari destabilizzanti che per una certa comodità si definiscono anti politici,ma in realtà non lo sono, da sempre sono serviti per rendere più forte quel Potere che a parole vogliono sfasciare. Alla base danno 4 slogan belli,chiari,semplici,così loro li ripetono all’infinito,ma non sono nati per rivoluzionare il sistema,semmai per stabilizzare situazioni precarie,per assemblare quelle parti popolari,in minoranza,ma sopratutto del parassitario ceto medio e del livoroso ceto piccolo borghese, di modo che non compiano altri gesti sconsiderati.

La violenza delle parole serve per i pompieri che guidano quei movimenti a incanalarli verso la solita indignazione del “è tutto un magna magna”

La gente senza fiducia nei partiti,che non vuole iscriversi ad essi e tentare dall’interno la dura lotta per la modifica,è serva e collaborazionista delle grandi forze che denunciano a voce. Perchè si piegheranno ai loro voleri e odieranno quei nemici che alle grandi potenze politiche,economiche,imperialiste , non servono più

Un malridotto berlusconi, una democrazia parlamentare debole, loro vedono solo questi e varie spectre del capitalismo alle quali va di culo che non è ancora arrivato il kit da agente 007 per i ribelli di casa nostra eh.

La situazione è difficilissima:certo il sistema è a pezzi,anni e anni di lavoro per annientare dall’interno la sinistra italiana ed occidentale han dato i loro frutti. Un liberalismo parolaio di anime belle,un dirttismo civilista al servizio dell’impero e lo vedi benissimo in azione nelle varie zone sotto le rivoluzioni colorate.

L’anti imperialismo stesso da noi è agonizzante. Vuoi per le infiltrazioni delle destre con le loro teorie neo imperialiste,ma non anti imperialiste, vuoi per il residuo numero di compagni e compagne che per lo più gravitano su internet,isola dorata dove siamo finiti tutti

La prigione della libera parola nel tempo delle tecnocrazie. Tante belle cose,ma  su carta.Non è un’accusa,penso che non si possa fare di meglio

Le quinte colonne hanno lavorato bene, si sono messe alla testa di improbabili gruppuscoli rivoluzionari e nei loro partiti internazionalisti ti insegnano la sconfitta della rivoluzione,che rimane una dolce chimera,mentre tu continui a perdere ,a esser sconfitto e perchè?Perchè sei stato tradito.

Questa lieta novella detta dai capi contro rivoluzionari,dagli scarti degli anni 70, ti pone quindi in una situazione di lotta utopistica fine a sè stessa. Tanto poi i ribelli buoni  e belli della libia  e della siria sono stati traditi….Ma da chi?

Zero capacità politiche di comprendere le situazioni,da bravi testimoni di geova non vanno oltre alle cose scritte dai trockji di quel momento.

Fanno gli assalti all’ambasciata libica e non a quella israeliana, tacciono quando  li poni di fronte al loro errore:ma come state sostenendo dei tagliagole finanziati dall’imperialismo.

In realtà è proprio un metodo contro rivoluzionario,in sostanza queste quinte colonne ti allevano per esser un perdente moralmente immacolato,ma sostanzialmente frustrato perchè la rivoluzione non arriva mai,prima o poi verrà tradita ,da chi?Dai funzionari,cioè dal partito.Cioè dall’organizzazione che Lenin stesso vedeva come elemento necessario per far la rivoluzione e mantenerla.

Se non fossero stati sconfitti ora sarebbero in giro i simpatici nazisti a brindar in quel di Mosca.

Il partito d’altronde è sempre stato demonizzato, già agli albori delle nostre democrazie liberali essi erano i mezzi per i grandi possidenti e membri prestigiosi della ricca borghesia del periodo. Già allora si denunciava l’organizzazione e la disciplina partitica,ponendo come buon esempio la libertà personale. Bel discorso se non fosse che quel tipo di libertà in sostanza avvantaggia i ricchi e non certo le masse,che si ritrovano a protestare ed a essere caricate dalla polizia. Lasciandoci anche dei morti.

La gente però preferisce creder alla balla umanista e capitalista anti partitica, disperdendosi in movimentismi dal respiro corto,in progetti creati per incanalare la rabbia contro nemici reali,ma non così pericolosi come potrebbero sembrare.

Il fine è una democrazia tecnocratica,dove il parlamento sia sgombrato dai vari partiti  , che sono il male, e gestito da liste “civili” a capo di vari membri dell’economia e del capitalismo internazionalista o locale e rapace.. Lo scontro a cui stiamo assistendo anche oggi. Certo vi è lo specchietto per allodole che è il movimento cinque stelle, fin troppo frammentario al suo interno, potrebbe sembrare un elemento interessante da studiare,ma compagni a mio avviso abbiam inseguito con il fiatone fin troppi gruppi estemporanei , abbiamo perso troppo tempo a studiare gli altri , a portare l’acqua con le orecchie ai nuovi profeti e guru,perchè la ggggente,la gggente,la ggente..Che cazzo me ne frega

I comunisti dettano la linea e sono a capo e non in coda del movimento popolare guidato da loro.Oggi siamo nella merda totale per anni e anni e anni di politiche anti comuniste di sinistra,liberali nel senso americano delle belle parole e delle belle intenzioni,dei diritti civili contro quelli sociali e non uniti, siamo quelli che scioccamente hanno rifiutato l’organizzazione,per dar vita all’anti autoritarismo,cioè la morte di ogni organismo comunista. Qualcuno si perde nelle sue lotte di minoranza,altri protestano rinchiusi in blog e gruppi,altri sono dati per dispersi.

L’unica cosa da fare è cercarsi e disciplinarsi,usando anche la tecnologia da prima,creare uno statuto da seguire e una linea partitica univoca non con tante direzioni alla cazzo di cane. Smetterla di seguire gli altri, di enfatizzare i bisogni del popolo perchè so popolo,ma porsi come le avanguardie di esso,con le relative responsabilità politiche e morali.

L’europa unita è quella del padronato,delle banche,del capitalismo imperialista e colonialista,dell’ipocrisia che chiama rivoluzioni i colpi di stato così masse di coglioni sinistrati male ci cascano,noi dobbiamo strappare l’anti imperialismo dalle patetiche correnti della destra con le loro divise da safari per coglioni,dobbiamo contare su noi stessi e basta.Siamo sotto zero,all’inizio del principio,non possiamo far altro ora che organizzarci e ammettere noi stessi che in questo momento abbiamo perso le parole per convincere il Popolo a comportarsi in modo fiero e con la sua coscienza di classe ben intatta non al servizio di saltimbanchi,guitti,profeti e 4 cantanti.

Sono stufo di questa deriva che io chiamo politica dell’anti politica per semplificare,anche se è più complesso,ma rende l’idea.

Liquidare quella natura libertaria,simbolica,legata a una visione catto liberale di pietà un tanto al chilo per tutti,di umanesimo sempliciotto,di libertinaggine da basso rango,e ricostruire la professione del rivoluzionario,che non è la testa calda,il morto idiota e martirizzato,ma persone che vogliono vivere in una società socialista.

Vi diranno che è impossibile,che ormai il comunismo non c’è più. Bene, teste di cazzo da decapitare, ma vi par che la vostra democrazia liberale godi di ottima salute?

Meglio una pessima democrazia che un’ottima dittatura vi diranno.Bene, teste di cazzo da decapitare,ma una pessima democrazia è dittatura,mentre quelle che per voi erano dittature,persino ottime,sono il massimo della democrazia.

Ah,ma voi siete quelli diversi sessualmente, ma uguali imperialisticamente che manifestano per israele e sparano minchiate assurde su cuba  e venezuela?Molto bene. Siete collaborazionisti.Niente di più  e niente di meno.

Poveracci che ancora pensano all’america come la terra delle opportunità,che dicono free tibet,senza conoscere un cazzo del tibet se non dagli articoli dei pennivendoli e di regime,che vedevano in gheddafi il matto  e non l’uomo del socialismo che ha reso la libia una ricca nazione,ed altre amenità.

L’anti imperialismo,l’anti sionismo,una cultura razionale  e non filo religiosa,l’idea di stato come rappresentanza delle classi proletarie organizzate che controllino i mezzi di produzione ,questi sono punti su cui battere e battere tanto.

Capisco poi la debolezza,stanchezza,sono naturali oggi,ma imperdonabili domani,e io devo rimettermi assolutamente in gioco,riprendere  a militare in un partito.