1989:l’inizio della tragicommedia

26 Nov

Credo che a livello politico e storico si sia accettato troppo in fretta la lieta novella di San 1989,anno del miracolo e dell’amore che trionfa contro le tenebre comuniste. Una delle tante favole create ad arte dalla produzione,anzi dalla catena montaggio delle notizie per principianti e popolino.Libera stampa?Infatti è liberissima di servire al meglio il pensiero e la classe dominante,riservandosi talora il compito di qualche tiratina di orecchie assolutamente conforme con le regole della Morale Pubblica,sicuramente non di quella Politica.
Cosa è successo di così bello,ma per me tragico,in quel determinato periodo?Il crollo del mondo diviso in blocchi,la conclusione tramite implosione del socialismo reale,(ma non la morte del comunismo il quale è mutevole e legato al contesto storico e politico di quel determinato periodo ed epoca), chissà cosa ci sarà da festeggiare.Si parla di azioni che hanno colpito la libertà popolare.Quanta libertà popolare ha saputo donare la democrazia alle masse di operai e contadini colpiti duramente dai poliziotti di Scelba?Quanta libertà e opportunità ha regalato la nostra democrazia alle fasce sottoproletarie?E ai lavoratori?Tanto che ,ottenuto la legge 300 del 1970:lo statuto dei lavoratori,la classe dirigente e padronale ha pensato di tutto per renderlo un inutile e vezzoso orpello.
Attraverso la precarietà,peraltro forma discutibilissima anche dal punto di vista dell’organizzazione capitalistica in quanto lavoratori demotivati non aiuteranno di certo l’azienda.
Torniamo al 1989:il crollo a cosa è dovuto?Per quanto mi riguarda reputo sia possibile pensare a una pesante infiltrazione del corpo dirigente da parte di quinte colonne.Un nomenklatura nata e cresciuta dopo la vittoria del comunismo sul nazi-fascismo,che non ha dovuto lottare per difendere la patria e costruire uno stato rivoluzionario,ma è cresciuta all’interno di una ideologia e propaganda gloriosa.Sicuramente un certa spinta di movimenti popolari e spontaneisti,utili idioti per i mascalzoni che già avevano predisposto il modo con cui dividersi la torta e sopratutto quella massa di dissidenti anti comunisti e svendipatria. I più pericolosi sono sempre i vezzosi signorini della protesta catto liberale.Certo da fuori voi applaudite gli eroi di solidarnosc ,ma al lato pratico essi erano agenti della cia e della reazione vaticanista.Questi elementi hanno portato alla fine del socialismo reale,li mortacci loro.
Perchè non dovrebbe finire anche la democrazia di rappresentanza liberale,il suo espandersi attraverso un colonialismo travestito da missione di pace o rivoluzioni colorate?Dopotutto il passaggio dal comunismo alle cazzate occidentali è costato tantissimo ai popoli dell’est. Ce ne siamo rammaricati?No. La natura occidentale è quella sprezzante e razzista di chi si reputa l’unico :buono,innocente,custode del bene.Questa è un’aggiunta yankee visto che loro straparlano di età dell’innocenza per la loro patria,una immane cazzata degna di un popolo di cazzari.Spiegheremo in altro post il perchè.
Preferiamo cercare rimedi fasulli, dare ancora credito alla possibilità del mercato di sistemare le cose,ci piace così.
Anche perchè il 1989 visto da tutti come anno della fine del comunismo,in sostanza aveva un’altra missione-quella vera- e non a Mosca o Praga,ma da noi.
La svolta atlantista di Berlinguer è stata una delle tante manovre azzardate e vittime assolute del tempo e del contesto storico,nondimeno questo insistere sul pci da governo ha portato la classe dirigente del dopoguerra a una crisi più o meno legata a quella della dirigenza comunista dei paesi dell’est.
Questa classe è nata come burocrati senza lotta.Lo dico non per un discorso pateticamente rivoluzionario,io preferisco il più oscuro funzionario al più brillante idolo delle barricate.Tuttavia questa classe mollista non poteva fare altro che abbandonare uno spunto ideologico classita ripetuto come mantra,ma non compreso e non vissuto e poi prendere il potere.
La caduta del comunismo,ha anche chiuso la collaborazione attraverso regolamenti di conti politici anche con i vecchi ,ma non molto fidati ,collaboratori.
Tangentopoli è un colpo di stato?Non lo so,nondimeno non nasconderei il fatto che è stato proprio il distacco dei protettori esterni e un sistema politico di economia della corruzione,come ben spiega Giorgio Galli, a far in modo che una parte politica possa sparire.
La sinistra burocratizzata e immobilista ha visto in questo una possibilità assoluta di governabilità del paese ad opera loro.Così in fretta e furia hanno imparato e assimilato l’americanismo più truce,la difesa ad oltranza dello stato sionista,l’ideologia alla cazzo di cane dei liberi mercati. Creando il democretinismo e i suoi maestri per rincoglionire la sua base elettorale,rendendola passiva e apatica,dei borghesi e dei ragazzotti che si indignano,talora sfasciano una vetrina,ma nulla di più.
Il democretinismo con il tempo ha trovato spazio nella cosidetta sinistra radicale.Una spruzzata di femminismo,dirittismo per minoranze sessuali,discorsi vaghi di moltitudini e ultimi alla conquista spontaneista dell’impero.
Slogan falsamente battaglieri,voli pacchiani di discutibile poesia ,tutte cose funzionarie al dare la parvenza di avere un’opposizione e di vivere in democrazia.
Si parla di incontri sul panfilo Britannia tra esponenti stranieri e responsabili della sinistra democratica,nondimeno in italia vinse una delle tante rivoluzioni colorate,questa volta di azzurro.
Sono gli anni del berlusconismo,abilemente usati per porre in conflitto e preparare il terreno al capitalismo euroatlantista.
Tutti noi che abbiamo fatto politica durante la fine degli anni 90 e gli anni dieci del duemila abbiamo una formazione anti berlusconiana,che si è manifestata più che altro come un limite.Perchè era una resistenza di stampo Morale Pubblica,basata sulla forte antipatia e senso di repulsione che un berlusconi esercita su di noi.
Il limite è stato quello di ingigantire pesantemente le capacità di un mediocre,per non manifestare certi limiti di gestione del csx affidato infatti a un vecchio democristiano,portatore di una idea vetusta dell’agire politico.
Berlusconismo/antiberlusconismo ci hanno portato via molto tempo che avremmo dovuto usare per comprendere le politiche di espansione internazionali e di difesa dell’autonomia di diversi stati,ritenuti canaglia..Ma che per me sono gloriosi!
Tanta ignornza sulla politica occupata dai fatterelli del nano,dagli articoli di agenti atlantisti felici di svendere la patria e l’autonomia nazionale dei settori strategici pur di essere al servizio delle nazioni dei regimi liberali e colonialisti.
Per questo viviamo la crisi profonda della militanza,vediamo compagni che si reputano rivoluzionari sostenere i banditi di bengasi,senza conoscere nulla di Gheddafi.Li sentiamo e vediamo sostenere i dissidenti a busta paga cia contro nazioni forti e in crescita che preoccupano gli stati uniti.Un disastro.
Per questo dobbiamo comprendere che eurobond e altre storie sono certo importanti per non farci travolgere dalla crisi,ma sono soluzioni momentanee.Il problema è il sistema politico economico dei regimi delle democrazia colonialiste.
Parliamone!

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2 Risposte to “1989:l’inizio della tragicommedia”

  1. akio novembre 26, 2011 a 5:22 pm #

    sintesi completa. se crolla l’euro altro che muro di berlino e tutto il resto. sono preoccupato non per me ma per le mie nipotine di 11 e 12 anni. quando lodavo il tuo blog malgoverno mi riferivo a questi tuoi post che lasciano il segno in chi sa coglierlo. anche chi non la pensa come te fino in fondo deve fare i conti con molti fatti che esponi e che sono concreti, il resto è ideologia e filosofia. i tuoi non sono post ideologici-teorici i tuoi sono post che partono da una base culturale ideologica senza farsene soggiogare. esattamente il contrario di chi ha creduto nel modello capitalistico solo perchè apparentemente aveva sconfitto il modello marxista. ottimo ritorno viga.

    • viga1976 novembre 27, 2011 a 9:36 am #

      grazie mille!
      l’Ideologia è come il biglietto da visita,per far capire quale è la nostra formazione,nondimeno essa deve tenere conto della complessità e sfumature della Storia e della politica.
      Essa è importante perchè serve da collante,è la molla che porta avanti le lotte e serve per la coscienza delle classi dominate.Per questo i dominatori hanno inventato l’ideologia dell’anti ideologia,con i loro revisionismo pansiani davvero miserabili e ignobili.
      Si deve avere letto molti documenti anche tediosi per poter sviluppare un discorso solido e concreto,seppure all’apparenza nascosto dietro alla teoria.

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