Archivio | antidemocretinismo RSS feed for this section

13

7 Nov

Dicono che siano tredici. Che poi cosa vuol dire? Un numero, a noi piace tanto spararli! Sei milioni di morti, centomila dispersi, quaranta feriti. Numeri. Dicono tanto, ma non tutto.

Per esempio chi sono questi morti, dispersi, feriti. Cosa desideravano, che sognavano, cosa li divertiva e cosa li faceva arrabbiare. Perché dietro a un numero poi c’è la persona, eh!

E le persone sono strane: mica per forza buoni, non necessariamente cattivi. Tutto un casino di nobiltà e grettezza, semmai.

Spesso anche solo dei simboli, il lavoro che fai – senza indagare per quale ragione fai quel tipo di professione- ignorando che si possa vestire un panno, ma non condividere tutta la linea di comportamenti che spesso si è “costretti” a dover metter in pratica.

Bello, no? La buttiamo sull’umanità tutta meritevole e uguale, e non badiamo ai fatti politici, alle scelte e responsabilità sociali. Perché queste cose pesano e anche molto.

Esse ci spingono ad analizzare i fatti, a partecipare non tanto emotivamente e in balìa del sentimento spontaneo, ma socialmente e guardando alla classe e alle sue contraddizioni.

La non violenza è una materia complessa, come anche il pacifismo, nessuno mette in dubbio che siano modi di intender la vita e la politica nobilissimi. Ammiro chi con coerenza rifiuta ogni tipo di uso della violenza. Non la sua idea, ma la sua coerenza.

Sapete cosa invece non tollero: la strumentalizzazione e manipolazione dei fatti e delle analisi politiche, da parte di quelli che si considerano scevri di ogni populismo, incoerenza, di quelli che – glielo hanno detto i debunker- hanno ragione perché si.

Non tollero che si proibisca un percorso ad una manifestazione, che si lasci ribollire gli animi, che si arrivi a uno scontro per metter in moto la propaganda idiota del: “manifestante= terrorista”. Che si rappresenti una grande fetta di popolazione come degli idioti che parlano a vanvera, violenti, cretini e una parte invece pacata, equidistante, sempre ben informata.

Lo scontro e il dissenso sono cose per le quali ci piace bombardare di critiche, quando non di vere bombe, tutti i regimi non allineati alla dottrina liberal-capitalista.  La libertà di parola, espressione, stampa, di manifestare, è la base più solida su cui costruiamo le nostre certezza di razza superiore che ha i suoi sacri valori occidentali. Stigmatizziamo e condanniamo con veemenza quando in altre parti la polizia si mobilita contro i poveri ragazzi, la migliore gioventù, gli inermi cittadini.

I quali, tanto per dire, non è che stiano a prender randellate con l’occhio umido a favor di telecamera. Reagiscono e anche con violenza, ma sta parte la dimenticano sempre, i nostri amici liberal-capitalisti.

Dimenticano, ad esempio, i soldati cinesi bruciati vivi e impiccati da quei pacifici studenti tanto buoni e bravi.  Dimenticano che i giovani ribelli hanno trasformato un paese come la Libia, per quanto si possa anche criticare Gheddafi, in uno stato diviso e senza un vero e proprio governo. Loro dimenticano

Però, magia delle magie, inorridiscono, sbraitano, fanno la voce grossa, come tutti i codardi che bramano il sangue ma gli fa schifo sporcarsi le mani, per arginare il grossissimo problema della violenza di chi è antagonista politico nel paese delle meraviglie e del benessere che è l’Italia, ma la cosa viene ampliata a tutto il magnifico mondo occidentale. Più o meno.

Certo dobbiamo aver dei limiti, ci devono esser per forza.Non è che uno debba o possa fare tutto ciò che vuole! C’è la legge! Infatti: visto che siete tanto legalitari  vi rammento una cosa: vivete nel paese in cui sistematicamente viene ignorata una sua legge.

Quale? La numero 645 del 1952. Perché per voi è normale veder manifestare i fascisti ed estremisti di destra. Si, dai sono carucci eh! Gli sta a cuore l’italia e gli italiani  Nulla da dire che una legge vieti le loro manifestazioni, d’altronde in democrazia siamo liberi di esprimere i nostri pensieri .

Oh, bene! Sicché per quale motivo si è cercato e voluto lo scontro diretto a Firenze? Per aver 13 poveri cristi da usare come martiri del terrorismo locale? Per distruggere civilmente e democraticamente  il dissenso interno?

Perché la critica a chi manifesta non è solo diretta contro chi ” è sceso in piazza”, abbandonando l’isola comoda e protetta del dissenso e scontro su e da social network. In realtà è molto più profondo e amplio.

Come vengono considerati gli scioperi? Cosa pensiamo delle lotte da parte della classe operaia o dei lavoratori? Che idea abbiamo come democratici del lavoro altrui?

Individualista, ecco che idea abbiamo. Si pretende dal momento che siamo passati da “cittadino” a “cliente” di poter esprimere in modo spesso villano o disinformato le nostre preziose idee sul lavoro altrui e su come debba esser eseguito.  Vediamo con immenso fastidio ogni tentativo da parte operaia, sopratutto, di ricordarci i loro problemi. Di ricordarci che i padroni non camminano sulle acque e non hanno nessuna santità, questa cosa è sconveniente visto che nella libera impresa e nel libero mercato si fonda la nostra fragilissima società. Tutti giovani, tutti imprenditori. Gli altri sono meno giovani, sono sicuramente dei pezzenti che non hanno brillanti idee.

Quanto dissenso è possibile nel mondo del lavoro in un sistema democratico? La crisi ha contribuito certamente a ridurci servi di un sistema del lavoro anche ampiamente criticabile. Si lavora con malumore e la paura di perderlo quel posto, sentendoci ormai inoffensivi e senza nessuna solidarietà di classe. Ogni tanto giunge notizia sui giornali, ma è cosa quasi folkloristica, vista con paternalista nostalgia.  Ci sono questi che poverini fanno tanto casino, compatiamoli.  D’altronde il mercato.. Una società liberale e progressista che non crede in Dio, ma ne ha inventato uno anche peggiore: il Libero Mercato. Che chiede, domanda, pretende, quasi sempre dalle classi proletarie e dalla piccola e media borghesia. Ai secondi, per macabro umorismo, gli vende pure l’idea che sono meglio dei primi, che loro si godranno il miracolo, basta esser furbi, poi …Finiscono in rovina. Perché il libero mercato mica viene in pace, ma còlla spada .

Quindi il dissenso non è accettabile nelle piazze, nei luoghi di lavoro e nel libero scambio di opinioni?

Ma che sei matto? Siamo in guerra contro il Populismo. Ecco, questo è il vero tocco di genio, la vera arte della comunicazione e della propaganda.

Far credere che vi sia un’urgenza reale per la democrazia che è il populismo.  Parliamoci chiaramente: esso è un problema. Uno dei tanti che abbiamo e se dovessimo davvero controllare da vicino, si capirebbe che a subire i fortissimi colpi dei cretini del 1111!!!!! sono le opposizioni politiche e sociali. Il populismo è la metastasi assoluta dell’opposizione. Che finisce screditata, distrutta, da una serie di scemenze, complotti ridicoli, parole a caso, semplificazioni bestiali

Mentre corre in soccorso al pochissimo credito che avrebbe, di norma, l’attuale democrazia liberal-capitalista.  I saputi e intelligenti di Facebook, si sentono tale, perché nei mezzi di comunicazione moderni non manca mai una stronzata dei populisti. Si critica il loro atteggiamento di fanatici, la strumentalizzazione dei fatti e delle persone per ottenere consenso o far pubblicità alle loro idee.  Per cui, anche se volessi criticare le riforme e le politiche governative, nel nome del “meno peggio” si arriva a puntare il dito contro un nemico barbaro e incivile e sostenere, magari turandosi il naso, una parte che ci pare civile e ragionevole.

Ci pare perché in realtà noto poca differenza tra i fanatici cri cri e quelli del “bomba”. Entrambi convinti di esser l’unica reale risorsa del paese, entrambi convinti che il loro o i loro leader/s abbiano sempre ragione, entrambi incapaci di dubbi e dissensi sia interni che esterni.

D’altronde la simpatica onorevole che strumentalizza la morte della Anselmi, pubblicando la foto della Iotti, per dire di votare si, le piazze a un tratto riempite da persone che ivi transitavano anni prima, il terremoto che ci dovrebbe spinger a sostenere il sì, giusto per citare alcune prelibatezze, non mi paiono così diverse rispetto alle becere manovre dei populisti.

Solo che se dovessimo analizzare bene codesta cosa, magari ci verrebbe voglia di pensare ad organizzare un dissenso e scontro contro il nemico principale e non perder tempo con una deriva politica figlia della scomparsa e inerzia di molta sinistra.

Esisterà un modo per gestire in modo intelligente l’ordine pubblico e garantire l’esercizio democratico del dissenso politico, in particolare in un sistema che lo gradisce assai a casa degli altri, ma ha difficoltà a comprenderlo tra le sue fila.

Un sistema scevro e libero da ogni opposizione ben formata e preparata a livello ideologico e organizzativo, avrà sempre la meglio su qualsiasi forma di protesta. Poiché la rabbia e in parte anche l’idiozia dei “minchia, zio bordello”, metterà sempre in crisi il risultato di una sana operazione politica di dissenso sociale .

Per quanto mi riguarda, in un contesto come il nostro, non posso che esser solidale con i manifestanti, gli operai e i lavoratori in sciopero e con chi voglia far sentire la sua voce, la sua presenza, contro le leggi ed organizzazioni politiche liberal-capitaliste da una parte e per il più totale isolamento e cancellazione dalle lotte politiche di populisti legaioli e di altra forma.

Le contraddizioni di classe

30 Giu

La nostra società si evolve attraverso il cambiamento e la modificazione delle sue classi.  In quanto il capitale ha bisogno di rinnovamenti atti a far pulizia di settori ormai obsoleti.

Questo per dire che in sostanza la lotta di / fra classi potrà anche esser rifiutata su basi più o meno solide, con motivazioni più o meno scientifiche e in buona fede,ma , ( per quanto mi riguarda),  il mondo sarà sempre uno scontro -incontro tra classi in movimento.

Il problema è relegare questa lotta e questo scontro sotto un dogma di comportamenti stabili e standardizzati delle classi. Come se la lotta di un contadino del 1800 fosse la stessa di un giovane ricercatore precario. Non è così, o almeno non lo è del tutto, perchè cambia completamente la società di riferimento. E le classi sono espressioni delle loro società, a loro volta creazioni di ben precise istanze politiche e delle relative regole ideate dai governi.

Ci si scorda che la precarietà abbia avuto una sua responsabilità effettiva, nel creare una società interclassista non aperta a un dialogo tra classi , a uno scambio alla pari, a un mescolare esistenze e rivendicazioni,ma semmai nell’impoverire quella piccola borghesia che negli anni passati guardava con interesse le classi medio-alte.

Viene difficile ritenere solo l’operaio esponente del proletariato, perché la crisi economica e non solo ha spinto settori di collegamento o posti nel mezzo tra proletariato e piccola borghesia a un certo impoverimento.

Non sono crollate le classi,ma quelle forme di condivisione , quelle ideologie e istanze che rendevano chiare e precise le motivazioni  e le azioni dei gruppi sociali,alla base della composizione di una classe.

Questo viene confuso con la fine della lotta di classe, questo viene fatto passare come la testimonianza attiva di un mondo interclassista .

In realtà è una delle illusioni del capitale.  Che fa e bene il suo lavoro,cioè quello di ridicolizzare ogni altra forma di politica, di attaccarla con scuse legate alla democrazia o altre scuse.  Una pennellata di buoni sentimenti legate alle libertà padronali dell’opinione personale,( sacra e inviolabile), e larghe fasce di onesta gente di sinistra, senza partiti e ideologie, si farà  e lascerà ingannare.

L’alternativa si è persa quando ci è bastato esser testimoni, semplici indignati, petulanti richiedenti bontà e regole solide a chi vorrebbe farti pagare anche l’aria che respiri.

L’arrivo del grillismo con il suo pressapochismo ha spinto al massimo questo contesto classista confuso e furente, unendo varie parti sociali sotto una marea di cazzate clamorose. Dando maggiore forza alle classi dominanti e ai loro partiti di riferimento

Far passare la complessità del Capitale,come una cosa tratta da 007 , avvallare complottismi di ogni risma e sopratutto i più ridicoli, non fa bene sicuramente a una riscossa classista , degna di codesto nome.

Nondimeno tutti questi elementi  e altri che verranno fuori in questi anni, non faranno altro che evidenziare le contraddizioni di classe. A discapito sempre di un proletariato sempre più povero di iniziative e legato a scontri tra poveri o di genere. Il nemico è lo straniero o il gay che mina le nostre famiglie. Non comprendendo che lo straniero lavora con te in cantiere e in fabbrica , o in altri posti come la grande distribuzione e così via. Lavoratori, ecco cosa siete. Per cui l’interesse di ciascuno di voi è difendere quel poco di dignità umana, se proprio non riuscite a difendere il posto di lavoro. E il gay non mina o rovina nessuna famiglia ” normale”, non è che donar a loro diritti naturali come il matrimonio o una famiglia, vi sterilizzi. Voi potreste sempre metter al mondo figlioli e figliole che , ma guarda un po’, un giorno si scopriranno omosessuali. E allora?

Le contraddizioni della classe proletaria esplodono violente perché manca una guida e una disciplina di partito. Movimenti e centro sociali potranno pure agire bene nel locale, offrire spunti interessanti,ma è solo un partito a dare : disciplina, organizzazione, formazione politica ,e a porsi in testa alle masse . Oggi, putroppo, amorfe, disorganizzate, abbandonate ai loro istinti peggiori di sopravvivenza.

Ma la contraddizione di classe è anche a suo modo interclassista in modo netto e positivo. Non penso sia necessario il pedigree , la purezza della fonte.

Nella classe proletaria, da sempre , vi sono ampi settori che in tutte le condizioni possibili e immaginabili, si pongono come quinte colonne interne. Loro sanno che un certo “buonismo” teorico e di prassi, tra molti compagni, li proteggeranno.

In sostanza codesti sottoproletari sono ancora più pericolosi di un borghese o di un ricco capitalista. Si pongono come ascari del capitale, portando avanti un discorso di vergogna di appartenenza, collaborazionismo per disprezzo non solo delle sue origini,ma anche nel senso fascista di prendersela con i più deboli.

Sono la manovalanza abbietta dei peggiori gesti di violenza nei confronti di minoranze e avversari politici del capitale. Sono i vocianti rancorosi di movimenti populisti,  la ciurma del dio po. Legati spesso a superstizioni e riti oscurantisti, nemici del progresso e sostenitori della reazione.

La contraddizione è legata come dicevamo al fatto che non esista più la cultura dell’egemonia sulle classi attraverso un partito politico. Partito politico , comunista, ma non legato ai dogmi dei classici e alla nostalgia, capace di esser dalla parte di chi richiede diritti e progresso, ( qui si ripete lo stesso errore del proletario allo sbando: criticare i movimenti lgbt perchè alcuni di loro siano liberali atlantisti non significa che il matrimonio gay sia una lotta sbagliata, per questo non dobbiamo mai perder di vista l’importanza di una lotta. E semmai ampliarla ad altre istanze,ma senza scossoni violenti),un partito che sappia dare ai lavoratori la dignità di combattenti per diritti inviolabili, non li abbandoni sui tetti, non li riempa la testa di trattative pleonastiche, un partito anche aperto a compromessi se è il caso,ma da un punto di forza. Non servono slogan, programmi economici seri.

Per questo la contraddizione di classe apre anche inaspettate occasioni di confronto e collaborazione con elementi borghesi, i quali talora sono davvero interessati a cause nostre. La storia ci porta tanti nomi di valorosissimi padri del comunismo, nati in ambienti della buona borghesia.

Questi settori e le loro avanguardie intellettuali,artistiche,economiche , non vanno allontanate per una stolida questione di provenienza.

La lotta di classe è sempre presente nella storia degli umani, subisce pesantissimi processi di evoluzione o devoluzione , che ci deve portare ad esser sempre pronti a ricominciare e ad agire nel preciso contesto politico e non troppo prima o penosamente dopo.

La nostalgia del passato non serve a nulla, abbiamo imparato le lezioni,ma non ci serve in questa aula e ora. Sono le basi sacre da rispettare,ma non il santino da portare in processione.

Il comunismo e i comunisti non temano modificazioni e strategie forse ancora non del tutto chiare,ma la classe con le sue contraddizioni che ne minano l’efficacia, prosegue la sua strada. La lotta non è mai finita e per annientarla usano ogni mezzo.

La nostra risposta deve essere perfetta sia in teoria che in pratica.

Vecchie balle per oligofrenici delle libertà

29 Ago

Non cambiano nemmeno il copione. Non lo fanno. La storia è sempre la stessa: c’è un cattivo che tormenta il suo popolo, let’s go nipotini di John Wayne sotto acido propagandistico,andiamo a liberarli ! E come? Con le bombe al fosforo bianco! Ma non sono armi chimiche quelle che avete usat…

Ehi! Ehi! Fermate quel terrorista! Sta attaccando la Democrazia.

 

Ecco,questo è quello che succede più o meno da noi. Sono venti anni che ci raccontano balle sulle armi chimiche e noi invece di prender le distanze che facciamo ? Ci ricaschiamo sempre.

Alcuni invocano l’Onu,come quando invochi dio sul patibolo: la lama scende , pirla! Altri ti diranno nè con nè con, e allora con chi? Perchè il popolo siriano la sua scelta la fa.

Il problema è che il nostro popolino si reputa civile  e moderno, sprezzanti rifiutano di mettere in dubbio un sistema che a casa loro li rende precari, carne da scambio per le ditte, stressati,un sistema talmente moderno e civile che sul matrimonio per i gay scade in risse da bar. Complimenti!

Essi vedono quindi la propaganda di Assad e di altri,ma non quella che da anni si sorbiscono. Stupri dei ribelli fatti passare per quelli compiuti dai soldati di Gheddafi, la povera blogger lesbica siriana eliminata da assad,che poi si scopre essere un giovanotto americano autore di un fake. E così via. No, guarda non c’entra il complottismo. Trattasi di come funziona il nostro sistema.

 

Ogni volta si inventano falsi incidenti o si compiono atti terroristici per colpire l’immaginario collettivo. Come la guerra in Vietnam , ad esempio. In altri casi costruiamo dissidenti, spesso medi borghesi mediocri, che non sopportano di esser trattati alla pari di altri, di perder prestigio. Li vedi poi i tuoi eroi quando prendono il potere con la scusa della libertà di parola, stampa, espressione, quali libertà effettive e reali portano al popolo: investimenti stranieri,svendita dello stato e della sua indipendenza, arricchimento della borghesia parassita.

Nessuno dei vostri eroi pacifici e non violenti, una volta preso il potere ha fatto qualcosa per il suo popolo, ma l’ha fatto per i suoi padroni.

Però voi non vi vergognate, non lo fate mai.  Si dite: brutta la guerra, ma tifate U..S. A. la quale poi vedi che comunque saprà tornare alle origini del sogno americano: sterminio degli indiani? Schiavismo,intromissione nelle politiche altrui, soffocamento e repressione delle lotte operaie,come da noi peraltro, ecco questo è il paradiso imperialista e colonialista che passa da nazione in nazione sotto il capitalismo.

 

Ma per caso i democretini  hanno un po’ di dubbi? No. Tu devi averli ! Che se ti permetti di insistere o cercare il dialogo ti tirano fuori le  cazzate su quanto sia bello avere dei dubbi, che non sei democratico,che sei ottuso e via declinando.

Loro invece, stranamente, non hanno mai dubbi: credono alla bella propaganda di Obama principe di bel air, piagnucolano che mamma america essendo buona non possa fare certe cose ,ma garba assai che bombardino paesi che hanno la sola colpa di essere indipendenti

Gettano fango contro quei governi, aiutati dai giornalisti e dagli opinionisti, quindi ben inquadrati sotto il pensiero unico,ma siccome sono tanti i giornali che ci dicono:dio bono ci ha ragione l’america, il popolino ci crede .

Portiamo democrazia, civiltà, che poi quale sarebbe? Ma la vedete come funziona? Borghesi che campano e altri sotto. Si,si , semplifico tanto perchè è quello che meritate.

Democretini e destronzi uniti insieme nel nome di israele,america,ascari europei.  Convintissimi che siano nel giusto, le balle le raccontano solo i nostri nemici. Solo loro.

Eppure sono 20 anni che continuiamo a leggere le solite cazzate, 20 anni che lo stato canaglia americano si espande, per il controllo massimo del mondo, per esportare il suo capitalismo. Niente altro che questo.

E noi ad applaudire, che non si parli di socialismo perchè quella è roba da terroristi. Più leggi liberali,più mercato libero.

Il risultato è che il campo anti imperialista è infiltrato da forze oscurantiste e reazionarie, hanno fatto bene: non hanno trovato nessuno o pochi comunisti a difendere le nazioni sotto attacco imperialista.

Sono stanco di dire e scrivere queste cose, penso sempre di più a resistere io, come essere umano,ma non mi arrendo.

Arroganti,presuntuosi,stupidi figli della borghesia e ignoranti felici di esserlo del tanto sognato e vaneggiato popolo italiano, continuate a comportarvi da ascari degni di questa colonia.

Io sto con Assad e la Siria che resiste. Sono anti imperialista,anti capitalista ,anti colonialista. Non ho bisogno di altro

Ora e sempre :resistenza!

25 Apr

Cosa abbiamo fatto di meglio noi italiani?Mi sai trovare qualcuno che possa esser migliore di quelli che hanno combattuto ed hanno anche semplicemente aiutato i partigiani?Delle donne,dei ragazzi,uomini che hanno rischiato e perso la vita per far in modo che un giorno un poveraccio scrivesse libri di merda contro di loro?Bè, a esser sincero mi sa che se dovessero tornare in vita farebbero il culo quadro a illo e alle merdacce revisioniste.

Resistenza…Senti che bellissima parola,che bel suono,che importanti immagini evoca.Noi facciamo tutto per denigrarla e degradarla,d’altronde il democretinismo ha demolito le istanze di rivolta,resistenza,puntando sul falso mito del dialogo con i nemici non per chissà quale spirito democratico,ma per debolezza,per vergogna di quello che eravamo. Molti si sono adagiati sul essere maggiordomi degli imperialisti,lasciando a una serie di cialtroni il campo libero nel movimento anti imperialista,nota che a questi poco importa della lotta all’impero,vogliono solo creare confusione e casini,portare avanti le loro cazzate reazionarie travestiti da grandi pensieri geopolitici.Quanti gravissimi errori hanno fatto quelli di sinistra e per questo non li perdono,ma non divento destronzo

 

Io sono un resistente di sinista,comunista,sempre  e comunque,legato al pensiero socialista,alla difesa del comunismo e delle persone che son vittime delle catene capitaliste e imperialiste

Una storia partita con onore sulle canne dei fucili dei Giovanni Pesce,Dante di Nanni e che continua perchè oggi resistenti sono quelli che combattono il democretinismo colonialista e collaborazionista e la merda reazionaria omofoba e xenofoba.Io per ora mi basto,sono solo senza partito e movimenti,sto con i comunisti, i pochi rimasti .Va bene così

La resistenza è la nostra vita,giorno dopo giorno!

la banda de ciucc e de i maltrainsema

16 Apr

Prima di essere socialista,comunista,o quello che volete voi , sono realista. Non vivo nel mondo dorato di una sana dittatura proletaria e socialista , non è tornata L’Urss o la DDR e non torneranno. Il sistema capitalista ,liberale, liberista, è da anni e anni che provoca disastri a destra e manca, proprio per la sua natura di una piccolissima parte con il potere e la produzione sotto controllo e le masse abbruttite,spente,demotivate a chieder come elemosina cose anche normali. Lo scontro da noi è dinamica di mutamento negli interessi dei gruppi capitalisti in lotta tra di loro. Una ridicola e piatta opposizione incapace di proporre reali alternative ha il solo ruolo di legittimare i nostri regimi, con le solite parole sulla libertà di espressione,parola,stampa. Dovrebbe farci ragionare a lungo sul fatto che tu possa dire quello che vuoi, fino a un certo punto, e poi non hai nessun diritto vero e importante:lavoro,casa,sanità,istruzione pubblica,nazionale,statale. Per tutti. E a ben vedere fa specie che da noi , popolo libero e moderno, stiamo ancora discutendo con tanta animosità da circo la questione del matrimonio gay, negando diritti di coppia normali al di là di come la si pensi sul movimento glbt.

Il pantano ideologico della crisi permanente, la quale cambia di volta in volta i soggetti , ma non l’idea di fondo, pare essere l’unico sistema a cui noi dovremmo fare affidamento.

Per sano realismo,dicono. Tuttavia il realismo , per come la vedo io, non è abbandonarsi al “subire senza reagire” questi maledetti tempi. E non è nemmeno perdere la lucidità enfatizzando,analizzando,facendo seghe mentali su presunti nuovi soggetti e rivoluzioni gloriose. Esso è la pura lucidità su cui ogni militante deve fare riferimento. Non è abbandona la nave prima che affondi e nemmeno stiamo affondando,ma va là ,per un po’ di acqua a bordo e l’inclinazione verso il basso  della nave.

Questi sono gli unici due comportamenti possibili in questi tempi. Tempi di lotte tra poveri e disperati e non so. I nuovi mezzi di comunicazione ci ubriacano facendoci credere che davvero la polemica debunker e complottisti sia al centro del mondo del popolo , tanto per fare un esempio

Sai il problema è che le buone idee da sole non bastano, non servono, se non hai ottimi maestri che le sappiano spiegare alle masse,sopratutto quelle meno abbienti. Siamo in perenne clima da tifo calcistico,convinti che un’opinione valga tanto quanto anni e anni di studio,riflessioni,costruzione di teorie legate al contesto politico e sociale. Per cui un po’ di spontaneismo,un po’ di vaffanculo,oppure il classico immobilismo e tanta fiducia nelle istituzioni,nell’Europa che ce guarda,nella buona america e nel liberalismo. Entrambe queste correnti portano l’acqua con le orecchie a un sistema politico che da anni è libero di governare ed accelerare crisi al fine di avanzare verso il necessario rinnovamento. Uno scontro interno al capitale è quello che viviamo da noi. Con il coro greco delle sinistre liberali a far da sottofondo.

Noi non potremo mai migliorare se siam legati a una visione codardamente e banalmente umanocentrica, non nel senso alto di migliore l’Uomo e la sua vita attraverso il cambiamento politico,ma un umanesimo d’accatto,usato non per la lotta ,ma per frenarla. Attento,guarda che in altri posti fanno questo e quello,quindi calma e sangue freddo eh. Subite,che noi piangeremo per voi e per i vostri diritti. Solo che mi son rotto dei pianti dei coccodrilli. Servirebbe lo scontro e le barricate,servirebbe la riscoperta del socialismo,ma ormai siamo messi davvero male. Dobbiamo accettarlo,per molto tempo i veri e sinceri socialisti staranno in gruppi su facebook .Ed è per questo che qui dovremmo passare dal “ma come era bello il passato” a un minimo di programma politico.Sarà quello che lasceremo ai giovani,sperando di non essere imbarazzanti come gli ex ribbbbelli degli anni 70. Alfieri della sconfitta assoluta e totale della sinistra estrema e no,liberale e liberista,gente che avrà letto marx,e che lo tiene come reliquia perchè sa che esso non può esser portato paro paro nella realtà Sono gli uccellacci del malaugurio, quelli ossessionati dalle rivoluzioni tradite perchè loro non sono mai stati rivoluzionari.Anzi il fallimento di esse li eccita,perchè permette a loro di poetizzare alla cazzo di cane.Sono quelli che criticano a prescindere Stalin,riportando la spazzatura ideologica della contro rivoluzione trockjista e anarchica.Non comprendono che la pensione li aspetta,che tanto bravi a dispensare perle di saggezza politica hanno cresciuto una generazione demente come la mia, quella dei rasta che van a fare le manifestazioni sperando che il dj metta la canzone giusta,delle carnevalate inutili contro la precarietà, anime belle senza intelligenza politica,e il resto?Dei pirla clamorosi.

Chiaro che fino a quando ci rifaremo alle loro idee blande e casiniste,senza accettare organizzazione,disciplina,strategia,autoritarismo e conoscenza del Reale,stiamo freschi. Davvero.

Noi siamo anti imperialsti e colonialisti. Nel nostro tempo che viviamo è L’America e i suoi collaboratori a portare avanti questo metodo brutale di controllo. Per questo sono anti americano ed anti sionista.. Non perchè sono americani,inglesi,ebrei,ma per il ruolo politico che ricoprono in questo momento. Se fossi nato tra duecento anni e le stesse politiche internazionali di menzogna e repressione fossero gestiti dal Lussemburgo e da San Marino sarei contro di loro,chiaro?

Ora trovando uno spazio libero,lasciato vuoto dalle sinistre dabbene e americanine, chiaro che i peggiori scagnozzi delle destre si siano intrufolati. Le camice brune da safari  e altri patetici personaggi hanno trovato così  seguito anche da parte nostra. Ci servivano per difendere nazioni sotto attacco imperialista e dei suoi “ribelli” . La rivoluzione è stata l’ultima sacra parola che ci apparteneva sputtanata dal nuovo sistema di cose e azioni politiche. Oggi però una persona sana di mente pur non rivalutando, se proprio non comprende, gheddafi e assad non deve e può professarsi in favore dei criminali tagliagole. Si perchè come va ora in Libia?

Quindi il movimento anti imperialista è poco credibile e debole. Lo è però il movimento non l’idea giustissima della lotta al colonialismo,per l’indipendenza degli stati e popoli.

Tuttavia è talmente mal eseguita che per anni non avremo nessun peso, la forza veramente anti imperialista è quella delle armi e degli eserciti che lottano. Il resto è dar spazio a gente davvero ridicola,la gente eh!Mica l’anti imperialismo

Avere ragione e sentirti rimproverare dal ultimo arrivato,dal pirla di turno che non ha mai fatto politica, dal professionista del magna magna,del governo ladro,de :noi siamo gggggente. Vedere la loro pochezza all’opera e stupirti che non stiano scherzando. Tu ovviamente eri il pirla e per loro lo sei ancora. Anni di militanza non contano quanto uno che lancia slogan volgari dalla sua postazione in ufficio.

Noi teniamo duro perchè siamo sinceri,anche se persino quelli che tu reputi amici non lo comprendono eh.Siamo speciali noi,eh?Viviamo circondati,soffriamo,ci facciamo male perchè abbiamo ideali,valori,principi,siamo fottutamente Uomini e Donne,ma non andiamo a far i cazzoni e cretinette dalla De Filippi.

Ci ostiniamo a essere comunisti,senza vergogna, con dolore e rabbia,semmai,ma contenti di non essere come quelli che ci circondano.Non dobbiamo contare sull’amicizia e non dare importanza agli amici,per noi conta il compagno e lo spirito cameratesco.Ci dobbiamo fare forza,interessarci ai compagni e compagne come esseri umani e aiutarci. Figli della stessa rabbia.

Rabbia che mi prende per quello che avviene in Venezuela,un errore di valutazione da parte mia e per questo è doveroso una mia autocritica.

Maduro ha vinto per poco,troppo poco. Non è una vittoria da festeggiare come chissà quale evento. Importante certo,ma le forze reazionarie si sono riprese e attaccano. Sono giorni drammatici.Mi auguro che l’esercito sia ancora fedele al” chavismo”,me lo auguro. Perchè queste elezioni ci dicono anche cose spiacevoli;come se la maggioranza del popolo avesse  cuore Chavez,come leader.Forse mi sbaglio,ma temo questo.

Lo ripeto sono realista,tanto mi rendo conto che qui il socialismo non lo vedremo mai, per ora, tanto le notizie estere mi mostrano un imperialismo in crisi,ma ancora forte .

Troppa debolezze,fazionismo,perdita di tempo su cose inutili,teste calde,complottisti allo sbaraglio,gente morta di fama visionaria,maggiordomi dell’imperialismo,democretini,grilletti e grillettate,non sono ottimista in questo momento,ma non sono  sconfitto.

pessimismo e fastidio

5 Apr

Immagina di vivere in una baita in montagna. Sei isolato,vivi di quello che riesci a procurarti. Il giusto,anche se devi fare attenzione a quei vicini vandali che stanno vicino al tuo confine. Decidi che devi difendere quello che hai, poco o tanto non importa,ma devi proteggere te stesso,la tua famiglia. Prendi dei fucili,magari un po’ vecchiotti,poi decidi che puoi permettertene qualcuno nuovo…E da Savona un condominio decide che tu col cazzo che puoi tenere il fucile perchè se ce l’hai va a puttane la pace in Europa. Te ascolti queste stronzate per decenni,poi vedendo che quelli continuano a sparlare decidi di spararla grossa:ehi con i miei cinque fucili ti posso beccare in fronte mentre vai al cesso a masturbarti con La Repubblica o il Giornale.

Apriti cielo:Pericolo!Pericolo!Pericolo! E in tutta Italia nessuno che si chieda:ma cosa cazzo vuole quel condominio di Savona,(parlo di quello accanto al porto eh,lui proprio lui),ma tutti a dire:maddo che cattivo quel tipo che vive nella baita.

Questa è la crisi con il Nord Corea spiegata ai bambini. Non quelli che han tutto il diritto di esserlo,ma quelli che nonostante  l’età hanno un’idea di geopolitica da bimbi delle elementari.

Gheddafi era matto,un beduino. Chavez uno scimmione, il Caro Leader Nord Coreano non è di gradevole aspetto e sicuramente è mezzo analfabeta. Noi ragioniamo e parliamo per metafore perchè questi insulti cadono a fagiolo proprio per i nostri leader di serie z. Le cronache politiche italiche condite dalle grillazzate, (la nuova frontiera delle cazzate) , sono lì a dimostrarlo.

Mi fa specie questo modo di ragionare sciatto,patetico,ridicolo,idiota,fatto da gente che per non so quale motivo si reputa superiore alle altre popolazioni. Si ecco,mi volete dire dove un italiano medio sia notevolmente superiore in confronto a un iracheno,nordcoreano,libico? Gente idiota non manca nella nostra nazione ,analfabeti mentali,’gnurant di barricate alla reazione e alla merda chimica non cervello.

A noi però piace riportare le parole di Soros, e magari dargli pure ragione. Perchè ognuno ha il suo padrone . Chi un Grillo parlante, chi il capitale internazionale. Da anni comunque non vediamo manifestazioni degne di nota,da tempo immemore non ricordiamo un partito capace di organizzare masse amorfe e destrose un tanto al chilo in Popolo cosciente e pronto a battersi per i suoi diritti. Ci piace trovare eroine all’estero.

Troviamo fantastico dire la nostra,senza però rispondere al confronto quando si vuole approfondire la questione, sulla politica. Che tanto,ma si dai..Non fanno un cazzo. Dicevano i grillini da battaglia e tastiera. Mo che stanno facendo i pagliacci in un circo tristissimo, secondo voi, avranno capito l’insensatezza della loro politica anti partitica e anti politica?No. Anzi, loro torneranno a casa vantandosi di essere stati degli eroi e che la sporca politica ha impedito a loro di fare cose bellissime, tipo far tornare le mestruazioni alle donne di 72 anni eh.

Il senso del ridicolo è uno sconosciuto che però ci conosce bene,assai bene, tutti abbiamo combinato,detto,fatto,cazzate immani. Lo riconosciamo. Facciamo autocritica. Toh, sai che anche questa è politica?Un eccessiva democratizzazione invece ti fa dire, senza vergognarti , cose orribili e stupide sulla situazione politica nazionale e internazionale. D’altronde se già Renzi, quello con il chiodo simbolo dei gggiovani…..Negli anni 80! Che i nuovi profeti sparano a caso, parlano per slogan ed effetti speciali, ci mettono sette anni per fare un altro copia e incolla informandoti che la droga fa male. E milioni di italioti medi borghesi a dire: “ah,si?Non lo sapevo devo comprare il tuo libro.

 

Io non so fare immersioni,giocare a pallone,guidare auto veloci  e non, non mi metto a scrivere sul calcio,il mare,le macchine. Ascolto,imparo. Da chi ne sa.

In politica questo non capita. Perchè :uè siamo un paese libero,libbbbbertàààààààà di espressione!!!Ma se non hai nulla da dire,se fatichi a metter due frasi insieme, se non capisci un cazzo, è dovere nostro toglierti la parola. Un individualismo pericoloso,acritico,della serie: ma si,tanto…O : io sono io e voglio dire la mia, alla brevissima è nocivo,alla lunga ‘na apocalisse.

Mi son stancato di dover rispettare gente che fatica a comprendere l’abc della politica,che sparla alla cazzo, mi son stancato dei piagnoni delle libertà ,di vedere una mandria di oligofrenici fermarsi ogni giorno fuori dal palazzo di giustizia di milano e raccontare la rava e la fava. Ieri poi abbiamo assistito a una brutta lezione ripetuta da una distratta studentessa, una cosa davvero ridicola.Alcuni a sinistra, quella libertaria,ci hanno visto invece altro. Cambiate occhiali va.

Io continuo a interessarmi alla politica, l’anno prossimo farò la tessera di un partito comunista,vediamo….Sono un comunista,uno che crede nel Partito,nella disciplina e organizzazione della classe .Il resto è solo rumore del regime demoliberale e delle sue panzane.

fermarsi e dire :non so che cazzo fare

28 Mar

Un dovere di noi comunisti è quello di elaborare sempre suggestive e nuove teorie politiche,usando termini complessi,tirando in ballo il Popolo che essendo infallibile e già saputo di suo :uè cazzo non vedi che ci indica la via.

Una strana forma di democrazia bizzarra tende a far passare tutti per novelli lenin e stalin e quindi portatori di innovazioni vittoriose,al massimo ci fermiamo al bla bla trockjista,al massimo.

Ogni volta salta fuori un movimento reazionario,volgare,pieno zeppo di luoghi comuni e di chiarissima formazione piccola e medio borghese,con spelacchiati gruppi semiproletari e sottoproletari di contorno,cazzo il compagno si eccita,freme,gode e orgasma nuove teorie.

Confondono il fatto di stare e seguire il popolo con quello di corrergli a presso,con il fiatone e le idee corte.

Lo capisco e lo stimo , non voglio denigrarlo. Perchè lui sa che il comunismo è fallito per i venduti, per i mediocri burocrati,per l’implosione dell’Unione Sovietica,per l’immobilismo burocratico,e per le tantissime quinte colonne che dal dentro hanno rovinato il nostro caro socialismo reale

Le favole del terrore sulla ddr e su tutte le nazioni comuniste, narrate da Vendola di turno, il comunismo occidentale che in realtà quando va bene è liberalismo di estrema sinistra o di sinistra parlamentare,quando va male è  frichettoneria libertaria.

Tante sono le cause che hanno provocato nelle masse l’idea stolta che il comunismo non funzioni,non vada bene. Se io domani decidessi di far sparire le auto manomettendo la mia,non significa che l’automobile sia dannosa,ma che io l’abbia resa tale.

Quindi trovi noi cani randagi del comunismo che cerchiamo in tutti i modi di non arrenderci e pur avendo un sacco di ragioni,cerchiamo sempre di riempirci di mazzate tra di noi,di giocare ai piccoli agenti della stasi e di proporre teorie bislacche su teorie bislacche a getto continuo.

Vero i mass media sono controllati dai poteri forti dell’economia e del capitale,non esiste la stampa libera,esistono giornalisti che lo sono e che per questo spesso vengono ostacolati.Quindi questa stampa e i loro professionisti vi daranno notizie falsate,manipolate,strumentalizzate,è successo con Chavez di recente,capiterà sempre contro quelli che non stanno sotto il controllo dell’Imperialismo EuroAtlantista e Sionista.

Questo però non deve portarci acriticamente a sostenere ogni teoria complottista,a inventare trame oscure in ogni ove. Si deve sempre valutare seriamente le fonti e le notizie,perchè anche in quella liberale e capitalista tra tante immondizia si trova qualche verità  ed è quella che dovremmo usare per ostacolare il revisionismo becero e la campagna da minchioni dei democretini e dei rivoluzzzionari contro il socialismo e le nazioni anti colonialiste.

Leggere,informarsi,documentarsi,essere affamati di sapere.La lotta oggi è culturale,informatica,nozionistica,storica,politica. Le mandrie di coglionazzi grillini lo dimostrano: con 4 slogan e tre minchiate non vai da nessuna parte.

Ma davvero pensate che i nostri padri:mao,stalin,lenin, ho chi min,castro,guevara, apprezzerebbero questi fanfaroni allo sbaraglio?E ma allora difendi il Pd. No, non  lo difendo. Non sostengo il loro programma economico,politico,sociale,non l’ho mai fatto e mai farò, ma attaccare un grosso partito con agganci mondiali importanti e stuole di economisti,intellettuali,studiosi usando una ciurma di ubriachi di delirio urlacchiante come il m5s vuol dire avere grossi problemi di strategia politica e allora giochiamo a risiko compagni che è meglio. Molto meglio

Uscire dall’Europa,dall’Euro,debellare la demoliberale capitalistica politica nazionale e internazionale, sostegno aperto e totale alle nuove potenze,nazionalizzazione delle fonti strategiche,banche,tantissime cose vorrei fare.Ma mi rendo conto che non possiamo portarle avanti se sprechiamo energie nel formulare sempre nuovi studi sul come entrare nel movimento tal dei tali,che non conta un CAZZO!UN FOTTUTISSIMO CAZZO E NON FARà MAI DELLE CAZZO DI UN CAZZO DI RIVOLUZIONI,MAI!

Abbiamo bisogno di economisti,che sappiano riprendere l’economia del socialismo reale e intrometterla nel mercato,abbiamo bisogno di conquistare i mezzi di produzione e informazione,ma è difficilissimo e io sinceramente a parte resistere singolarmente ,non so che altro cazzo fare.

Non lo so. Sono fermo conscio del disastro,ma non so cosa fare.

 

Analizzo quello che vedo,siamo senza governo. Alcuni preferiscono non stringere la mano a Rosy Bindi, fare la fotocopia dello scontrino,andare in giro con l’aria della guardia civile e perdersi da coglione dentro i palazzi,o dormire piuttosto che proporre leggi,confrontarsi e responsabilizzarsi con la formazione di un governo e poi vedere di impegnarsi a dare una svolta al paese,no meglio dire : è un magna magna,e parlare per ovvietà e slogan.

Vergognoso tutto questo,perchè è il classico comportamento italiano di merda 2.0

Da quando noi italiani siamo qui , nel mondo , che ci lamentiamo,protestiamo,”è tutto da rifare”,”tutti brutti e schifosi”, tanto di qui e tanto di là. Uccidendo chi voleva altro,denigrandolo,emarginandolo,ma questo prima che internet diede ai matti la possibilità di sragionare e diventare famosi,come quel “dottore” che non vuol i vaccini perchè fra le altre cose ..ti fa diventare gay!

L’abisso ci guarda in faccia e ride di noi.

Politicamente era solo una la cosa da fare:pd  e pdl. Una brutta amucchiata magari con quel … di Renzi a far da premier.Oppure un governo istituzionale, per varare due o tre leggi liberticide, e si perchè noi critichiamo il medio oriente , ma vorrei sapere :a parte fare i buffoni barricaderi su facebook e sui blog,dove che siamo liberi?Sul lavoro?Mi pare di no,nella nostra vita privata?Dillo ai gay,ma sopratutto alle lesbiche verso le quali ho smaccata simpatia ,se possono sposarsi tranquillamente?Queste libertààà dove sono?

 

Credo che da anni usando agenti politici diversi si sia propagandata l’anti politica come esempio di Politica.Nel crollo delle ideologie e dei partiti han trovato nuovo vigore le forze economiche,padronali,internazionaliste del capitalismo. L’atto finale è il sorpasso della democrazia parlamentarista per un nuovo bonapartismo presidenziale o la tecnocrazia parlamentarista,dove voteremo i cda di un gruppo in conflitto con un altro.

Solo slogan,incazzatura,nostalgia,non bastano.Per questo i comunisti devono studiare un programma serio che faccia capire come esso sia ancora oggi e anzi sopratutto oggi,in tempi in cui il capitalismo mostra la sua natura repressiva e pericolosa,sia necessario.

Non abbiamo bisogno solo di proletari e semicolti volenterosi,ma di avere con noi economisti e studiosi validi.

Curare la crisi del capitalismo con maggiori dosi di capitalismo è come far disintossicare dalla droga un tuo amico affidandolo alle cure del cartello dei trafficanti colombiani eh!

 

Io non so che fare