Archivio | marzo, 2012

Il nastro nero

28 Mar

Stiamo assistendo alla fine della democrazia parlamentare?Cioè quella forma di governo della nazione che offre al parlamento il ruolo di “creare” le leggi e all’esecutivo,cioè al governo,di metterle in atto?

Molto probabilmente ,però,il fine delle democrazie liberali è questo:traghettare la democrazia,verso il bonapartismo.Senza eccessivi spargimenti di sangue.Se non la rovina delle classi meno abbienti,alle quali si è già tolto l’identita classista.Negare che essa esista significa non doversi nemmeno porre il problema di come rendere meno difficoltosa la vita dei “proletari”.Quando il lavoro perde il suo peso e la sua importanza per la Nazione,chiaro che rimangono coinvolte e colpite quelle fasce produttive di basso/medio rango.

Il problema fortissimo è quella della divisione in classi e soggetti rivoluzionari e reazionari a priori.Idea che ci viene tramandata poichè la generazione di sconfitti e in modo pesante degli anni 70,si ricicla e pensa di poter dettare linee politiche e di lotta.Sempre facendo ricorso al movimentismo,al protezionismo classista,alla mentalità schematica.Non capendo che si possano trovare alleati anche in settori che non nascono rivoluzionari,proprio perchè essa non dipende affatto dal dna,ma la si costruisce attraverso la disciplina di partito e l’organizzazione dei lavoratori.Per non menzionare poi la fondamentale importanza dei settori dediti alla sicurezza e all’autoritarismo formativo.

L’operaio non è rivoluzionario,ma mira semplicemente e giustamente a non perdere il posto.Quando protesta non lo fa per una società socialista,ma per avere i soldi a fine mese.La sua formazione in qualcosa altro è dovuta alla forza delle avanguardie dei partiti e dei sindacati.Non possibile nella nostra epoca.

Quindi lo scontro in piazza tra operai e sbirri non è altro che uno scontro molto concreto su un problema spiccio:non voglio perdere il lavoro.Non c’è nulla che possa essere letta come trasformazione dell’esistente politico.Non lo chiedono,non lo chiederanno mai ora.

La crisi nel nostro sistema di regime liberale,gioca a favore dei Padroni del Vapore.Una cultura umanista e cattocomunista basata sulla rappresentazione della mera indignazione e con violenze su oggetti e cose non ha nulla di rivoluzionario,ma è esattamente quello che il regime ha messo da molto tempo in conto.Serve poi per scrivere minchiate sui terroristi che protestano contro quei santi di costruttori e affini.Il livello della minchiata è alta,ma la loro prosa piagnucolosa,di gente dabbene che teme e non vuole la violenza ,mentre ta la porta sotto forma di costruzione pleonastica,contratti farlocchi,diminuzione di spazio per fare politica,lasciata in mano alle carnevalate di pochi esagitati,alla fine convince il cittadino che il nemico non è chi deturpa la tua terra,ma quello che protesta.

In fin dei conti,nonostante io scriva spesso di crollo del regime colonialista liberaldemocratico,assistiamo come esso-seppure ferito-stia giocando alla grande le sue ultime carte.

L’America ha deciso di sfruttare le energie altrui,per non toccare le proprie.Ora però la lunghissima crisi politica-economica dello stato canaglia per eccellenza,(Israele non lo considero affatto uno stato,ma una colonia abusiva di criminali),sta mettendo in lieve indebolimento progressivo la terra delle finte libertà.Nondimeno loro hanno notato che nazioni giudicate terzo mondo,da un po’ di tempo a questa parte riescono a crescere.E a porsi come dialoganti e alla pari.

Scatta per questo la campagna umanitaria sui “diritti civili”,guarda caso sempre contro nazioni in cui il governo riesce a rendere competitiva la propia terra.Prima fase la costruzione del dissidente:figura mitica che colpisce tutti.Dai trockjisti ai democretini.Spesso donna,o anziano,o “grande intellettuale”,spesso figlio della buona borghesia.Parte qiindi il bombardamento sui gravi reati della nazione nemica:non esistono i tamponi interni,questo il grido disperato che lessi sull’Unità,che -da bravo giornale euroatlanstista-pubblicava una intervista alla ultra sputtanata Sanchez da Cuba.Non hanno le parabole o l’ipad.Ok.

Però sono anche capace di rompere i coglioni alla cina o alla libia dove queste cose c’erano.Dove la produzione rende migliore la vita di moltissime persone-chiaro che una fascia di disperati e per vari motivi ci sarà sempre,ma non generalizzata e di base come da noi-

e allora ecco che i capitalisti improvvisamente scoprono la vita dell’operaio,l’importanza dello sciopero,il diritto alla sicurezza.

Ipocriti di merda:ma perchè non date uno sguardo al vostro paese del cazzo?Vogliamo parlare dei morti sul posto di lavoro non per la Produzione e Sviluppo-fondamentali-della nazione,ma per arricchire gli Agnelli o Rockfeller?Vogliamo parlare di come lo sciopero da noi sia considerato come roba da fannulloni?Vogliamo ricordare di come questo governicchio abbia attaccato lo statuto dei lavoratori?Anzi,ricordiamo che tutta la merda precaria sia opera del centrosinistra prodiano,ripresa poi dai berlusconiani e ultimata da Monti.Vogliamo ricordare questo prima di fare gli operaisti con il culo degli operai esteri?A proposito di estero:vogliamo analizzare il nostro imperialismo economico e come lavorano gli operai dell’ex est comunista?

Poi chiaramente scattano :missioni di pace-con tanto di ascari che muoiono per difendere gli interessi americani-rivoluzioni colorate e manipolazione dell’informazione-dalla libia alla siria-il tutto però con la geniale trovata che noi siamo sempre buoni,che dalle altre parti è giusto abbattere il sistema politico vigente,che c’è il nostro,ma da noi no.Teniamocela la democrazia liberale,la vogliono anche i trockjisti eh?Teniamola.Non è possibile altro.

In realtà il socialismo reale è il miglior sistema di governo.Ha fatto benissimo al popolo e la sua fine ingloriosa dipende solo dalle quinte colonne,da una inerizia burocratica sempre legata alle quinte colonne e alla rivincita di paesi che durante la rivoluzione sovietica e la seconda guerra mondiale erano terreni fertilissimi di odio anti comunista.L’incomprensione dei fatti cecoslovacchi e ungheresi ha generato il resto.Err0ri anche sovietici,per carità

Nondimeno meglio la dittatura proletaria per opera del partito comunista,che le false e inutili libertà occidentali.Il comunismo che non è un fatto morale,ma una risposta scientifica alle disgrazie capitaliste è prima di tutto controllo dei mezzi di produzione e poi di informazione.Come i regimi liberali?Si,e allora vedete che vi troverete bene pure voi liberalacci vostra!

 Il piano politico è chiaramente quello del dominio della classe legata alla monarchia capitalista.Questo vuol dire che pure nella classe dominante e tra capitalisti potrà aprirsi una crisi “classista”,tra i grandi poteri  organizzati e i piccoli proprietari.Al fine di rendere sempre meno dispersiva la concentrazione della ricchezza e del potere.Non vorrei trovare comunisti spontaneisti che non si pongano questo pensiero e che mettano i vari tipi di capitalismo in un unico calderone.Noi siamo anti capitalisti e per il controllo del mercato da parte del socialismo.Non ci commuoviamo quindi per questa lotta interna al capitale ,tuttavia non può essere ignorata.

La sinistra ha il ruolo morale della vecchia zia lamentona,non nascerà nulla dagli operai sul tetto o barricati nell’autoesclusionismo che alimenta semmai il paternalismo parternalista.Così come dagli scontri in piazza slegati dalla presenza forte di un partito popolare e di massa.Gli illusi degli anni 70 vi diranno il contrario,ma sono vecchi.Meritano rispetto,ma nemmeno troppo sforzo di comprensione.

La classe da sola perde.Mettere solo una di essa in cima alla scala rivoluzionaria vuol dire votarsi alla sconfitta totale qualora essa non sia in grado di vincere una guerra più ampia e vasta che fare dello spontaneismo guerresco e fracassone.Oltretutto oggi le stesse classe proletarie sono divise.Non ci sono fabbriche che lottano per un’altra che chiude.E gli operai si muovono solo quando si avvicina la fine.Non è colpa loro.Manca un partito e un sindacato rivoluzionario.O meglio ce ne sono molti che si reputano tali,ma sono approssimativi,posticci,incapaci di coinvolgere le masse.

Questo non vuol dire abbandonarsi totalmente e non vedere quello che di buono i movimenti potrebbero darci.Assolutamente,ma piantatela vecchiacci cari di vedere rivoluzioni in ogni piazza.Piantatela.

 

La politica è fatta dai partiti.I partiti sono fatti dai militanti.Uno stato dove i partiti contino effettivamente è uno stato organizzato.

Nel regime liberale lo stato serve solo per arricchire il ricco,come lo si nota fin dal suo debutto.Lo stato è un mezzo per le classi dominanti.Per questo il partito deve essere leggero,semplice,un contenitore di tutto e niente.Il pluralismo serve a questo.Hai molto che poi è la stessa minestra detta in altri modi,ma non hai nulla.Non c’è una linea,una disciplina,Hai molti nemici e non sai chi sia il vero colpevole  e tantissimi collaborazionisti.Non si è mai voluto ,nei regimi liberali  e delle libertà,che le classi meno abbienti possano organizzarsi.Perchè?Perchè poi le monarchie capitaliste proveranno sulla loro testa il taglio di capelli della regina maria antonietta.Un bel taglio eh?

Perchè temono la violenza?Perchè sanno che l’hanno sempre usata contro di noi.Sempre.

La classe deve abbandonare ogni tipo di protezionismo singolo e riunire i lavoratori meno abbienti:operai,manovali,piccoli bottegai e così via.Mettere in testa l’interesse del lavoratore unito fortemente a un sano nazionalismo progressista.Classe e nazione.

Lo dice anche Clooney:stalinism,what else?

 

OCCIDENTALE

16 Mar

 

Occidentale:uno che confonde i manifestanti-esempio No Tav- con i terroristi e santifica gli ascari dell’imperialismo e colonialismo euroatlantista come eroi del bene,uno che ha criticato gheddafi per i “lager”dove venivano rinchiusi gli africani e ha sostenuto i giovani ribelli i quali torturano,seviziano,ammazzano i neri-e non parlo ahimè di neri nel senso politico-uno che da Cittadino con tutta… la sua nobiltà del termine:di diritti essenziali,doveri rigorosi,rivendicazione di giustizia sociale,è diventato un bamboccio viziato meglio conosciuto come Consumatore, uno che è ossessionato dal numero di trombate,dall’apparire trasgressivo e vizioso,ma poi si incazza come una bestia se si normalizzano i rapporti umani con i matrimoni per omosessuali.E quanta pena la tua erotizzazione forzata che ti porta a giudicare le persone dalla loro attività sessuale o dalla liberalizzazione dei costumi,dimenticando che le persone sono giudicabili dall’esempio di dignità e di amore che sanno dare agli altri.Uno che parla di mancanza di libertà e diritti nei paesi canaglia e poi vive in nazioni dove i lavoratori sono schiavi del volere delle grandi forze capitalistiche.Fai un passo indietro,liberati dalle libertà euroatlantiste ed effimere,ritorna ad essere Uomo pur con i difetti,ma smettila almeno di essere Pirla come lo sei in modo imbarazzante in questo ultimo periodo ,diciamo dal 1989 okkeio?

osservatori mannari e guerrafondai pacifisti

9 Mar

Trovo davvero grave e offensivo che vi siano degli osservatori a verificare le elezioni che si tengono in paesi esteri e non appartenenti in parte o in tutto-si ho rubato sto slogan a un sloganmaker di gran fama-al nostro sistema politico.Da una parte perchè si reputa milioni di civili di essere inadeguati a esprimere il loro voto,in quanto casomai dovesse vincere il cattivo di turno ecco che comincia lo show dei democretini ,i quali trovano davvero orribile pensare che la gente voglia farsi governare da quel tipo e non da un fantoccio inventato dal colonialismo euroatlantista.Secondo è chiaro che si reputa quella nazione inferiore e che per pura carità cristiana dobbiamo sostenerli cristianamente verso quell’operazione complicatissima e tremenda che è il voto.Quindi:si fate le elezioni,ma siete na massa di scemi che metà avanzano e quindi eccoli qui:gli intelligentoni tra gli intelligentoni,gli osservatori europei o ancora più ridicoli dell’onu.Terzo:ma non è che potremmo avere bisogno anche noi di delegazioni estere:cinesi,iraniane,siriane,russe,che valutino e controllino i nostri voti e come sono andate le elezioni?Pure con il potere di far partire aerei e rivoluzionari farlocchi alla bisogna ,come abbiamo e facciamo sempre noi occidentali belli e buoni.La presunzione è la peggiore malattia sociopolitica dell’occidente e degli occidentali.Quindi ti bombardo casa perchè non sei libero,ok?Poi ti ricostruisco a mia immagine e somiglianza il tuo paese,oh anche tu potrai scoprire lo stress da competizione tra coglioni,avere cento giornali che dicono tutti la stessa cosa ,ma cambiano le virgole eh?E poi guarda che fortuna qui,che siamo all’estero,ti mostriamo la nostra vera faccia:vota,vota,mi raccomando,ma poi deve vincere quello che piace a me!

Ripeto come la prenderebbero i liberali di cosa nostra se venisse una delegazione estera a controllare i nostri voti e le nostre elezioni?Cosa scriverebbero?Sicuramente le solite cazzate ipocrite sulle loro fottutissime libertà da difendere-a parole-e invece si reputa naturale l’intromissione in beghe di altri e migliori paesi.

Credo che sia dal 1991 che in un modo o nell’altro invadiamo altri paesi per avere il dominio totale del mondo e imporci come padri e padroni.Qualcuno ha festeggiato la fine del comunismo come un passaggio dell’umanità verso l’epoca della libertà e della pace.Il capitalismo americano,la grande democrazia israeliana,l’unione europea,ecco la sacra trinità che è alla base di un mondo di gente che sta bene,contenta e poi:democrazia!Ci siamo cascati in tanti.Nondimeno la precarietà,una vita sempre più legata all’effimero visto come qualcosa di fondamentale,lo stress quotidiano ci mostrano esattamente quello che è il popolo occidentale:una massa di frustrati .L’individualismo massificato ci rende tanti IO senza personalità e si cerca nell’erotizzazione forzata e manifesta,nella trasgressione facilona,nel vizio piccolo borghese una sorta di ribellismo e distinzione.Solo che i libertini de noantri sono tanti,come le cagnette rognose e rancorose che abbaiano truccate  e infighettate come brutte protagoniste di una brutta serie stile sex and city alla luna delle loro aspirazioni non comprese e tradìteC’è un surrogato di umanità,che si vuol mettere sempre in mostra sia nel dolore che nella gioi,ma senza aver dolori  o gioie.Noi non abbiamo da insegnare nulla agli altri e anche le belle parole che dedichiamo a cause umanitarie sono soluzioni di facciata ,un lavarsi la coscienza.Perchè se davvero ci tenessimo a dar diritti umani a destra e manca li imporremmo ai reazionari e non ci metteremmo mai a trattare.

L’occidente si basa sull’ipocrisia:i grandi giornali liberali parlano della violenza della gente quando decide di non farsi travolgere da opere inutili e vuol decidere del proprio destino.Quindi 4 pirla spontaneisti e casinisti diventano dei terroristi pericolosissimi.E giù con toni da tragenda greca:che cattivi sono,le br,la violenza.Ma decidere dall’alto della vita delle masse e imporre a loro un sistema economico e politico indecente non è violenza?

La dittatura del capitalismo è ormai davanti agli occhi di tutti.

Come dovrebbe far pensare una cosa:noi attacchiamo paesi che in realtà non ci hanno mai dichiarato guerra.L’ha fatto la Siria?L’ha fatto l’iraq o la libia?Prima erano missioni di pace ora sono rivoluzioni colorate.Ma ditemi quando questi paesi ci hanno dichiarato guerra,cosa che invece si permette di fare il nero di casa Obama e le grandi democrazie euroatlantiste e sioniste.

Per questo sostengo i governi legittimi,dovremmo guardare semmai i nostri e sopratutto l’america dovrebbe guardare ai suoi,e le nazioni pacifiche che a noi occidentali non hanno mai dichiarato guerra,noi invece abbiamo utilizzato l’11 settembre come scusa per il dominio totale del mondo.

Spero che il nostro colonialismo fallisca.

le catene dell’anticomunismo,la manipolazione statale delle rivolte,le teste calde

1 Mar

Non credo che il comunismo abbia mai sviluppato del tutto il suo potenziale qui a ovest.In particolare per due situazioni legate al contesto economico e culturale della nostra parte di mondo-euroatlantista-:il liberalismo e la religione,in particolare quella cattolica.

Con questo sarebbe sbagliato pensare che esso non si sia mai manifestato,o che fosse una semplice reazione anticapitalista.Tuttavia per una serie di eventi storici,rapporti di forza non favorevoli,la potenzialità comunista è rimasta ingabbiata nel liberalismo di sinistra e in una certa difesa ad oltranza del martire di turno,non solo come strumento di propaganda ma sopratutto come emblema della purezza,del candore,dell’innocenza sacrificata contro i meschini e bruti dell’altro fronte.

 

Quindi ,proprio perchè vittima dei rapporti di forza,si è scelta da una parte il parlamentarismo e l’amministrazione come uniche fonti di fare e intendere la politica,dall’altra lo spontaneismo dannoso.

Si prende dalla tradizione -ipocrita- che è anche insita in parte nel liberalismo,il discorso dirittocivilista,la testimonianza con toni da sceneggiati della rai anni 60,la difesa ad oltranza della democrazia liberaldemocratica e le sue innumerevoli contraddizioni.Basate su un migliorismo spicciolo e paternalista in favore delle classi meno abbienti.Oppure ci si incatena alla mera amministrazione del locale.Capito no?

 

Non so quali delle due linee di azione mi diano più fastidio:lo spontaneismo!Olè,nemmeno due secondi ed ho già risposto.

Perchè si presta da sempre a:infiltrazioni,manipolazioni,simbolismo facilone,vittimismo per nascondere la mancata capacità di organizzare e disciplinare le lotte.

Nel nostro occidente così assistiamo a un ripetere certi schemi già ben accetti dal regime liberale:testimonianza,indignazione,protesta rumorosa facile alla manipolazione.Grandi speranze poste nelle masse senza avanguardie a guidarle,che tanto il popolo fa da sè.E così facendo perde la vista e non vede che la strada rivoluzionaria è altra.

Nondimeno esistono le idee e alcune seppure rappresentate malissimo sono sacrosante.Proprio per questo in questo tipo di stato che rappresenta una classe dominante  e dominatrice che non considero democratica e insostituibile ,penso di sentirmi più o meno vicino,con molti distinguo,alle masse che protestano e si indignano.Alcuni dei loro temi sono importanti,in questo contesto e con questa democrazia.

Tuttavia non mi piace la figura del martire,del santo da beatificare in brutte canzoni o da portare come santino alle manifestazioni.Alcuni passaggi estremamente delicati e facilissimi da mutare attraverso il servilismo assoluto della stampa-la quale è di proprietà del Sistema che domina la scena economica e politica in un certo contesto storico-e l’interventismo statale non dovrebbero essere posti ad uso e conusmo di teste calde e affini,ma legate a trattative dei Partiti e Organizzazioni preposte al compito preciso di trattare per una soluzione che non getti al vento il lavoro e l’impegno popolare e di chi protesta,ma anche che non dia spazio a un certo avventurismo poco fruttuoso.

Non voglio santi della rivoluzione da piangere e ricordare,detesto la collezione di santini e di lacrime.Mi piacciono i compagni vivi e sani,quindi siate pure codardi-nell’ottica delle teste calde -ma tenetevela la vostra vita.

Però non è che i compagni siano una massa di masochisti che vadano a cercare di perdere la vita o rischiar di perderla per godimento personale.

Nello scontro si muovono sempre due forze in lotta,ricordiamolo.Useranno per avere l’egemonia tutte le armi a loro disposizione.Quindi anche da parte dello stato non dovrebbe stupire più nessuno che si usi certi metodi poco ortodossi per costruire a tavolino :incidente e reazione.Per poi infangare le giuste istanze,criminalizzare,condannare,sopratutto far uscire di scena l’importanza della protesta e puntare solo sulle scaramucce tra violenti.

Da noi non si è mai posto il punto vero  e centrale che è alla base del comunismo :il controllo dei mezzi di produzione,il controllo dello stato.Questi due basilari pilastri del comunismo non solo hanno trovato l’attacco delle destre e del capitalismo,ma anche delle cosidette sinistre extraparlamentari.Non riconoscendo-alcune di esse- l’importanza fondamentale del dominio e del potere,ma rinnegandoli hanno aperto la strada a un modo del tutto errato di ritenersi comunisti.

Si è quindi scelta la difesa della democrazia,dei diritti civili,delle minoranze sessuali e non solo.Tutte cose che qualsiasi ipocrita riccastro ammmeregggano potrebbe accettare facendo una cena in difesa di questo o quell’altro.

La società e quindi l’uomo non sono cose avvulse  e slegate dal potere di un sistema politico e sopratutto dello Stato.

L’unico mezzo che assicura al comunismo di prosperare è proprio Lo Stato.Stalin e altri lo avevano genialmente compreso.

Il resto è una storia romantica,appassionante,affascinante,ma destinata a non compromettere nulla.Se non ad intaccare parti che il sistema stesso reputa ormai superate e da sacrificare al progresso-il quale non è detto che sia sempre di sinistra e reale progresso eh?-poi si passano decenni a vantarsi di due referendum vinti,mentre la classe lavoratrice e i popoli vengono sacrificati al capitalismo.