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Il lavoro

9 Ago

Il lavoro ha un suo senso quando diventa collante sociale, quando di fatto è utile al bene comune, aiuta a far progredire la società,  si prende cura ed assistenza di masse disagiate.

Quando punta sulla cultura, arte, al servizio di qualsiasi cittadino.

Vuol dire alzarsi la mattina ed essere orgoglioso di far parte di una classe sociale ben definita  e definibile.  La classe operaia ha creato nel concreto i mezzi per un progresso sociale del nostro paese: macchine, elettrodomestici e via dicendo.  Pressoché dimenticati o abbandonati, sono una base fondamentale per la società occidentale. Gli insegnanti non devono far divulgazione a caso, o esser trattati come dei presunti privilegiati, essi devono infondere la passione per lo studio, che richiede tempo-passione-fatica, e l’arricchimento personale di ciascuno di noi.

Il vero profitto non è tanto quello economico, ma quello personale e culturale.  Avere cittadini in grado di poter diventare i politici di domani, senza improvvisarsi paladini delle masse e rivoluzionari da tastiera, masse in grado di gestire al meglio la complessità e idiozia del sistema liberal-capitalista. Lavoratori dignitosi che sappiano rispondere con i mezzi che reputano più opportuni, all’arroganza padronale.

Questa sarebbe una società perfetta. Dove il lavoro occupa lo spazio che gli compete: essere la rappresentazione di classe, di progetti, di avanzamento verso cambiamenti individuali e di masse.

Tutto questo non succede nel nostro mondo.

Basti prendere gli ultimi tre casi: al sud dipendenti di una stazione di servizio, costretti a ridare ai padroni metà del loro stipendio, turni di lavoro massacranti, nessun diritto nel gestire la propria vita sul posto di lavoro e a casa.

http://meridionews.it/articolo/57377/siracusa-dipendenti-di-un-bar-pagati-500-euro-per-8-ore-costretti-a-restituire-meta-stipendio-societa-sequestrata/

Ad Adrara San Martino un’altra brutta storia di lavoro in nero, per poco più di un euro all’ora

http://www.bergamonews.it/2017/08/03/non-solo-stranieri-anche-3-bergamaschi-sfruttati-a-domicilio-dallazienda-di-adrara/261511/

Infine la storia di un uomo, licenziato per assenza ingiustificata, quando al suo datore di lavoro chiede espressivamente di cambiargli il turno perché la moglie sta partorendo.

Questi casi non sono isolati. Non si può liquidare il tutto come nefandezze di un gruppo di mele marce, perché La Mela Marcia, è il mondo del lavoro.

Da quando, attraverso la precarietà si è di fatto  disorganizzato il legame sociale e umano tra lavoratori. Creando persone ansiose di trovar un posto, uno  vale l’altro, tenerselo stretto più a lungo possibile, in competizione con altri disgraziati come te.

La propaganda di vivere in un bellissimo mondo pieno di oggetti che aspettano solo te, la fine dell’ideologia comunista per masse di lavoratori, spesso gente che fin quando andava bene erano i compagni della fabbrica, poi improvvisamente tutti legaioli e affini, ha debellato per molto tempo l’idea che il lavoratore abbia un ruolo centrale nella società. Conta il profitto e la produzione di beni da vendere. Per vendere  ti tocca pur veder la psicologia sputtanata da sedicenti guru delle vendite.

L’uomo è solo al cospetto della decisione aziendale.  La debolezza dell’individualismo è ben evidente in tutto il suo splendore: non hai una classe di riferimento, o meglio c’è ma non vuoi riconoscerti in essa, non hai un progetto di lunga durata e questo ti porta a non affezionarti al tuo luogo di lavoro, tempi ed orari ti portano via la vita. Ogni ambizione è sottoposta al sonnifero del: prendi quel che capita, di questi tempi si accetta di tutto.

Ragionamenti cretini che però sono accettati dalla società Meglio uno impiegato male, ma che “lavora”, piuttosto di uno che nonostante tutto e con mille difficoltà non vuol vendere il suo tempo a lavori a provvigione,  o di nessuna reale importanza. Tanti sono i lavoratori, tante anche le aziende. Se non assicurano un contratto serio, lasciate perdere.

Ci vuole coraggio a prendere questa decisione, non per niente ce l’hanno tolto da tanto tempo.

La crisi profonda comincia negli anni 80, precisamente dopo che 40.000 leccaculi, borghesucci squallidi, e proletari servi, fecero fallire l’occupazione della Fiat. Piano piano, giorno dopo giorno, scala mobile dopo scala mobile, il lavoratore diventa sempre più la merce che desidera e che compra e sempre meno un elemento sociale, di lotta, di classe.

Nel 1998 il pacchetto Treu, segna la rottura forte col passato. Da lì è un peggiorare senza freni.

Sicchè ancora prima del tanto bersagliato e malvisto “esercito di riserva” che poi sarebbero quelle persone- non poveracci, non martiri e santi o criminali ad oltranza- che sbarcano da noi. Fa specie che molti compagni si rendano conto ora di come sia ridotto malissimo il lavoro e non ricordino più gli oltre trent’anni di smantellamento della legge 300 del 1970: Lo Statuto dei Lavoratori

Fa specie anche di come molti progressisti liberal democratici, in primissima linea sul fronte giusto e importante, sia scritto e detto senza alcun filo di sarcasmo, ma con reale e sincera condivisione di idee civili,  siano rimasti zitti per tutto questo tempo, mentre il capitale si prendeva tutto e non dava nulla

L’uomo è tante cose, tra queste, anche il ruolo sociale che ricopre. Fino a trenta anni fa c’era ed era presente una sorte di soddisfazione di massa e personale, di stabilità e speranza nel futuro. Non perché fossero tempi migliori di questi, anzi sotto molti punti di vista: tecnologia, durata della vita, progressi scientifici, questi sono anni notevoli. Non per questo, dunque. Ma per un motivo ben più valido: la coscienza di classe.

L’operaio sapeva quel che valeva. E cosa chiedeva? Tempo per vivere, anche fuori dai turni massacranti della fabbrica. Chiedeva di poter decidere sul posto di lavoro, di democratizzare la produzione.

Cioè aveva una visione sia del suo posto di lavoro, che della sua vita.

La fatica non va mai idolatrata sopratutto quando è fine a sé stessa,  far vedere ai borghesi che culo ci facciamo, o non ti porta a un miglioramento anche umano.

Di fatti il padrone sa che lodando il lavoro del suo sottoposto avrà soltanto un cagnolino servizievole.

La benedizione della fatica fine a sé stessa è una delle tante arme usate dal padronato per amicarsi i sottoposti. Lodando il grande lavoratore di turno, spesso un idiota contentissimo di sprecare la sua vita in un posto di produzione e profitto di cui vedrà sempre una piccolissima e irrisoria parte, si loda non tanto un uomo, ma un servo.

Uno contento di non vivere, ma dar tutto al suo padrone. Spesso costoro creano fratture interne, non essendo per nulla d’aiuto ai compagni/colleghi.

Ogni lotta per vincere deve liberarsi delle quinte colonne interne: ” la gente che si pensa bianca” per i fratelli africani, le donne che insultano una ragazzina stuprata perché veste in modo indecente, in generale tutte le donne che offendono altre donne: fossero ragazzine violate, fidanzate di cantanti, attori, registi, e così via, per le rivendicazioni femminili.

Grandi lavoratori e crumiri sono la stessa cosa. Badate bene: non parlo di chi fa il suo lavoro con serietà, impegno, passione, ma di quelli per cui esiste solo il lavoro e l’approvazione del padrone. Questi sono nemici da sempre e vanno contenuti e screditati il più possibile

Un gregge di uomini chini su un lavoro non troppo stabile, e il datore dei lavoro o i datori di lavoro che controllano tutto: dalla produzione, ai licenziamenti, assunzioni, e sopratutto la vita degli operai e dei sottoposti

Succedeva anche nei decenni passati. Costruivano case, scuole, dopo lavoro. Così che tu fossi perennemente grato al padrone. Perché il lavoro fosse la tua vita. Non il riconoscimento di classe, perché quello porta a lotte e altro.

Assunzioni? Ecco, leggevo oggi di una ragazza non assunta come commessa perché il suo compagno è un africano. e quel cittadino italico puro del suo futuro datore di lavoro, non se la sentiva di lasciare la sua cassa nelle mani di un’italiana traditrice della sua razza.

Fa pensare come un padrone possa far quel cazzo che gli pare e un dipendente no. Perché nelle testa di cazzo di costoro non sei una persona con idee, emozioni, pensieri tuoi: no! Sei un oggetto creato a immagine e somiglianza di una testa di cazzo in pieno delirio di grandezza.

Tutto questo è sempre avvenuto, ma se prima la coscienza di classe ti poneva le basi per sentirti altro rispetto alle mire espansionistiche del padronato, ora è sempre più difficile

La paura della miseria, di allontanarci dal magnifico sogno di consumi, che consumeremo poco e male visto che siamo sempre al lavoro o alla ricerca di esso, ci spingono ad accettare

Perché gli altri che diranno? Perché in tempi di dominio borghese le masse sono belle quando non hanno gioia e pretesa alcuna che faticare e vantarsi di farsi il culo per niente

Il lavoro è un mezzo economico gestito da classi agiate per mantenere i loro agi, Il lavoro del futuro e fatto da numerosissimi giovani e meno giovani si basa sulla instabilità delle vendite e di un immaginario dove siete tutti fichissimi per al massimo 800 euro al mese. Lordi.

Per altro leggendo diversi libri di economisti, questo sistema di intendere il lavoro e i mercati che domina la nostra vita da quel lontano e ignobile 1989, è dannosissimo anche per i capitalisti, almeno per una buona percentuale di loro. Vi  è da dire che fino a quando non verranno colpiti, come è successo nell’ultima crisi e radicale cambiamento del capitale, piccoli e medi imprenditori se ne fregheranno allegramente.

Poi piangeranno miseria, prendendosela con lo Stato e non col capitale che ha deciso di sbarazzarsi di loro. La classe media non è mai stata quella classe portatrice di benessere o altro, i passi in avanti sono stati fatti grazie alla coesione e forza delle classi subalterne e proletarie. Ora si parla di classe media in difficoltà, si parla di poveri laureati in crisi, che vivono in un paese cattivo, come se il paese cattivo non avesse devastato e distrutto la classe sociale più forte e motivata di ogni società : quella proletaria. La sua riduzione, esclusione, non ha sconvolto nessuno

Da una parte,a sinistra, tutti volevano essere liberali, dall’altra, a destra: cazzo non ci posso credere! Venti anni di berlusconismo poi hanno fatto il resto.

Eppure è la classe proletaria, sono i lavoratori nel settore dell’educazione, delle scienze, della psicologia, della cultura, dell’insegnamento, quelli su cui puntare per risollevare la nostra società.

Questo non avverrà mai, non ora. Forse i nipoti dei nostri nipoti, forse loro.. Comunque noi non dobbiamo arrenderci: combattiamo anche per il gusto di rompere i coglioni a padroni, borghesi, e proletari servi. In particolare contro costoro.

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Il nuovo che avanza…a manganellate

30 Ott

La storia è sempre la stessa: ogni tanto ci dicono che il nuovo avanza. Si discute e parla per mesi sui giornali, in tv, persino i cittadini. Qualcuno ritiene il caso avvisar che nulla di nuovo si è palesato nel paese. ” Stai zitto scurnacchiato! ” e ti guardano come se tu fossi un residuato bellico, di quei tempi dove – pensi lei- c’erano manifestazioni, occupazioni, lotte politiche e popolari. Cose brutte, meglio affidarsi alla lamentela, al sacro blog, ai video su youtube, al complottismo tascabile. State buoni se potete e sopratutto collegati.

I problemi della sinistra sono principalmente due: 1 ) la deviazione in senso liberal e capitalistica delle sue rappresentanze parlamentari. Senza un minimo di discussione sul metodo e merito del libero mercato,del capitale, del tema del lavoro.  Tanto che pure una normale svolta socialdemocratica è vista come un’azione di sobillazione , sovversione, una rottura del dialogo con i padroni che so tanto belli e buoni.

Questa area si è allargata a macchia d’olio in tutte le istituzioni principali della sinistra di governo e sindacato. Con alcune frange di ” resistenti” seppure inquadrati in discorsi vagamente social democratici o liberali di sinistra. Per quanto fastidiosissimi, e detestabili, talora sono utili come cooperatori in certe occasioni, ( manifestazioni ecc..ecc..)

2 ) lo ripeto: gli ultra rivoluzionari. E non parlo di quelli che lucidamente per uno spirito romantico e politicizzato assai nobile, sono convinti che questi tempi alla lunga produrranno una risposta rivoluzionaria  e allora si preparano da oggi,per comandare le masse inferocite verso i veri colpevoli. No, io dico quelli che devono riversare bile contro i revisionisti traditori tutti i giorni e alla cazzo.

Vi faccio un esempio paradossale,ma concreto: dovessero le forze di polizia o le destre assassinare un alto dirigente della Cgil, loro subito direbbero che in fin dei conti era uno stronzo traditore ed è stato sistemato dai suoi,poi slogan battaglieri,linguaggio da caserma,gulag e siberia a ogni virgola,e poi? Spengono il computer  e vanno a letto.

A differenza degli esponenti del primo punto, questi non creano grossi danni. Ma sono la deriva settaria-individualista, ( loro attraverso una militanza fittizia in gruppuscoli di pochissime entità,contro il mondo cattivo. Loro intatti e puri,ai margini della società e delle lotte,contro traditori,revisionisti, masse che non li considerano), di un movimento di massa che se ben inserito nel contesto sociale, abbandonando nostalgismi inutili, azzardate revisioni storiche, geopolitica come piace a noi,ecco nonostante questi enormi difetti,questi compagni e queste compagne hanno forza,volontà,passione da vendere. Sono solo troppo scioccamente divisi in piccoli gruppi spesso in lotta tra di loro

Ma hanno la forza e la volontà del militante. La serietà anche. Per questo sarebbe auspicabile un contatto e collaborazione maggiore,creare un polo di comunisti per egemonizzare il malcontento delle masse ingabbiate nelle sfilate a presso i punti di riferimento del centrismo liberale o pallidamente social democratico, e sopratutto-il vero nemico- la deriva populista dalle quali nascono le peggiori reazioni.

Questa è la situazione della sinistra nell’epoca del nuovo che avanza.

Sia quando esso era emanazione del peggior spirito italico, cioè quella sciagura del Berlusconismo, sia con i passi sempre più diretti verso la deriva liberista-liberale delle sinistre di governo.

Tanto che da anni possiamo pure dire che il Pd non rappresenti nulla di sinistra. Per questo sono ridicolissimi i compagni che rimproverano e attaccano il pd sotto questo punto. Va che Stalin si incazzerebbe con voi,e il vostro ridicolo senso dell’analisi dei fatti reali.

La sinistra ufficiale sopravvive nelle lotte per i diritti civili, ma non sociali e questo è un grosso guaio, la quale pure con tutti i punti discutibilissimi e criticabili, è pur sempre l’unica forza a combattere il pericolo di derive reazionarie,anche sfruttando il tema del matrimonio dei gay. Il quale è certamente il problema di una minoranza, ma un comunista intelligente, dovrebbe sapere che il nemico , lo ripeto, è la reazione e l’affacciarsi sulla scena nazionale di forze estremiste di destra. Quindi anche il matrimonio dei gay, il femminicidio, ecc.. Dovrebbero essere terreni di militanza e lotta da parte dei comunisti. Abbandonarli si rischia di fare come con l’anti imperialismo,lasciare che siano altre forze ad approfittarne e devastare le radici solide e di sinistra.

In fin dei conti,come dimostrano i fatti di ieri – la carica contro i lavoratori in manifestazione e contro i sindacalisti- per quanto sputtanata la classe operaia fa ancora paura al capitale. Sei libero di navigare,insultare, arrabbiarti e denunciare il potere,ma non di mettere in discussione la base economica che permette la salvezza e bella vita di una notevole minoranza. Il vecchio discorso della lotta di classe senza la quale non si arriverà a nulla, al massimo a diventare amici di certi rossobruni mattacchioni.

Sono sempre loro: studenti, operai,sindacati, quelli che sono visti come nemici da contrastare. Gli stessi che applaudono la polizia qui da noi,sono quelli che sostengono i giovani ribelli in Libia, Siria, Ucraina. Sembrerebbe un contro senso,ma non lo è.

Sempre di reazione e derive destrose si parla.

 

Poi ci sono quelli che si illudono di aver trovato il nuovo nella figura di Matteo Renzi. E nella compagine di Picierno e varie ed eventuali che lo sostiene. In realtà nessuno è più vecchio di renzi: nel linguaggio aggressivo e votato a propagandare un Nuovo più percepito che vissuto, nella base di una borghesia media che vuol difendere il suo stato e danari, di giovinetti fighetti e modernisti, e di gente che si improvvisa e a cui il dono della parola senza intelletto dona momenti imbarazzanti davvero incredibili

L’unica novità vera  e reale sarebbe un fronte comunista unito,senza nostalgie e teste calde ,ma anche di cazzo,capace di affrontare i tempi in cui deve agire e di porsi alla guida delle masse lavoratrici.

Questo sarebbe : il nuovo che avanza

Vecchie balle per oligofrenici delle libertà

29 Ago

Non cambiano nemmeno il copione. Non lo fanno. La storia è sempre la stessa: c’è un cattivo che tormenta il suo popolo, let’s go nipotini di John Wayne sotto acido propagandistico,andiamo a liberarli ! E come? Con le bombe al fosforo bianco! Ma non sono armi chimiche quelle che avete usat…

Ehi! Ehi! Fermate quel terrorista! Sta attaccando la Democrazia.

 

Ecco,questo è quello che succede più o meno da noi. Sono venti anni che ci raccontano balle sulle armi chimiche e noi invece di prender le distanze che facciamo ? Ci ricaschiamo sempre.

Alcuni invocano l’Onu,come quando invochi dio sul patibolo: la lama scende , pirla! Altri ti diranno nè con nè con, e allora con chi? Perchè il popolo siriano la sua scelta la fa.

Il problema è che il nostro popolino si reputa civile  e moderno, sprezzanti rifiutano di mettere in dubbio un sistema che a casa loro li rende precari, carne da scambio per le ditte, stressati,un sistema talmente moderno e civile che sul matrimonio per i gay scade in risse da bar. Complimenti!

Essi vedono quindi la propaganda di Assad e di altri,ma non quella che da anni si sorbiscono. Stupri dei ribelli fatti passare per quelli compiuti dai soldati di Gheddafi, la povera blogger lesbica siriana eliminata da assad,che poi si scopre essere un giovanotto americano autore di un fake. E così via. No, guarda non c’entra il complottismo. Trattasi di come funziona il nostro sistema.

 

Ogni volta si inventano falsi incidenti o si compiono atti terroristici per colpire l’immaginario collettivo. Come la guerra in Vietnam , ad esempio. In altri casi costruiamo dissidenti, spesso medi borghesi mediocri, che non sopportano di esser trattati alla pari di altri, di perder prestigio. Li vedi poi i tuoi eroi quando prendono il potere con la scusa della libertà di parola, stampa, espressione, quali libertà effettive e reali portano al popolo: investimenti stranieri,svendita dello stato e della sua indipendenza, arricchimento della borghesia parassita.

Nessuno dei vostri eroi pacifici e non violenti, una volta preso il potere ha fatto qualcosa per il suo popolo, ma l’ha fatto per i suoi padroni.

Però voi non vi vergognate, non lo fate mai.  Si dite: brutta la guerra, ma tifate U..S. A. la quale poi vedi che comunque saprà tornare alle origini del sogno americano: sterminio degli indiani? Schiavismo,intromissione nelle politiche altrui, soffocamento e repressione delle lotte operaie,come da noi peraltro, ecco questo è il paradiso imperialista e colonialista che passa da nazione in nazione sotto il capitalismo.

 

Ma per caso i democretini  hanno un po’ di dubbi? No. Tu devi averli ! Che se ti permetti di insistere o cercare il dialogo ti tirano fuori le  cazzate su quanto sia bello avere dei dubbi, che non sei democratico,che sei ottuso e via declinando.

Loro invece, stranamente, non hanno mai dubbi: credono alla bella propaganda di Obama principe di bel air, piagnucolano che mamma america essendo buona non possa fare certe cose ,ma garba assai che bombardino paesi che hanno la sola colpa di essere indipendenti

Gettano fango contro quei governi, aiutati dai giornalisti e dagli opinionisti, quindi ben inquadrati sotto il pensiero unico,ma siccome sono tanti i giornali che ci dicono:dio bono ci ha ragione l’america, il popolino ci crede .

Portiamo democrazia, civiltà, che poi quale sarebbe? Ma la vedete come funziona? Borghesi che campano e altri sotto. Si,si , semplifico tanto perchè è quello che meritate.

Democretini e destronzi uniti insieme nel nome di israele,america,ascari europei.  Convintissimi che siano nel giusto, le balle le raccontano solo i nostri nemici. Solo loro.

Eppure sono 20 anni che continuiamo a leggere le solite cazzate, 20 anni che lo stato canaglia americano si espande, per il controllo massimo del mondo, per esportare il suo capitalismo. Niente altro che questo.

E noi ad applaudire, che non si parli di socialismo perchè quella è roba da terroristi. Più leggi liberali,più mercato libero.

Il risultato è che il campo anti imperialista è infiltrato da forze oscurantiste e reazionarie, hanno fatto bene: non hanno trovato nessuno o pochi comunisti a difendere le nazioni sotto attacco imperialista.

Sono stanco di dire e scrivere queste cose, penso sempre di più a resistere io, come essere umano,ma non mi arrendo.

Arroganti,presuntuosi,stupidi figli della borghesia e ignoranti felici di esserlo del tanto sognato e vaneggiato popolo italiano, continuate a comportarvi da ascari degni di questa colonia.

Io sto con Assad e la Siria che resiste. Sono anti imperialista,anti capitalista ,anti colonialista. Non ho bisogno di altro

fermarsi e dire :non so che cazzo fare

28 Mar

Un dovere di noi comunisti è quello di elaborare sempre suggestive e nuove teorie politiche,usando termini complessi,tirando in ballo il Popolo che essendo infallibile e già saputo di suo :uè cazzo non vedi che ci indica la via.

Una strana forma di democrazia bizzarra tende a far passare tutti per novelli lenin e stalin e quindi portatori di innovazioni vittoriose,al massimo ci fermiamo al bla bla trockjista,al massimo.

Ogni volta salta fuori un movimento reazionario,volgare,pieno zeppo di luoghi comuni e di chiarissima formazione piccola e medio borghese,con spelacchiati gruppi semiproletari e sottoproletari di contorno,cazzo il compagno si eccita,freme,gode e orgasma nuove teorie.

Confondono il fatto di stare e seguire il popolo con quello di corrergli a presso,con il fiatone e le idee corte.

Lo capisco e lo stimo , non voglio denigrarlo. Perchè lui sa che il comunismo è fallito per i venduti, per i mediocri burocrati,per l’implosione dell’Unione Sovietica,per l’immobilismo burocratico,e per le tantissime quinte colonne che dal dentro hanno rovinato il nostro caro socialismo reale

Le favole del terrore sulla ddr e su tutte le nazioni comuniste, narrate da Vendola di turno, il comunismo occidentale che in realtà quando va bene è liberalismo di estrema sinistra o di sinistra parlamentare,quando va male è  frichettoneria libertaria.

Tante sono le cause che hanno provocato nelle masse l’idea stolta che il comunismo non funzioni,non vada bene. Se io domani decidessi di far sparire le auto manomettendo la mia,non significa che l’automobile sia dannosa,ma che io l’abbia resa tale.

Quindi trovi noi cani randagi del comunismo che cerchiamo in tutti i modi di non arrenderci e pur avendo un sacco di ragioni,cerchiamo sempre di riempirci di mazzate tra di noi,di giocare ai piccoli agenti della stasi e di proporre teorie bislacche su teorie bislacche a getto continuo.

Vero i mass media sono controllati dai poteri forti dell’economia e del capitale,non esiste la stampa libera,esistono giornalisti che lo sono e che per questo spesso vengono ostacolati.Quindi questa stampa e i loro professionisti vi daranno notizie falsate,manipolate,strumentalizzate,è successo con Chavez di recente,capiterà sempre contro quelli che non stanno sotto il controllo dell’Imperialismo EuroAtlantista e Sionista.

Questo però non deve portarci acriticamente a sostenere ogni teoria complottista,a inventare trame oscure in ogni ove. Si deve sempre valutare seriamente le fonti e le notizie,perchè anche in quella liberale e capitalista tra tante immondizia si trova qualche verità  ed è quella che dovremmo usare per ostacolare il revisionismo becero e la campagna da minchioni dei democretini e dei rivoluzzzionari contro il socialismo e le nazioni anti colonialiste.

Leggere,informarsi,documentarsi,essere affamati di sapere.La lotta oggi è culturale,informatica,nozionistica,storica,politica. Le mandrie di coglionazzi grillini lo dimostrano: con 4 slogan e tre minchiate non vai da nessuna parte.

Ma davvero pensate che i nostri padri:mao,stalin,lenin, ho chi min,castro,guevara, apprezzerebbero questi fanfaroni allo sbaraglio?E ma allora difendi il Pd. No, non  lo difendo. Non sostengo il loro programma economico,politico,sociale,non l’ho mai fatto e mai farò, ma attaccare un grosso partito con agganci mondiali importanti e stuole di economisti,intellettuali,studiosi usando una ciurma di ubriachi di delirio urlacchiante come il m5s vuol dire avere grossi problemi di strategia politica e allora giochiamo a risiko compagni che è meglio. Molto meglio

Uscire dall’Europa,dall’Euro,debellare la demoliberale capitalistica politica nazionale e internazionale, sostegno aperto e totale alle nuove potenze,nazionalizzazione delle fonti strategiche,banche,tantissime cose vorrei fare.Ma mi rendo conto che non possiamo portarle avanti se sprechiamo energie nel formulare sempre nuovi studi sul come entrare nel movimento tal dei tali,che non conta un CAZZO!UN FOTTUTISSIMO CAZZO E NON FARà MAI DELLE CAZZO DI UN CAZZO DI RIVOLUZIONI,MAI!

Abbiamo bisogno di economisti,che sappiano riprendere l’economia del socialismo reale e intrometterla nel mercato,abbiamo bisogno di conquistare i mezzi di produzione e informazione,ma è difficilissimo e io sinceramente a parte resistere singolarmente ,non so che altro cazzo fare.

Non lo so. Sono fermo conscio del disastro,ma non so cosa fare.

 

Analizzo quello che vedo,siamo senza governo. Alcuni preferiscono non stringere la mano a Rosy Bindi, fare la fotocopia dello scontrino,andare in giro con l’aria della guardia civile e perdersi da coglione dentro i palazzi,o dormire piuttosto che proporre leggi,confrontarsi e responsabilizzarsi con la formazione di un governo e poi vedere di impegnarsi a dare una svolta al paese,no meglio dire : è un magna magna,e parlare per ovvietà e slogan.

Vergognoso tutto questo,perchè è il classico comportamento italiano di merda 2.0

Da quando noi italiani siamo qui , nel mondo , che ci lamentiamo,protestiamo,”è tutto da rifare”,”tutti brutti e schifosi”, tanto di qui e tanto di là. Uccidendo chi voleva altro,denigrandolo,emarginandolo,ma questo prima che internet diede ai matti la possibilità di sragionare e diventare famosi,come quel “dottore” che non vuol i vaccini perchè fra le altre cose ..ti fa diventare gay!

L’abisso ci guarda in faccia e ride di noi.

Politicamente era solo una la cosa da fare:pd  e pdl. Una brutta amucchiata magari con quel … di Renzi a far da premier.Oppure un governo istituzionale, per varare due o tre leggi liberticide, e si perchè noi critichiamo il medio oriente , ma vorrei sapere :a parte fare i buffoni barricaderi su facebook e sui blog,dove che siamo liberi?Sul lavoro?Mi pare di no,nella nostra vita privata?Dillo ai gay,ma sopratutto alle lesbiche verso le quali ho smaccata simpatia ,se possono sposarsi tranquillamente?Queste libertààà dove sono?

 

Credo che da anni usando agenti politici diversi si sia propagandata l’anti politica come esempio di Politica.Nel crollo delle ideologie e dei partiti han trovato nuovo vigore le forze economiche,padronali,internazionaliste del capitalismo. L’atto finale è il sorpasso della democrazia parlamentarista per un nuovo bonapartismo presidenziale o la tecnocrazia parlamentarista,dove voteremo i cda di un gruppo in conflitto con un altro.

Solo slogan,incazzatura,nostalgia,non bastano.Per questo i comunisti devono studiare un programma serio che faccia capire come esso sia ancora oggi e anzi sopratutto oggi,in tempi in cui il capitalismo mostra la sua natura repressiva e pericolosa,sia necessario.

Non abbiamo bisogno solo di proletari e semicolti volenterosi,ma di avere con noi economisti e studiosi validi.

Curare la crisi del capitalismo con maggiori dosi di capitalismo è come far disintossicare dalla droga un tuo amico affidandolo alle cure del cartello dei trafficanti colombiani eh!

 

Io non so che fare

Storia di bulli poveri bravi ragazzi e di quei terroristi dei loro nemici

17 Nov

Immaginate un bullo. Grande , grosso, scemo fino all’osso. Un classico, no?Ha due alleati. Uno , il braccio destro, è un volt -alto- e ciula bozz come ‘na gandula, (versione lombarda del grande e grosso eh..), l’altro è uno che per non essere vittima dei due  , li segue sempre. Un ascaro che segue servilmente i primi due.

Se la prendono con i più deboli, non lesinano passatine alle donne, talora vanno anche all’asilo di fianco per menare i bambini. Orribili no? Hanno molte scuse: la società, la noia, non ci sono più le mezze stagioni. Stranamente la gente che loro menano e derubano invece non hanno scusanti, qualcuno osa un poverini e arriva a un : “violenza brutta e cattiva”, ma per lo più è un fiorire di :”se la son cercata,sempre a sbattere come sbadati contro la mano di quel trio!”.

Un giorno,uno di questi decide di ribellarsi e dà un ceffone al bullo.Cosa succede? Solidarietà  e sostegno a chi si ribella, chi decide di cacciare via i bulli e far tornare la gente a vivere in pace? No! “Terroristi,violenti,ancora una volta avete minato la pace”. E cazzate simili.

 

Il bullo allora risponde con maggiore violenza.Bravo,bis!Cosi si fa, hai il diritto a difenderti o no?

Sarà.Io li ammazzerei. Guarda costa meno una pallottola contro certe teste di cazzo,che rimarranno tali e quali per tutta la vita, magari i loro alleati sono salvabili, che trovare scusanti. Forse è un commento troppo giustizialista e reazionario? E allora tante botte e una sana attività di rieducazione.

Perchè il crimine peggiore è massacrare e occupare un popolo  e la sua terra.Peggio ancora farsi passare invece che occupanti belligeranti e sterminatori,come colombe della pace assediati e circondati.Uh,e da chi?Di grazia?Visto che mappa in mano ai palestinesi rimane forse lo spazio per una casetta e un cesso e basta.Loro , i sionisti, usano sempre e comunque l’arma vergognosa dell’industria dell’olocausto. Sempre . D’altronde è così grave quello che è successo che menti bombardate quotidianamente da immagini di quel tipo , non faranno mai la dovuta distinzione. Tra ieri  e oggi. Molto fragile la loro difesa eterna,basterebbe per esempio chiedere a loro cosa ne pensano di quei sionisti che sostennero i nazisti al fine di spingere, attraverso il massacro, gli ebrei ad abbandonare le loro case per andare in Palestina,protettorato britannico. Anni di terrorismo contro villaggi e centrali degli inglesi.L’attentato al Hotel King David,a guerra conclusa, per fare notare agli ebrei che una parte dei loro è pericolosissima anche per essi.

Ci sono studiosi israeliani, che i nostri giornali liberi ed indipendenti evitano come la peste,preferendo i Grossman e affini, che in modo documentato e radicale evidenziano il grande crimine contro l’umanità che Israele porta avanti da oltre 60 anni. Spalleggiato dall’America- una bella nazione di gente buona che però odia una piccola isola la quale si è liberata di mafiosi e capitalisti e resiste da decenni e decenni- e dalla vincitrice del premio nobel per la pace :Ue, questo stato canaglia continua anche ai giorni nostri il suo piano criminale di sterminio delle masse palestinesi.

In nome della bibbia, ah perchè non è una teocrazia eh, e di una distorta idea di proprietà. La teoria della culla vuota che gli ammmeregggani hanno usato contro i veri americani,cioè i pellerossa.Infatti è la stessa storia,la stessa.

Come si mantiene il sistema demoliberale?Con il commercio estero e quindi:colonialismo. Prender nazioni,rubare o farsi donare i loro beni,sottometterli militarmente,politicamente,culturalmente. Se non riesci?Dividi et impera.Jugoslavia,Libia,insegnano. Mo tocca alla Siria e poi all’Iran.

Il punto di forza all’interno di queste dittature soft,sai quale è?Il controllo dell’informazione. Fai passare che da noi la stampa sia libera e indipendente.Perchè non è come con il comunismo che è in mano al Partito. Distruggere i Partiti serve,perchè essi sono grandi organizzazioni che potrebbero usare le classi inferiori per prendere il potere.Indebolendoli e rendendoli mezzi di potere amministrativo gestito dai grandi capitali asserviti all’imperialismo elimina tanti problemi

L’informazione crea martiri ed eroi. Tutti dei nostri. Inventa fosse comuni come a Timisoara, inventa blogger lesbiche bastonate dal cattivo dittatore siriano,e poi si scopre che quella donna non esisteva era un simpatico americano che si era inventato tutto, inventa gli stupri di soldati pieni di viagra,e così via. Di fatto i giornali dicono tutti la stessa cosa: quelli sono cattivi. L’opposizione ci mette,poverini,lasciateli vivere: due stati due popoli. Col cazzo! La nostra civilissima risposta.

Per questo noi odiamo i bulli. Lo sono perchè si sentono protetti,ma sono degli infami cagasotto. Ne prendi uno e quello frigna. Non lasciamoci commuovere, non prestiamo ascolto alle sue patetiche storie. Chi picchia una persona più debole è un infame, chi occupa un altro paese deve andarsene a pistolettate e bombe.Morale politica contro l’ipocrita morale pubblica.

I social network hanno senso se siamo capaci di rivoltarli contro i loro creatori. Se alle parole nefaste,menzognere,squallide dei sionisti rispondiamo colpo su colpo,se quotidianamente ogni giorno portiamo avanti la guerra al sionismo,smerdandolo agli occhi dei nostri amici,parenti,vicini.

Loro ripetono sempre due cose:shoa e anti semita. Io non odio gli arabi,che son semiti anche loro, e la grande tragedia storica che mi commuove ce l’ho:quella dell’UNIONE SOVIETICA,nazione che con 20 milioni di morti ha pagato moltissimo e ci ha liberato dai nazisti-fascisti.

Vi suggerisco i nomi di alcuni libri ,per documentarsi,sono libri scritti da ebrei ed israeliani.

Storia moderna della palestina Pappe

 

l’industria dell’olocausto Finkelstein

 

Serviranno per comprendere l’arma subdola e ipocrita,meschina del sionismo.

 

Noi non odiamo gli ebrei,moltissimi lottano contro l’occupazione e pagano con il carcere, noi detestiamo i sionisti

oltre la farsa ,prima della tragedia

17 Set

I media sono i veri avversari della realtà,non ti dico verità perchè sarebbe complesso e delicato aprire un discorso che per forza di cose scivolerebbe nel filosofico.E già di filosofia non ci capiscono un cazzo i filosofi-non vedi che son da secoli che vi stan a fare la supercazzola?-figurarci noi.

In fin dei conti i regimi liberali hanno bisogno pur sempre di difendere un’idea falsata di democrazia e devono avere dei bamboccioni,dei sempliciotti,dei poveracci,come cittadini.Per questo è fondamentale che i mass media dicano tutti la stessa cosa,ma lo devono dire in tanti.Pluralismo di voci,un po’ come quella dei canali che su 1800 1796 ti fanno vedere lo stesso grassone che dice di aver perso chili in poche settimane..e ci credo sono due persone diversissime!Però tutti a dire:abbiamo più canali.Un popolo così povero e stolto lo devi saper plasmare,costruire,servono decenni e decenni di esercizio, perchè  non sono operazioni fatte da Bombolo e Jimmi il Fenomeno, no! Ci son fior fiore di studiosi,psicologi,eccetera eccetera.Prima di tutto è fondamentale creare degli eroi e dei cattivi.Cosa buonissima nei film,nei romanzi,ma non utile nella realtà.Che meriterebbe studio,osservazione,riflessione.

Quindi ci sono “i nostri ragazzi e i nostri figli di puttana”,contro gli altri.Paghiamo gente che nei dibattiti e sui social networks se la prenderanno contro “gli intellettuali”, faranno propaganda al semplice,al facile,all’immediato e tutto questo lo chiameranno:popolare.AL POPOLO PIACE!Urlano bloggers ditutti i tipi,gruppi su feisbuc,e affini.Il popolo da noi è diventato un concetto vago e fumoso,come democrazia,libertà,violenza,terrorismo,rivoluzione.Si:non abbiamo più il controllo delle parole.Anzi,della loro logica.Ma per carità,non preoccupatevi:sono solo pipponi intellettuali e voi godete con il prossimo spielberg o film di mazzate date da vecchie glorie del cine propaganda yankee -sionista.Tanto è solo un film,un romanzo,una canzone.Chi ,armato di pazienza,vi vorrebbe far riflettere sul fatto che non esista il cinema di intrattenimento,perchè la propaganda è proprio lì che si muove con maggiore forza e astuzia,voi ridetegli in faccia.Ridete,che lo fate sempre.Stronzi.Sempliciotte.

Gli altri,i pochi che sanno e vedono, non si demoralizzino troppo.Non dobbiamo salvare nessuno,tranne noi stessi.Certo vediamo a lunga,lunghissima distanza,e per questo peniamo.Sappiamo che l’imperialismo yankee e la colonia penale Israele,crolleranno.Non oggi,però.Nemmeno tra i prossimi 50-100 anni.Poi saremmo lietissimi di essere smentiti.

Noi non abbiamo nulla,non esiste più-casomai fosse esistita-una cultura occidentale e liberale degna di nota.Chiacchiericcio,diritti slegati da ogni contesto politico,un ammirare il proprio ombelico,la propria particolarità,a discapito dell’insieme.Perchè il Potere che noi tentiamo di battere ha vinto.Non è stato difficile.Il comunismo e le sinistre euroatlantiste sono le sorelle discole del liberalismo.Mirano a una lotta anti borghese solo sul piano dei contenuti sociali legati al costume.Il capitale ha capito che potrebbe usarli per il proprio tornaconto e così fa.Stuzzicando la nostra naturale presunzione,l’ottusità di chi pensa che abbia tutto sommato ragione lui.Stiamo male,ma siamo liberi!Testa di cazzo cara,mi dici dove?Non vedi che hai un lavoro precario,non vedi che la prima testa di cazzo imprenditoriale che alza la voce,minacciando di andare all’estero,il governo invece di farlo fucilare ,un arto al giorno,gli offre tutto e quel tutto lo prendono da te?Non vedi che sai solo quello che i due schieramenti red e toby nemici-amici,che noi chiamiamo centro destra e centro sinistra ti dicono solo quello che interessa loro e i loro capi?Dimmi dove senti le vere voci libere e indipendenti,che da noi significa:comuniste?

Così vivacchi,spendicchi,godicchi,tutto ben cucinato con dosi abbondanti di stress,ansia,disistima,difficoltà a vivere una vita sentimentale normale,tradizionale,giusta.E vuoi sempre metterti in mostra:quanto sei libero,trasgressivo,irriverente.Ma sei un topo nel labirinto.Non sei nulla,quelli che come noi hanno compreso e vogliono darti una mano,li detesti.Ami il bastone del tuo padrone,nemmeno lotti per la carota.Ti danno un giocattolino elettronico in mano e tu vai beato.Questo è l’uomo occidentale medio:un poveraccio,debosciato,debole.La cosa peggiore è che sa pure la verità:sta malissimo.Però non vuole e non può fare nulla.Se la prende con la Casta,con il governo ladro,con la squadra avversaria,con il diverso.I diversi se la prendono con chi era maggioranza e così via.

In tutto questo gran bel casino,ecco spuntare :l’informazione.Per mesi ti loda i giovani ribelli,per anni ti dice quanto figlio di puttana sia il solito dittatore.Per secoli codesta propaganda becera,rozza,elementare,mal fatta conquista le testoline del popolino.Non hai più opposizioni perchè da noi la caduta del comunismo è stata una liberazione del settore piccolo borghese e burocratico,i movimentisti straparlano,e spesso son finiti sulle barricate padronali o continuano a gettare fumo nei loro ed altrui occhi.Novità tornano i fascistelli del cazzo,si infiltrano,si fanno notare per le minchiate che da teste di cazzo non lesinano mai.Vogliono anche loro pateticamente farci credere però che non esistano,e anche qui qualche compagno se la beve.

Non abbiamo più niente da dire e dirci,niente.Anche se alla base vi fossero buone intenzioni,noi occidentali come espressione di dissenso e opposizione non abbiamo più un cazzo da dire e dirci.Teniamo stretti a noi i nostri ideali,ma singolarmente.Non leghiamoci troppo ai confusionari,agli improvvisati,ai fascistelli ridicoli e stronzi con le loro divise da patetici boy scout bruni.Ognuno di noi faccia resistenza alla falsità e all’ipocrisia,potrebbe darsi che magari su qualcosa potremmo andare d’accordo,ma non facciamo altro.

La cosa importantissima è che l’esercito siriano vinca questa guerra,che resistano gli stati non allineati,il resto sono buone intenzioni,ottimi dialoghi,ma noi non contiamo un cazzo.Non spostiamo nulla,non condizioniamo nulla.

Tranne qualche mi piace e condivido,e di questi tempi so’ soddisfazioni,sa?

L’attentato libico e la gloriosa fine di un agente yankee,sono il passo evidente che ci stiano pigliando per il culo da molto.Fabbricano false prove,false fossi comuni,falsi nemici e non vuoi che -una volta scoperta quanto sia redditizia la strumentalizzazione della rivoluzione-fabbrichino falsi ribelli?Attenzione non rivoluzionari,ma ribelli cioè i fratelli birba dei reazionari.La ribellione fa casino,ma rientra a casa per le 20 ,a cena.Sarebbe da andare sotto le ambasciate americane,europee,sioniste e rompere il cazzo definendoli:ipocriti,assassini,vigliacchi.E poi dare fuoco a Borghezio.No,ma questo lo si dovrebbe fare anche senza la prima parte.Il problema sarebbe l’inquinamento che porterebbe nell’aria.

Quindi i nostri amici,i giovani bellibellibelli in modo assurdo sono una folla di invasati e omicidi,per giunta?Come lo spieghiamo alla gggente.Come si scuserà la Grande Stampa Libera Occidentale.Niente.Pagine insulse di sentimentalismo rivoltante, condanne alla cazzo di cane.Come sempre.Così passa un’altra grande idea:eh,vedi.Sono loro,anche questi che erano buoni…Poi prendono il Potere che è bruttobrutto e cattivo,e niente ..ammazzano,spaccano,un casino!Meglio allora che non si facciano rivoluzioni,perchè  son peggiori di tutti i governi.Anche del nostro.

Così abbiamo sistemato la rivoluzione.Ci daranno una manciata di godibilissimi film ammmeregggani di mazzate ed esportazione della nostra democrazia,qualche nuovo giochino,gli impegnati lotteranno per la loro vita sessuale e cose che interessano solo a loro.Usciranno film democretini,e nessuno si chiederà:ma ci state pigliando per il culo o soltanto sodomizzando per mero piacere sessuale?

Non meritiamo nulla,come gente.Forse come individui riuniti in piccoli gruppi…forse,ma non meritiamo nulla.Siamo complici e per far casino urliamo sui social network.

No,forse non è proprio così.Però ci dividono terre e tempo.L’amicizia nasce ,si evolve e muore in una semplice postata.Non ci sentiamo,non ci vediamo,non ci tocchiamo.Roba vecchia,vetusta,inutile,pleonastica.Come me.Meglio invece questa gioia di conoscersi  senza conoscenza,senza sentire la voce altrui,le incertezze,la rabbia,nulla.Però abbiamo tantissimi ,moltissimi amici,forse è meglio così.Io sono altro,rimasto indietro,per scelta anche.Mi piace sentire la tua voce,guardarti negli occhi.Adoro fare il cicerone per monza,e passare le giornate con gli amici che conosco solo per nickname.Ma piano piano svanisce anche questa cosa.Meglio,più comodo,stare su feisbuc.Facciamo amicizia,facciamo rivoluzioni,facciamo tutto.Mentre gli altri ridendo ci fanno il culo a noi.

la cultura è un campo di battaglia

6 Set

Dovremmo fare attenzione a quei compagni fin troppo appassionati che vedono nella cultura solo un castello isolato dove vi abitano e vivacchiano ciarlatani della parola libera e del pensiero incasinato.Dovremmo riflettere sulle reali potenzialità del popolo e della sua formazione e funzione.Perchè spesso noto che per molti,anche ottimi,compagni passi l’idea che il Popolo si trovi già formato,un blocco di gente con idee chiare e che sappia curiosamente autodeterminarsi.Il popolo è materia grezza,facile a grandi gesti e splendide cazzate,il quale ha bisogno della disciplina e dell’intervento organizzativo del Partito per costruirsi,darsi un’identità,trovare obiettivi e scopi e saperli rendere realtà.Non dico che questa prassi debba durare in eterno,ma nelle prime fasi si.

Collaborazionisti si trovano in tutte le classi e in quelle meno avanzate pullulano per una ragione deve sopravvivere all’interno del regime liberale.Un regime che dona brioche e mille balocchi,ma nessuna garanzia concreta per l’affermazione delle classi meno abbienti.Le quali essendo prodotti  del proprio tempo, del modello di sviluppo,di gaudagno eccetera eccetera mutano e cambiano,ma non scompaiono affatto.Si tiene conto di un ragionamento fallace che vede la lotta di classe ormai inutile,dando spazio a vuoti esperimenti geopolitici modello risiko,ma all’interno di ogni stato vi è una contrapposizione-come all’esterno-tra dominatori e dominanti.E questo conflitto ,per quanto nullo e assopito da noi,è scontro e lotta di classe.La vittoria dei liberali e del loro imperialismo a fine anni 80 ha portato i popoli a una difensiva estenuante che si è trasformata in reazione assoluta.Questo è dovuto al fatto che sia venuta a mancare la funzione fondamentale dell’intellettuale.Cioè quella figura che fa da collante tra Partito e le sue avanguardie e le masse.Venuta a mancare per una serie di ragioni che hanno a che fare proprio con la lunga e dolorosa crisi dei partiti.Mentre le quinte colonne liberali all’interno stanno sabotando del tutto le organizzazioni popolari come sono partiti e sindacati.Nel primo caso è evidente che l’idea del togliere il finanziamento pubblico ai partiti serva solo per trasformarli in organi politici e decisionali per le grandi forze finanziarie e non solo.Ridotti come o peggio degli americani,della raccolta fondi,dove vince per forza il più ricco e le sue leggi.Il popolo gongola felice mentre lo portano al mattatoio.Non è solo colpa sua,ma proprio la mancanza assoluta di una formazione politica,partitica,che vada oltre al piano grillesco,a una falsa idea di sovranità popolare,mentre nei fatti si sostengono i leccaculo dei poteri forti internazionali e imperialisti.

Dovremmo cominciare una guerra culturale,si la parola chiave è questa :guerra.Noi che vorremo,o siamo,o aspiriamo,a essere i teorici del Partito dovremmo capire che siamo nè più nè meno che soldati..Non svenevoli o sognanti poeti,ma combattenti del pensiero e della parola.Non nel senso ridicolo,machista,ma in quello rivoluzionario,disciplinato e progressista.La nostra guerra è contro l’informazione padronale e capitalista,cioè tutta la stampa e la televisione occidentale.L’Informazione massificata per il popolo,quella che dal 1989 conosciamo assai bene,ma che in sostanza è così da secoli.Quando parlate di libera stampa,guardate a chi appartengono i giornali e quali interessi difendono,lo stesso valga per le tv.L’errore grossolano è di aver ritenuto il berlusconismo come episodio a sè,magari blaterando della libera stampa britannica e americana.In realtà la libertà di espressione popolare è come l’ora del giullare per la monarchia,lascia che si sfoghino e poi continuiamo a tartassarli.Su questo punto fondamentale per la propaganda del regime liberale deve nascere una lunghissima ed estenuante lotta,della quale noi vedremo solo i titoli di testa,ma è fondamentale.

Oggi infatti nonostante si avverti la debolezza dell’imperialismo è anche vero che esso non è affatto defunto o sul punto,anzi:sta bene.Avanza,necessario a livello estero dare sostegno ai paesi esteri,per quello che anche qui è un inizio.Non sempre incoraggiante.Il fronte anti imperialista è presente,ma non è nemmeno così organizzato e disciplinato,c’è confusione ,infiltrazioni,di tutto  e di più,ma ha anche una cosa che lo rende interessante:ha ragione.Il tempo eliminerà le scorie fascistelle travestite,i malati di protagonismo e grupettari esaltati.La rivoluzione russa aveva i suoi bucharin,kamenev,zinoviev.trockji,ma ha saputo dopo averli usati per lo scopo,eliminarli.Ora non abbiamo di questi avversari,ma gente più piccola..tempo al tempo.

La propaganda liberale funziona bene:terroristi i popoli occupati che si ribellano,le nazioni non piegate alla nostra politica da rapina a mano armata,quelli che all’interno si ribellano alle politiche liberali e liberiste. La gente crede ai dissidenti e ai burocrati pagati da noi,e chiaramente ogni voce in favore agli Assad è a opera di gente ottusa,anti democratica e bla bla bla.W gli ottusi e a fanculo voi pecoroni open mind.

C’è una grossa ignoranza che non viene mai condannata e criticata,si preferisce colpire quella dannosissima ,ma visibile della tv e di certo cinema che andrebbe eliminato certo,ma per sostituirli con cosa?Con Saviano e il cinema democretino?

La propaganda dell’informazione alimenta nel popolo la falsa idea di superiorità nei confronti degli altri popoli,minando la solidarietà internazionalista non pacifista,ma guerrigliera e rivoluzionaria.Stuporismo yankee-sionista e banalizzazione della bontà sono armi utili per dividere noi,dagli altri.L’impegno politico va bene in salsa rebelde e pacifista.Il militante frignone,lamentoso,ma non sul funzionamento e lo svelamento del regime,no!Su alcune prassi non “umane”.

La gente ti sa solo domandare e gli altri: ma cazzo pensa un po’ a te!L’autocritica che imponi a chi non segue il tuo pensiero ,perchè non la usi anche te?

Certo però che per ottenere dei risultati si deve agire a larga scala:culturale,economica,politica,militare anche.L’obiettivo è il superamento del secolare e pluricentenario dominio liberale di lingua angloamericana ,eurosionista.Noi dobbiamo trovare la strada per uscire dalle tombe,alle prossime generazioni ,figli dei nostri figli,forse il compito di distruggerlo questo sistema