Archivio | aprile, 2012

LETTERA APERTA A UN PARTIGIANO

25 Apr

Ma perchè a uno,eccediamo:due!

Carissimi Giovanni e Dante,

quando penso alla mia patria,ai guai che abbiamo,alla corruzione,alle mafie,agli intrallazzatori,ai trafficanti, a tutta quelle erba cattiva che soffoca la vita di milioni di persone e all’ignavia,la pigrizia,l’indignazione parolaia-che sono parte anche del mio naturale agire- mi chiedo a cosa sia servito il vostro sacrificio,culminato con la morte di Dante,se ne valesse la pena.La risposta è sempre si.Moralmente e storicamente si.Ma non la morale pubblica è quella che mi fa rispondere affermativamente,bensì quella politica.

Il fascismo di guerra,al contrario del comunismo,ha messo in evidenza la cialtroneria ,la crudeltà,la coglioneria che sono alla base di tutti i fascisti.Anche quelli che oggi tentano il rilancio con il doppiopetto o come anti imperialisti.Il tempo magari ci porta a dover condividere qualche elemento in politica estera,ma non credo in nessuna pacificazione e in nessuna duratura collaborazione.Vi starete rivoltando giustamente nella tomba.

A tanto ci ha portato il democretinismo.I nostri ex compagni-quelli che dopo la svolta del sostegno alla Nato,si son trasformati in collaborazionisti dell’imperialismo-con la scusante delle libertà tipiche dei regimi liberali,stanno sostenendo il colonialismo euroatlantista.Colpa gravissima per un comunista.Quindi chi rimane fedele alla linea anti imperialista,capitalista,colonialista,insomma chi è anti liberale non può che resistere quotidianamente contro le sozzerie infamanti della ciurma dei nè nè o dei rebeldi da happy hour.

Ho profondo rispetto per voi,Compagni Giovanni e Dante,non credo sia giusto paragonarci a  quello che siete stati e avete fatto.Non ne vedo nessuno in giro.Non mancano buoni compagni,non manca la volontà.Manca tutto il resto,che è quello più importante.L’anti militarismo pacifista di stampo hippy e yankee,la lotta a ogni forma di organizzazione ,vorrei vederli questi che si sentono i nuovi partigiani ,che parlano di montagna,vorrei vederli a combattere come l’eroico Luigi Longo in Spagna,avrebbero fatto casino come i p.o.u.m.Non con lo stesso piano di sabotaggio che hanno avuto quelle ignobili formazioni,perchè ci vedo talora -parlo della base-un certo sincero e disastroso spontaneismo.

Tuttavia le lotte che molti cittadini stanno facendo oggi potrebbero piacere anche a voi.Anche perchè se davvero dovesse esserci una cosa che unisce la vostra situazione e quella dei movimenti attuali,è il ruolo carognesco e farabutto della grande stampa.Ancora il termine criminale e terrorista,in difesa di interessi anti popolari.D’altronde la stampa appartiene a chi detiene i mezzi di produzione  e la sua unica libertà è quella di poter cambiare padrone,quando il vecchio si indebolisce.

La resistenza è stata insultata da chi non la vuole angicalizzare,dai revisionisti beceri e ignoranti,da questi individui mediocri e sciocchi.Lo so,anche voi avete sofferto in parte la presenza degli attendisti,di quelli che hanno usato la guerra di liberazione per svendere velocemente il paese agli inglesi e agli americani.Per questo il 25 aprile è importante:la liberazione è tema attuale anche oggi.Basta con la sudditanza nei confronti degli americani e dei loro ascari.Quella parte di resistenza azzurra,liberale,monarchica,fenogliana è la vergogna dei partigiani.Carlo Fumagalli creatore dei M.a.r  ed Edgardo Sogno infangono la resistenza.

Ma chi se ne frega:quanta gente silenziosamente vi ha aiutato,non vi ha denunciato,con piccolissimi gesti ha reso possibile la vosstra vittoria.

Non vengano a parlare di tradimento quelli che stando nello staterello artificiale e collaborazionista della Rsi,erano dolenti o nolenti sotto controllo tedesco.Agivano per loro..

Voi volevate salvarla e liberarla questa patria,ve ne do atto.Non posso che stimarvi e amarvi come se foste miei fratelli,di epoca lontana.

Forse non se li meritano degli eroi come voi.

Tuttavia buon 25 aprile,sperando che oltre dal fascismo ,un giorno saremo liberi anche dal regime liberale,colonialista,imperialista,capitalista

W IL COMUNISMO W LA NOSTRA LIBERTA’

lo scopriremo solo vivendo.

9 Apr

La SSSR è stata una esperienza gloriosa,fondamentale,eroica,importante.Sono avvenute terribili tragedie e orribili errori?Certo.Proprio perchè la Storia li impone con forza e violenza in certi frangenti.Questo non svilisce e non rende sbagliata uno degli eventi più importanti della nostra storia.Credo sia da sciocchi analizzare la politica e gli eventi che genera con il dualismo buoni e cattivi.Gli “arrivano i nostri”,sono metodi di banalizzazione e mortificazione che non rendono giustizia alle analisi serie e motivate della storia.

Questo modo di usare la morale pubblica,che nasce già fallace poichè sintetizza delle regole generali per le masse e non per gli eventi politici,è tipico delle società liberali.Mascherarsi dietro a una sorta di ipocrisia istituzionalizzata che carica di orrori ed errori ingiustificabili altri sistemi di regime e potere,mentre con i nostri si ricorre a una sorta di condanna per i metodi e non per il merito.Abbiamo mai fatto davvero i conti con il nostro colonialismo?No.Si denunciano certi massacri,portando però come esempio il fatto che dopotutto noi volevamo civilizzare parti del mondo arretrate.Oggi in modo ancora più volgare e schietto si rincorre alla Verità Bugiarda.cioè quel sistema di inventare una balla e renderla vera per la massa.

La massa di per sè non ha una struttura precisa:amorfa,indisciplinata,reazionaria,infantile.Noi la manteniamo tale.Offrendo a loro i mezzi tecnologici per dar sfogo alla rabbia,dando a loro la possibilità di una sfilata per le vie delle città gridando slogan.Facendo riferimento a una generazione sconfitta perchè non ha mai accettato l’organizzazione,la disciplina,la presa del potere e si è affidata a un ribellismo interno alla stessa borghesia,con i proletari come mezzi di leva per spostare i rapporti di forza.Crollando su loro stessi.Dalla cacciata del sindacalista dall’università,all’arrivo nei centri di potere capitalista e liberale.La loro non è mai stata una rivoluzione perchè accettavano la democratizzazione spontaneista sul fronte sociale,l’umanizzazione forzata al posto della linea del partito,il ribellismo movimentista facilmente debellabile con la forza delle squadre anti sommossa,il martirismo e l’eroismo spicciolo al posto di una lunga e lungimirante strategia.Nondimeno ,pur con tutti questi errori,credo che la stagione che parte dal 68 fino al 1980 sia quanto di meglio si potesse fare dalle nostre parti.Dove lo scontro in definitiva è proprio tutto all’interno del mutare e spostarsi ,rigenerarsi del capitalismo e del liberalismo.Un solo momento davvero rivoluzionario c’è stato in Italia ed è quello della lotta partigiana,ma non di tutti i partigiani.Eviterei gli attendisti e quelli che fondarono i M.A.R. e cose simili.

In poche parole non credo sia possibile edificare il socialismo reale fino a quando si accetteranno i metodi di organizzazione delle lotte interne al sistema capitalista e ai regimi demoliberali.

Perchè impreparati e perchè si usano strategie assolutamente inconsistenti.Retaggio della religione cattolica che ci crea sensi di colpa inopportuni e spropositati,della cultura consumistica di massa che ci porta a ritenere più importante avere un blog e dei social network piuttosto che lavoro,casa,salute,istruzione,garantiti dallo stato.Oggi va di moda criticare chi sotto la crisi continua a spendere e spandere,bel discorso.Tuttavia non si prende in considerazione una parte fondamentale : come pensi di cambiare lo stile di vita,i valori,le radici,che tu stesso hai propagandato e istituzionalizzato dalla testa delle masse?Spendono e spandono perchè non sanno che altro fare.E quando non sanno più che fare si uccidono.Ulteriore gesto di favore nei confronti di uno Stato che non è tale,perchè non decide la formazione della società.Ma è mezzo dei poteri capitalisti nazionali strettamente legati a quelli internazionali e di una parte ben chiara:l’imperialismo euroatlantista e sionista.Fino a quando rimarreno a fare retorica dalla lacrima facile su una classe di lavoratori,fino a quando guarderemo solo l’effetto evidente e palese,fin  a quando ci sarà una denuncia vocale degli orrori del capitalismo non cambierà nulla.

Certi,beati loro,vedono rivoluzioni portate avanti dai settori sorpassati e scassati della nostra società,avendo orgasmi per i poveri operai che si autoescludono sul tetto,piangendo quelli che si ammazzano.Non si chiedono mai come sia possibile parlare di rivoluzione con simili truppe?Le classi che dovrebbero essere la mano forte del cambiamento hanno talmente accettato il ruolo di vittime che si immolano anzitempo facendo un favore ai loro aguzzini.

Qui c’entra anche la cultura velenosa dell’anti violenza sempre e comunque.Ancora il germe infetto della morale pubblica che predomina le analisi e strategie invece di quella politica.Il dissedentismo facile,il dirittismo umanista prima di tutto,e via con il coro delle lagnone e dei piangioni.Disprezzabilissimi e detestabilissimi.

Libri,pane,fucili,questo necessita.Una monarchia capitalisti di parassiti vampiri sta smantellando ogni possibile dignità delle classi meno abbienti.Da questo punto devono partire quelli che si pensano rivoluzionari,che hanno il coraggio di criticare presunti dittatori e falsi compagni che spuntano in tutto il mondo,ma su quali strategie basano la loro rivoluzione ?Il populismo rosso parolaio?

L’ostinazione di vedere nelle classi contrapposte delle truppe ben schierate genera la grande confusione.Vero che vi siano dominanti e dominati,ma all’interno di esse possiamo trovare dei dominati che per una serie di caratteristiche sono collaborazionisti della peggiore specie,vedi il sottoproletariato,e con questi si deve usare la forza neccessaria.Vediamo che non sono solo gli operai a sentire il peso  delle crisi,ma anche tanti piccoli esercenti.Un negoziante con una piccola e modesta attività ha problemi che non sono minori rispetto a un lavoratore dipendente in fabbrica.Non dobbiamo creare distanza tra essi,come fanno scioccamente certi vecchi ragazzotti di trentanni fa,ma dare un contributo affinche le classi meno abbienti e la piccola-media borghesia a grosso rischio di proletarizzazione si trovi unita e compatta su certi punti chiari e fondamentali.Tuttavia è chiaro che si tratti di un problema fortissimo.Non c’è nemmeno tra i tanto ammirati e mitizzati operai.Quanti se ne son sbattuti i coglioni  votando lega e le forze destronze responsabili di 17 lunghissimi anni di coglionerie,straparlando da ignoranti quali sono di comunismo cattivo?Quando perdono il lavoro scoprono il sindacato e l’unione proletaria,ma senza il sostegno delle altre fabbriche.Quanti scioperi solidali sono stati fatti per la Yamah o altre ditte?Noi ci troviamo all’inizio di una nuova era di sfruttamenti,occupazioni spacciate pr liberazioni,guerre.Possiamo solo evidenziare quali potrebbero essere i punti deboli,sbagliando alla grande anche.Per questo pur sapendo che i social network sono pagliacciate immani,a uso e consumo assoluto dell’imperialismo,cercheremo di usarli..Siamo bestie allo zoo,seppure con gabbie che ci paiono dorate.Necessita anche una cultura politica per le giovani masse amorfe,esaurita del tutto l’esperienza  e gli insegnamenti della generazione ribelle/rivoluzionaria precedente.Partendo sopratutto dalla visione ampia della politica estera e dei conflitti multipolari.Facendo ben capire che il diritto alla vita degli animali e delle persone è fondamentale,ma di stare ben attenti quando questi vengono usati in malafede per colpire paesi che non vogliono stare dalla nostra parte:vedi la cina con il tibet,vedi l’ucraina con le stragi di cani randagi.Se la prima è una straordinaria operazione della cina contro una casta di stronzi e farabutti come il fetentissimo dalai lama di sto cazzo,la secondo espone un problema che sento particolarmente.Nondimeno si deve valutare la proporzione del danno e l’intento.Tanti sono dei mascalzoni che usano queste povere bestie per colpire con l’astio dei delinquenti liberali una nazione che ha preso a pedate nel culo la rivoluzione arancione.

Dobbiamo stare anche attenti agli esaltati,ai paranoici,agli infiltrati destronzi,a tante cose insomma.Perchè anche qui non è democretini da una parte e complottisti santi da un’altra.Non lo è.

Non è detto che tutti i complotti siano veri o che tutti i complotti siano falsi.Io sono possibilista,prendo e leggo le notizie e poi certi mi paiono seri altri dei coglionazzi da olimpiadi invernali.

Io sono losurdiano,credo che il notissimo filosofo stalinista e marxista sia quanto di meglio ,in fatto di analisi e documentazioni,possiamo avere in italia.Chiaramente per i sinistrati male è meglio un Sioniano di turno.Un collaborazionista come lui procura solo danni e anche tanti.Va sputtanato regolarmente.Con tutti i mezzi.

Mi consola il fatto che non solo noi umani crepiamo.La Storia fa nascere,crescere,morire,anche i regimi.Naturale che il comunismo si sarebbe modificato con il tempo,purtroppo quinte colonne nate i anni di burocratizzazione immobilista hanno provocato gravissimi danni al socialismo reale,e alle menzogne su di esso.Gorbaciov e soci meritavano la fucilazione.La meritano ancora oggi.Mi dispiace che certuni abbiano creduto nel massacratore del socialismo e non solo quello reale,ma proprio dell’idea stessa di socialsimo:mi riferisco a Gorbaciov e a Chiesa.Bè,qualcuno aveva anche creduto a Walesa tanto per dire.

Dobbiamo con fatica rinascere,lottare,creare una nuova generazione di militanti organizzati e disciplinati,non spontaneisti,non anarchici,non infantili.

Nel frattempo guardiamo la lega  e la fine inevitabile dei partiti di questa seconda repubblica.La fine della prima ha ancora su di noi il sapore amaro dell’ideologia accantonata e umiliata.Proviamo dispiacere.La fine della seconda è solo una liberazione,non creiamo falsi eroi tra chi vi ha militato.Non lo meritano.Questo valga anche per chi ha usato un folklorismo elementare e rozzo,un ‘immaginario di sfogo per frustrati carogneschi , per chi difendeva il territorio svendendolo ai costruttori,demolendo a destra e manca,violentando la loro terra.Non siamo buoni e comprensivi contro quelli che si facevano forti delle crociate contro gli stranieri e poi fanno e disfano in Tanzania,disprezziamo i codardi che straparlavano di ronde,ma non hanno mai denunciato un mafioso o fatto ronde contro le organizzazioni criminali che hanno davvero fatto affari d’oro e sono prosperate ,mentre i pirla vomitavano oscenità e oscemità sulla Padania.Sommergiamoli di risate e disprezzo.I buffoni vanno tratti in questo modo.

E sopratutto controlliamo i nuovi arrivati.Altro che Berlusconi dittatore-un mediocre showman e la sua ciurma di lecchini che hanno gravissime e imperdonabili colpe,certo,ma non meno di chi ha salutato l’arrivo di Monti come persona seria e mo hanno scoperto a chi han dato sostegno-questa dittatura delle banche,della finanza,del capitalismo in tutto il suo splendore è l’unico e vero nemico.Dobbiamo combatterlo.Alla cazzo di cane noi,ma abbiamo il dovere di rendere la prossima e prossime generazione e generazioni migliori di noi.Abbiamo il dovere