l’eroe delle teste di cazzo

10 Apr

Il tizio che ieri, nel palazzo di giustizia di Milano, ha ucciso barbaramente delle persone, non può che esser visto come un eroe in questo sciagurato paese.

L’essenza, l’anima, del fascismo sono ben presenti in questo codardo popolino, che nascondendosi dietro allo squadrismo o a una pagina di facebook vomitano tutta la loro inutilità di esseri post-umani.  La cattiveria gratuita, mescolata ora a una sorta di purezza della razza,ora a un rivoltante vittimismo, è la linea che unisce quelli che inneggiano a codesto assassino e quelli che difendono la polizia e le sue azioni alla Diaz.

Da una parte i liberali più scemi, ( quelli della medio borghesia repressa) e i fascistoidi scarto del popolo, sono uniti da sempre su due punti:la ricerca di un nemico più debole da sottomettere, e l’entusiasmo per quelle forze che applicano la violenza in loro vece. Per questo chi esalta la figura di un delinquente senza buona causa, è molto vicino a chi non trova nulla da ridire sulle forze della polizia, durante la mattanza in quella scuola a Genova.

In tempo di crisi la rabbia aumenta e non si può contenere. Il popolo agisce d’istinto e spesso sbaglia,perché vede dei nemici in categorie nette e precise, che non richiedono conoscenze e organizzazione. Meglio alzare la voce contro la casta, il rom, il gay,un nemico che possa attirare l’attenzione immediata di altri disperati. Perché attaccando loro e non il capitalismo, non ci mettiamo mai in gioco. Così possiamo fare la file per l’ultimo modello dello smartphone e in fila fare la figura dell’eroe del popolo, bestemmiando contro i politici. Possiamo sentirci difesi da chi vuol spianare i campi dei nomadi, che effettivamente rompono i coglioni, ma non ci domandiamo mai: ” Scusa Salvini,ma quando vai a spianare le case dei mafiosi, quando vai sotto la casa di un boss e lo inviti ad andarsene o peggio per lui?” Non lo faranno mai. Il rom è un bersaglio perfetto, perché unisce un sentimento popolare diffuso ed è un elemento da secoli poco gradito. La mafia spara, la mafia detiene l’economia in zone dove si doveva tutelare la sacralità del suolo, del suo modello di vita, eppure era meglio prendersela con i neri, i marocchini. Il popolo festante applaude e cosi sia.

Un atto come la Diaz dovrebbe universalmente metter d’accordo tutti. I codardi, i vigliacchi, hanno attaccato delle persone che stavano dormendo. Un’azione svoltasi all’interno di un istituto, non nella guerriglia della strada. Eppure qualche oligofrenico,anzi chiedo venia agli oligofrenici, qualche avanzo umano ha avuto il coraggio di dire: dovevano pestare di più.

Si dice: non raccogliamo le provocazioni. Ebbene non ne abbiamo raccolte abbastanza penso. Quanto meno una forte azione politica,deve far in modo che certe persone non abbiano la facoltà di insultare quotidianamente e in modo grossolano, squallido, schifoso, gente vittima di una inaccettabile violenza dello stato .

Il crollo dell’ideologia comunista ha lasciato le masse a sguazzare nella merda del populismo. Il quale è sempre un elemento che guarda e porta a destra. Quella reazionaria, violenta, di pochissimi contenuti, se non l’odio gratuito e la vigliaccheria di prendersela con i bersagli più comodi.

La mancanza di un partito comunista organizzato capace di saper donare il senso della critica e lotta politica alle masse, si sente e anche tanto.

Venti anni di dialoghi fumosi, per quanto giusti nella forma e sostanza, non hanno coinvolto un popolo del tutto abbandonato a sé stesso e alle sue paure. Nondimeno questi atteggiamenti squallidi sono stati presi dalle classi medio-alte per creare un’unione tra borghesia conservatrice e chiusa nei suoi privilegi e masse di zoticoni. felici di sentirsi rappresentare da coloro i quali, in teoria, sarebbero i loro nemici di classe. D’altronde il padrone, sfruttando venti e passa anni di berlusconismo-anti berlusconismo, ha astutamente portato le classi meno abbienti a credere che, dopotutto, loro sono quelli che si prendono cura di loro. Non i comunisti o la sinistra, la quale invece vuole portare alla fame l’italia e gli italiani difendendo solo gli stranieri e i pervertiti, ( come se leggere la croce,libero, il giornale, non sia una perversione stile bdsm),mentre non si ha nulla da ridire, a parte slogan e lamentele, contro i capitalisti che ti condannano alla precarietà, a un ventennio di dominio del capitale che è stata una sciagura per i popoli, ( quelli colpiti dalle crisi economiche e quelli colpiti dal terrorismo e dalle bombe per la libertàààààà),si preferisce avere un popolino formato da gente gretta, rabbiosa, incapace di formulare pensieri che non siano una serie di squallide invettive.

Un paese con un popolo che parla di eroi, di maggior botte alla diaz. Un paese di viventi morti

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2 Risposte to “l’eroe delle teste di cazzo”

  1. il militante aprile 10, 2015 a 12:05 pm #

    completamente d’accordo con te compagno viga!

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