Rivoluzione:questa sconosciuta

7 Nov

Quando alla fine della seconda guerra mondiale gli americani ci occuparono,non presero solo il suolo,il terreno,la posizione strategica, ma una massa amorfa chiamata:Italiani. Decisero quindi di plasmarla a loro immagine e somiglianza,colonizzarli nel pensiero, nella cultura, nei gusti.

Sicuramente una parte del paese resistente, attenta alle istanze socialiste non è mai mancata. Però è una parte che viene respinta dalla popolazione e dai politici che votano. Ora poi che vogliamo mettere in atto il vecchio sogno liberale di uno Stato debolissimo, docile strumento nelle mani del grande capitale, la situazione è peggiorata. Lo vedi tutti i giorni, mentre stai festeggiando per certe tue piccole gioie, o mentre sbraiti su facebook sentendoti libero e attivo, noterai che hai perso i diritti fondamentali su argomenti importanti come quelle del lavoro. Tanto che , mentre ci dai dentro con i “meditate gente, vergogna, è tutto un magna magna”, abbiamo un ministro del lavoro che trova di essere circondata da giovani “choosy”,ma non vede i mascalzoni, farabutti, che dirigono quelle agenzie di lavoro interinale, cioè il caporalato legalizzato e che piace tanto nei liberi, democratici, civili, regimi liberali.

Non vede nemmeno i ricatti che gli operai subiscono attraverso le infami operazioni della FIAT. Non le vede, perchè è una sostenitrice di queste “politiche”, perchè lei e i tanto voluti, desiderati, amati , tecnici, non sono altro che la classe sfruttatrice e di collaborazionismo imperialista che da anni e anni domina il nostro paese. Ogni contesto storico ha bisogno dei suoi esecutori, una volta è la monarchia, poi il fascismo- finanziato dalle grandi famiglie capitaliste dell’epoca- poi la democrazia de noantri, la ridicola 2 repubblica, i tecnici.

E cambiano anche i punti di riferimento: una volta l’Inghilterra ora l’America.

Che lezione abbiamo imparato?Una pessima democrazia è meglio di un’ottima dittatura. La linea liberale gioca da sempre su questi temi. Ti mette paura parlando di cattivoni barbari dall’altra parte, i nemici  della Libertà e Democrazia, sono tutti il Male assoluto. Ha terreno e vita facile perchè noi abbiamo vissuto le rivoluzioni industriali e le forze socialiste nostrane, parlo di occidentali ed europei, si muovono all’interno del recinto delle possibilità di far opposizione messe in gioco dalle  forze economiche e politiche dominatrici. O una risposta parlamentarista ad oltranza, o le carnevalate libertarie. Cioè :indignazione, grandi narrazioni retoriche, anti autoritarismo e vaneggiamenti sulle libertà individuali. Che poi,la cosa è buffa, vengono annullate in una sorta di individualismo massificato ,dove l’Io è collegatissimo agli altri attraverso la continua corsa al piacere,al tutto e subito,a una vita superficialmente di prestigio,e nella sostanza a un continuo stress e infelicità di fondo. Alla faccia della libertà individuale.

 

Talmente presuntuosi che non vediamo altre possibilità politiche. Il “subismo”, le chiacchiere a vuoto sul mito dei moderati, che poi sono i borghesotti pacciocconi e indifferenti,  le alleanze da ridolini, il populismo rozzo , questo è il nostro modo di intendere la politica

In America è un circo,uno show,uno spettacolo per gonzi. Le stucchevoli immagini di mariti e padri esemplari, di mogli devote, di famiglie felici, e poi un po’ di interventismo. L’uso delle virgole segna la differenza tra repubblicani e democratici.

In America esiste un bonapartismo a due teste collegate allo stesso corpo. Non è una democrazia,ed è un po’ da pirla non comprenderlo.

Gli italiani, che sono i più servili e ascari tra i popoli sottomessi all’imperialismo yankee, sono oggi felici per Obama. Come se avessero votato loro ! In un certo senso l’hanno fatto. L’ottusità con cui sostengono il candidato democratico è un brutto mix di buonismo – è afroamericano-  americanismo, razzismo paternalista,  (per quanto criticabili, meglio gli americani che gli altri..oh son dittature eh! ), scatenando un tifo da cerebrolesi anche tenero e comico se volete.

Questo è dovuto al fatto che gli italiani non sono un Popolo. Tanto che ci piace criticare, sputtanare, revisionare alla cazzo la nostra Storia. Mancando essa ,a cosa ci attacchiamo? Ai campanilismi, a un nazionalismo patriottardo di divise e muscoli e palloni, a vanterie di seconda mano.

Non hai una storia che unisca la tua gente? Non hai un popolo. Per le ragioni che vedi descritte sopra. Non hai quindi nemmeno rivoluzionari,o se ci dovessero essere sono pochissimi.

Noi italiani parliamo tantissimo di rivoluzione, tanti pensano pure di essere militanti in organizzazioni rivoluzionarie – le quali si son macchiate di gravissimi errori come il sostegno alle quinte colonne libiche, ma non penso sia un errore..essi stessi non sono altro che infiltrati e quinte colonne-ma non abbiamo la più pallida idea di cosa significhi farne una.

Il sacrificio, certo, ma anche la teoria forte e compatta, la disciplina e organizzazione, la violenza. Per far cosa? costruire una società totalmente diversa. Non significa nulla puntare su una rivoluzione infinita, sarebbe svilire il suo compito in atti sconsiderati e folli. Teoria debolissima che in realtà si mostra anti rivoluzionaria..

Altri paesi e popoli hanno vissuto le loro rivoluzioni e hanno avuto avanguardie di partito assolutamente ben strutturate. Noi no. C’è stata la bellissima stagione della resistenza, e parlo degli eroi comunisti non dei codardi e svendipatria monarchici ,badgoliani, Infatti quella stagione è attaccatissima dai giullari, dai coglionazzi , dai pennivendoli, sempre con alibi di sospetta crudeltà comunista,contro le buone maniere degli altri. Dovrebbero trovarsi le teste e i corpi separati costoro, ma siamo democratici e diamo la possibilità di spalar merda a tutti contro le cose buone fatte in passato.

 

Un popolo come questo, debole e disorganizzato non può che puntare a sostenere l’urlatore e uomo della provvidenza di turno. Con effetti deliranti.

 

Non mi stupisco quindi che siano in piedi ad applaudire il loro padrone rieletto negli Stati Uniti.

Dobbiamo lottare contro il regime liberale della democrazia rappresentativa e dell’imperialismo colonialista, per creare una nazione socialista.

Pensa agli eroi del 7 novembre 1917,non ti viene un po’ di vergogna?

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