Stato o non stato?Classe e nazione!

9 Giu

Quando da sinistra,quella che ha ereditato il movimentismo libertario e anti autoritario, si critica l’idea di stato e nazione si dovrebbe capire che questa prassi è ben voluta anche dai nostri nemici principali:i capitalisti,spessissimo di formazione liberal-conservatrice o liberal-democratica,non cambia nulla.

Osservate il corso degli eventi storici e controllate da vicino cosa sono gli stati e che funzione abbiano nei regimi liberali.Fanno il lavoro sporco,e in modo evidente -per attirare le bestemmione degli operai e delle fasce più deboli-per far avanzare le istanze dei gruppi di potere economico ,che non sono quel gruppo stile Spectre ,presente con i loro uomini in partiti asserviti al capitale.Questo avviene da sempre.

Da quando perlomeno,la borghesia dei commercianti ha scoperto nazioni e terre feconde da  colonizzare e predare.Chiaramente esisteva l’impiccio della monarchia-il peggior sistema di governo possibile e immaginabile,ecco perchè ha successo in Inghilterra-per questo si spinto il popolo a sostenere cambiamenti che avrebbero avvantaggiato in sostanza la borghesia,attraverso l’eliminazione dei rivoluzionari sinceri e passionali e dei loro migliori teorici.

Lo stato viene quindi occupato dalla classe emergente di possidenti,grossi commercianti,uomini d’affari,aristocratici riciclati,banchieri,al fine di poter creare una nazione a loro immagine e somiglianza,ma se la seconda serve per spedire il popolo dei dannati e dei piccoli borghesi alla guerra ,il primo potrebbe essere un’arma micidiale contro la volontà di potere assoluto dei capitalisti.Per questo è svuotato da ogni sua possibile forza,fatto odiare alla masse,reso antipatico e ladro agli occhi dei produttori delle crescite economiche.La sua presenza deve essere quindi:quella di chi richiede soldi attraverso le tasse e quella del repressore armato per le masse.Quindi lo stato è accerchiato:da una parte i liberali che lo usano come fosse un loro dipendente da maltrattare e sfruttare,dall’altra le masse e le avanguardie che lo reputano un nemico ,un oppressore delle loro istanze.

Tattica che fa solo piacere ai Padroni perchè significa avere un’opposizione relegata al ruolo della sovversione,dello scontro,ma non della presa del potere,non dell’organizzazione delle masse,non del controllo della produzione.L’opposizione delle sinistre e populiste sono tollerate,spesso quando esagerano si mostrano i rapporti di forza da che parte pendano attraverso la bassa macelleria di Genova,ad esempio.

Per questo la sinistra libertaria,spontaneista,sfasciavetrine non ha nessun futuro,se non nella creazione di una retorica sentimental-rebeldista.Hanno molto fiato e da sempre-io dico anche in buonafede- non fanno altro che cantare una canzone stonata.

Lo stato e la nazione invece sono importanti.Certo l’Italia non è mai stata tale perchè il risorgimento non ha saputo completare una rivoluzione unitaria necessaria e così siamo rimasti divisi in campinalismi poco entusiasmanti,svarioni storici e revisionismi assolutamente campati per aria,passatismo nostalgico palesamente cretinetto.Lo stato nostro poi è un sistema liberal-pezzente che ha poco per conquistare la popolazione.

Questo non può che far comodo alle forze della “monarchia capitalista” che usa governi e nazioni per il loro imperialismo internazionale.Questo spiega anche le tante guerre travestite da manifestazioni di sincere rivoluzioni popolari,come quelle squallide e fasulle che han colpito la Libia e la Siria.

Con il sostegno indiretto dei “rivoluzionari” chiusi nelle dottrine perdenti delle 4 internazionali,che non reputo perlomeno la base finanziata da chissà chi visto la difficoltà che hanno per tenere in piedi i loro partiti,ma una vera e propria distorsione politica,seguita come un dogma.

Il comunismo invece ha capito che non si deve distruggere la nazione e lo stato per un cosmopolitismo universalista che non durerebbe nemmeno un giorno,che non si deve attendere l’intervento di altre nazioni- i tedeschi guarda un po’,per alcuni -ma che il socialismo può e deve nascere sul terreno di una nazione gestita e controllata dal partito per mandato delle masse coscienti della loro appartenenza a una classe.

Hai in mano lo stato controlli la produzione e l’informazione.Come fanno da secoli anche da noi.

Per questo lo stato e la nazione sotto controllo della classe e del suo partito,Insomma una figata pazzesca!^_^

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