miss coccodrille dundee’s tears:democrazia e partiti

23 Feb

Un ministro della repubblica democratica italiana sostiene che le riforme si faranno anche senza i partiti.Come se queste organizzazione fossero dei soggetti secondari ,inutili per il funzionamento della democrazia che tanto ci/vi piace.Quindi se pare naturale a tutti che una ministra possa esprimersi in questo modo senza che si alzino i soliti poleveroni di indignados un tanto al chilo.Non salta agli occhi dei Democratici della stampa-ahahahahah- o di altre categorie una contraddizione tra la carica che copri e  quello che dici.Governo tecnico,quindi la signora lacrime di coccodrillo non appartenendo-e per fortuna che di disgrazie ne hanno già tante i nostri partiti-a nessun schieramento,si è lasciata andare a un commento da manager cazzuta ,ma che sa dispensare lacrime per i radical chic e femministe boccalone.

Il problema signori miei è che reputare i partiti un fatto secondario,o al massimo un mezzo di opinione,testimonianza,che però non debbano avere voci in capitolo sulla struttura dello stato e dell’organizzazione nazionale,la vedo decisamente liberale,ma assai poco democratica.

Cari indignati anarcoidi che ve ne sbattete delle istituzioni statali,dell’organizzazione partitica,della disciplina del militante a seguire una linea ben precisa e vivete nel mondo dell’uomo libbbero,ma secondo voi chi cazzo comanderà il vostro mondo di corpi desideranti qualora si superasse la figura dello stato e della nazione?Voi con il vostro sound system o gruppi di potere economico capaci di gestire le crisi economiche internazionali,mirando  a quale paese attaccare per piegare ai loro voleri.di monipolizzare l’informazione e creare ribelli telematici per masse di stolti,di proletarizzare e abbandonare a una vita di disagi vasti settori della piccola e media borghesia?Il diritto umano non è -solo-quello delle minoranze sessuali,religiose,ma anche quelle di masse di normali e semplici cittadini-sicuramente apolitici e anche un po’reazionari,ma perchè del tutto abbandonate dalla sinistra da parade e lustrini e diritti un tanto al chilo-che vivono la situazione drammatica dello stravolgimento e dell’attacco finale delle classi dominanti contro il mondo del lavoro.La cosa divertente è che ormai il popolo è stato talmente abbandonato a sè stesso che si riduce a balbettare sterili urletti indignati o peggio ancora a sostenere le panzanate tragiche di questi panzarotti ripieni di capitalismo e predazione classista.

Un disegno comunque che parte da lontano:la svolta è il 1989.La politica post-ideologica,il partito visto come fonte di arrivismo e di infiniti guai e furti da parte dei cittadini,l’idea che esista una Società Civile dignitosa ed etica che sia altra cosa rispetto a quelli là,unita -perchè avanzano di pari passo- con il fatto che la libera impresa e il mercato siano delle divinità anche un po’ sfigate perchè sempre sotto attacco dello stato infame,ma che solo loro abbiano il potere di farvi vivere una vita decente.

Le classi dominanti quindi hanno la maggioranza e anche l’opposizione.Poichè quest’ultima non ha assolutamente intenzione di dar sfogo a un conflitto politico duro e lungo su un disegno diverso di democrazia,anzi questa opposizione è in primissima fila con i suoi cavalli di troia preferiti a dar contro alle nazioni che ancora hanno un minimo di politica socialista,collettivista,di protezione degli interessi nazionali.

I discorsi girano intorno alle celentanate,ai vestiti succinti delle donne,a correzioni comportamentali,non di fatto politiche.

Proprio perchè indebolendo la figura del partito come organizzatore della vita sociale,portatore sano di una ideologia che deve essere però anche applicata-altrimenti scadiamo nello spontaneismo utopistico-della produzione e sviluppo come fonte di sostentamento della cittadinanza e come posizionamento della nazione tra le nazioni forti-seppur come contraltare all’espansionismo colonialista e imperialista-si decide di donare il nostro destino di vitelli ai macellai.Suggerendo a loro anche i modi più sadici per farci a pezzi,eh?

La stessa situazione della giustizia è vissuta in modo ambiguo.Il comunismo deve difendere i cittadini,le classi meno abbienti,i deboli attraverso la giustizia sociale:cioè impiego,casa,istruzione,salute.Quattro pilastri fondamentali per dare vera giustizia al popolo.Non è tenuto a difendere però i delinquenti.In questa categoria ci metto le vere minacce per la sicurezza della vita dei cittadini:criminalità organizzata,stupratori,rapinatori,spacciatori.Mi viene difficile pensare che qualcuno possa provare a difendere queste categorie.In particolare la prima,la più dannosa e difficile da estirpare,ma evidentemente per alcuni meno pericolosi dei No Tav.Tanto che le prime pagine sono pieni di commenti sotto effetto dell’acido contro questi movimenti che si possono anche non sostenere e non simpatizzare,ma da qui a parlare di terrorismo ce ne vuole.Ah,io ho simpatia per alcuni di loro,(parlo dei no tav),e comunque in italia sono successe cose ben peggiori rispetto agli anni di piombo.Ci sono gli anni delle bombe dei servizi segreti deviati e dell’estremismo nero,(dimenticati visto che tutto è colpa solo e soltanto delle br),ci sono quelli dei legami tra dc e mafia,che hanno fatto versare il sangue non di improbabili santoni alla Saviano,ma di onesti uomini di stato e di partito anche in alcuni casi-La Torre – gli anni della corruzione clientelare,del capitalismo selvaggio e delle dittature del mercato ,del berlusconismo,dell’anti berlusconismo d’accatto e ora silente.Tutti con il loro carico di merda e non c’entrano sempre le br.Ma fa comodo tirarle fuori.

Nella democrazia è possibile manifestare:però sappi che sei un terrorista e un violento e insomma si dovremmo sistemare definitivamente le mafie,ma sai:quelle ci sparano,ci ammazzano,va bene il coraggio di chi fa legge e altro,ma fino a un certo punto.Il senso del ridicolo non ha fine e prezzo.

Quindi la giustizia come pilastro di una nazione non deve concedere giustificazioni o sconti.non solidarizzo con i criminali e attacco a priori le forze dell’ordine.Nondimeno si deve essere abbastanza intelligenti per comprender che esistono reati  i quali si possono sistemare con della sana rieducazione e reinserimento del detenuto e altri che andrebbero puniti con severità fortissima.Noi invece ci manca poco che vogliamo la pena di morte per lo zingarello e il no tav e non per narcotrafficanti,grandi criminali,e veri nemici della giustizia e sicurezza sociale

Per non dire poi della sicurezza più sbandierata,usata retoricamente a parole,ma dimenticata nei fatti:quella sul posto di lavoro.

Noi viviamo di merda non perchè vi sia troppo stato-cosa che dicono i liberali e anche i movimentisti spontaneisti -ma proprio per il contrario:Lo stato non funziona come elemento guida e organizzatore della popolazione,ma è gestito da strutture capitaliste legate ai grandi gruppi di potere economico internazionale,indebolito nelle scelte e nell’attuazione.

Per questo la ministra che lavora anche senza il consenso dei partiti dice una verità svelata,visto come funzionano i tempi,tuttavia noi preferiamo i partiti che perlomeno ci evitano imbarazzanti e ipocrite lacrime da coccodrilli e sicuramente potremmo fare a meno di lei.

 

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